400 day ha scritto:
Caro Pierino:
"O i lucidatoi,simili ad alesatori o stecco di arancio appuntito,meglio se tagliato con il coltellino"
I lucidatoi per i fori non li ho mai visti!
Mi sono sempre chiesto infatti come mai spesso si parla della quasi maniacale e necessaria lucidatura dei perni e meno delle superfici dei fori!
Quando trovo un pivot rigato come sarà la superficie del relativo foro? Posso pulirlo con uno stecco (di arancio di nuovo mai sentito) ma la superficie se rigata rimmarra tale?
Mi sembra un buon argomento almeno per me.
Grazie
Riccardo (400 day)[/b]
Carissimo Riccardo
Si parla ad argomento chiuso,unicamente,perchè si risponde solitamente ad un quesito.
E le domande non sempre arrivano a tono.
In fornitura d'orologeria,fra i componenti da pulizia orologi,sono presenti il midollo di sambuco e gli stecchi di vari diametri in legno di arancio.
In quanto questo legno sembra andare meglio di altri,per la pulizia.
Non rilascia resina o depositi di segatura,non è troppo morbido ma se compresso copia bene i diametri.,non scheggia e anche se secca si sfalda con fatica
Ora veniamo al resto.
Tutte le parti in attrito se lucide funzionano meglio.
Questo non ho bisogno di dirlo è un dato di fatto.
Quindi non sono da dimenticare i denti sopratutto dei pignoni,e delle relative ruote.Per non dimenticare in primis le levate dell’ancora
Ma qui si è chiesto delle boccole.
Perchè io mi incazzo come una iena,quando sul forum scrivono revisione,e fanno invece un lavoro che fà pena.
oppure,mi fanno vedere un lavaggio di un pendolo,o orologio e lo paragonano ad una riparazione ??
Il motivo principale è proprio questo.
Non sono stati fatti i controlli più elementari e nemmeno la pulizia,come deve essere fatta.
Che l'orologio faccia tic tac non vuole essere una revisione,ma semplicemente un maldestro tentativo di riparazione.
Che con la parola REVISIONE ci fà a pugni in modo palese.
Con questo non voglio fare polemica nel modo più assoluto,solo chiarire un concetto.
E capisco anche molto bene,chi voglia giocare con un orologio,solo che giocare,non sempre si accoppia con paroloni su elencati.
E con questo,preferisco mille volte un lavoro fatto alla spera in Dio,ad un pezzo gettato tra i rifiuti.
Perché un orologiaio,soprattutto se lavora bene costa,perché impiega più tempo,ed il suo tempo chiaramente deve essere retribuito.
E su questo non ci piove se lo svolge per lavoro.Per cui posso capire anche lo sforzo fatto per salvare dal rottame oggetti che valgono commercialmente un caffè,o che sono ridotti talmente male da essere più rottame che altro.
Ed amo gli hobbisti,perché per farlo io lo ho fatto diventare un lavoro,dove almeno ci campo giocando.
Solo vorrei una distinzione maggiore tra ottimo e palesemente no.
Riccardo carissimo,come hai fatto notare,
anche le boccole si usurano,si rigano e si ovalizzano.
Ora checche si dica,si usa molto paragonare la parola precisione all'orologeria.
Ma la precisione in orologeria è particolare,
Questo per arrivare a dire che gli ingranaggi da orologio,hanno potenze in gioco relativamente ridotte,basta vedere,il dente cicloidale,paragonato al dente ad evolvente.
L'impegno principale che ha un orologiaio è fare girare le ruote come se fossero di sapone,devono letteralmente sgusciare,tra loro come il sapone bagnato tra le mani nella doccia.
Scusate il barbaro esempio.
Per cercare di fare capire,che in proporzione ,si hanno giochi di dentatura ed assiali incredibili,paragonati alla micromeccanica.
Dove,a scapito di un ingranamento di potenza,nell’orologio serve un ingranamento sì proporzionato di sforzo,ma soprattutto il più esente da attrito.
Quindi tutte le asperità che vengono eliminate,sono un punto a favore.
Quelle lasciate,un problema che si somma nel negare poi un buon andamento totale.
Tradotto,la boccola DEVE essere lucida anche lei.
I lucidatoi,hanno proprio questo compito,sono fatti simili ad alesatori,ma sono in realtà dei brunitori tondi.
Il ricorso a loro è molto utile,quando si vedono i perni rigati,al pari la boccola lo sarà anche lei.
In alternativa con certo un impiego di maggiore tempo si può usare uno stecco di arancio,intinto in olio e diamantina.
La lucidatura sarà diversa,perché il brunitore esegue una lappatura,mentre la diamantina,nel lucidare asporta,ma quello che togliamo è a livello millesimale.
Ora se useremo la diamantina,dopo dovremo avere la certezza matematica di averla asportata in lavaggio,o invece di fare un lavoro fatto bene diamo danno,e che danno!!!
Tutto questo tentativo di spiegone,per dire che tante volte se il dente ingrana ancora bene è meglio una sede ben lucida con del maggiore gioco di perno laterale,piuttosto di un foro rigato e sporco.
In alternativa l’imboccolatura,faccio una overdose di boccole ,dove ci sono pochi rubini, e nei bariletti??
Ho visto pochissimi imboccolare un bariletto,mi si usurano solo a me??
Eppure,tanti orologi da polso,tasca,pendoli hanno un bisogno di questa operazione,ma mai visto fare un controllo di dentatura o gioco,d’albero di carica.(mai visto no ,ma quasi mai)
Soprattutto sul vecchio è di norma.
Sapendolo fare,il paragone è sul filo del rasoi,si può usare anche un alesatore per lucidare un foro,soprattutto se l’alesatore esausto ma ancora in piano,non sarà mai un lucidatore,ma il foro sporco o non liscio,sempre e comunque peggio.
Per finire,anche i rubini danno problemi,in proporzione molto,ma molto meno.
ma possono anche loro essere oltre che rotti o scheggiati (il chè si vede,)rigati,ovalizzati.
Questi conviene sostituirli,una operazione di salvataggio possibile solo per scommessa.(se da lucidare o stondire )
Con l’ennesimo lenzuolo auguro la buona notte.Se ancora riuscite a sopportarmi ed avete bisogno di chiarimenti,perché spiegato da cane richiedete.
Salutone
Pierino la peste