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MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2012, 18:22 
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Fran_co ha scritto:
Per rimanere in tema di lubrificazione vorrei fare solo una precisazione:
Più volte ho avuto occasione di leggere su questo forum che il grasso Fiat MR3 era utilizzato nelle scatole guida delle vetture del gruppo. Lo ritengo inesatto.
Vorrei, forte della mia esperienza quarantennale nei ricambi per auto e specificatamente nel gruppo Fiat che allora (adesso oramai la maggior parte dei componenti sono a tenuta stagna e lubrificati all’origine ed esenti da manutenzione) si vendevano principalmente 4 tipi di grasso.
MR3 grasso ad elevata adesione per cuscinetti ruota , Jota1 grasso più fluido per ingrassaggi vari e a pressione (perni fusi), Zeta2 grasso bianco ai siliconi e ossidi per testine sospensione / sterzo o quei componenti che potevano andare a contatto con acqua, MRM2 grasso graffittato per giunti omocinetici e primo ingrassaggio di scatole guida a cremagliera.
Nelle restanti scatole guida che allora erano a vite e rullo veniva utilizzato olio con gradazione 90 dedicato principalmente per i ruotismi del cambio di velocità (Prima W90/M e in seguito ZC90).
Esiste anche l'MR2 che ha più o meno le stesse caratteristiche dell'MR3 ma è leggermente più fluido ( anche se il termine fluido poco si addice ad un grasso). Quest'ultimo è difficile da trovare ma credo che sarebbe ancora più indicato per la grossa orologeria.
Comunque sia i prodotti commercializzati oggi con il marchio TUTELA di proprietà della PETRONAS mantengono le stesse caratteristiche di allora e quindi utilizzateli pure tranquillamente.
Saluti.
Franco


Carissimo Franco.
Non ti nego la mia ignoranza,in materia di componentistica da automobili.
Purtroppo però vi è una dirscrepanza.
Non sono mai andato a controllare a cosa servisse esattamente il grasso Mr3 Fiat,mi hanno venduto il fatto che servisse per scatole guida ed io la ho trasferita.
per cui sono possibili molte cose.
In primis che io abbia capito fischi per fiaschi,
secondo che chi mi ha dato tale informazione,non avesse intenzione di approfondite troppo il dato o si fosse confuso.
per cui su questo accetto pienamente quanto mi asserisci.
Ivece ho dei dubbi che se mi puoi chiarire mi fai enorme piacere.
L'attuale MR3 Tutela,è azzurro di colore,ha una consistenza divera,un altro odore,chiaramente un grasso differente.
Il vecchio Mr3 Fiat è marroncino,puzza di colla di pesce,ed è decisamente meno vischioso. Ho ancora il barattolo originale.
Come mai??
in più come grasso per cuscinetti è molto scadente.Io nei cuscinetti non ce lo metterei mai (Il vecchio MR3 Fiat) avendone decine di migliori.
Sai rispondermi in merito??
Perchè l'esperienza fatta in anni di officina industriale è irripetibile.
per cui se non posso riavere lo stesso elemento ho grossi problemi,nel rifare la medesima sperimentazione,e quindi viene a mancare un pilastro non da poco.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 16 luglio 2012, 11:00 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 18:35
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Per Pierino
Non era mia intenzione tediare chi segue questo forum con argomenti così periferici, ma per non mancare di cortesia e scusandomi per il ritardo con cui ti rispondo riprendo l'argomento.
E' vero che alla vista e all'olfatto la nuova produzione si discosta dalla vecchia ma è anche vero che tutti i lubrificanti e i grassi devono corrispondere a severe normative internazionali. Nel caso specifico l' MR3 deve rientrare nelle specifiche NLGI3. Come vedi dalla tabella sottostante viene definito semisolido adatto alla lubrificazione di cuscinetti radenti, volventi e cuscinetti ruota.
Non capisco in base a quali parametri tu possa denigrare un grasso, che credimi, da svariati decenni sta facendo il suo 'sporco lavoro' su mezzi altamente sollecitati.
Certamente nuove ricerche hanno fatto si che la formula venisse ritoccata, ma sicuramente le carattestiche sono state mantenute se non migliorate.
Anche lo stabilimento di produzione nonostante il passaggio di proprietà (in questo caso ci è andata bene) è rimasto lo stesso di Villastellone(TO).
Una abbraccio.
Franco
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MessaggioInviato: lunedì 16 luglio 2012, 13:34 
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Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 0:15
Messaggi: 4791
Località: Torino DECEDUTO
Fran_co ha scritto:
Per Pierino
Non era mia intenzione tediare chi segue questo forum con argomenti così periferici, ma per non mancare di cortesia e scusandomi per il ritardo con cui ti rispondo riprendo l'argomento.
E' vero che alla vista e all'olfatto la nuova produzione si discosta dalla vecchia ma è anche vero che tutti i lubrificanti e i grassi devono corrispondere a severe normative internazionali. Nel caso specifico l' MR3 deve rientrare nelle specifiche NLGI3. Come vedi dalla tabella sottostante viene definito semisolido adatto alla lubrificazione di cuscinetti radenti, volventi e cuscinetti ruota.
Non capisco in base a quali parametri tu possa denigrare un grasso, che credimi, da svariati decenni sta facendo il suo 'sporco lavoro' su mezzi altamente sollecitati.
Certamente nuove ricerche hanno fatto si che la formula venisse ritoccata, ma sicuramente le carattestiche sono state mantenute se non migliorate.
Anche lo stabilimento di produzione nonostante il passaggio di proprietà (in questo caso ci è andata bene) è rimasto lo stesso di Villastellone(TO).
Una abbraccio.
Franco
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Carissimo Franco
Per prima cosa grazie della risposta.
Io non ho nessuna intenzione di denigrare un prodotto.
E se è emerso questo è stato frainteso,o peggio da me male espresso.
Scrivere non è mai facile e spiegare un argomento,quando non lo si conosce a fondo,diventa duro,come cercare di dare definizione ad un colore senza la tabella,Ral,o similare.
Io non sò cosa sia il nuovo grasso Tutela.
Sò che i lubrificanti in genere sono una cosa molto complicata,ed hanno caratteristiche particolari a seconda della conformazione.
adatti a svolgere alcuni lavori splendidamente,altri meno bene,unicamente perchè non adatti
Purtroppo a me serve il vecchio MR3,Fiat,perchè quello nuovo,migliorato sicuramente per l'utilizzo su cuscinetti,diventa troppo adesivo per le molle di orologeria.
La sua qualità sarà senza dubbio corrispondente alle nuove normative,e su questo non metto lingua.
Io avevo necessità del vecchio,in quanto diverso,rispondente a diciture diverse.
il nuovo,non è assolutamente la stessa cosa.
nel mio esprimermi in modo rozzo , chiedo scusa se ho offeso alcuno,perchè non era la mia intenzione.
.Sono non felice.molto di più che una azienda italiana,possa proseguire il lavoro.
E tiferò senza ombra di dubbio,perchè questa possa proseguire un futuro,ricco e prospero.
Tornando al problema in calce,io necessitavo del vecchio prodotto,perchè testato e arcifunzionale.
Lo conoscevo come un grasso generico,adatto a lubrificare funzioni di non eccesiva gravosità.
Quello nuovo invece migliora questa funzione,ma aumenta la sua viscosita.
(probabilmente non uso il termine esatto)
E nelle molle,tende ad incollare le pareti,impedendo uno scorrimento regolare.In parole povere,rozze e senza tecnicità,e troppo forte come tenuta.
Mi sono espresso in modo indecente,voglio fare esempio,se metto l'olio di vasellina nel motore di un'auto,fondo,inquanto quest'olio,eccezzionale per gli orologi da medio grossa orologeria,è inadatto al motore di un auto,se mi esprimo così: l'olio di vasellina fà schifo nei motori d'automobile,probabilmente offendo il produttore,anche se ho detto la stessa cosa.
In questi termini intendevo l'esempio.
Non volevo assolutamente denigrare un prodotto.
Ti ringrazio per l'intervento,per le giuste correzioni che mi hai apportato.
Resta il problema di come trovare soluzione al posto del vecchio MR3 Fiat
Che era un grasso da me cercato per anni,trovato per pura fortuna e testato per quasi 40 anni dove non mi ha mai tradito.
Semplicemente lo adoravo,altro che denigrarlo.
Lo mettevo nelle molle,ma non lo avrei ad esempio messo,nei cuscinetti da motore elettrico,in quanto per questa funzione de avevo di decisamente più adatti.
Mancandomi il grasso originale,perdo 40 anni di successi.
Questo mi ha parecchio indisposto,emotivamente nei confronti del nuovo Tutela ,rifare questa sperimentazione data la mancanza del vecchio laboratorio e dell'età mi sarà impossibile.
Non avrò mai più migliaia di orologi con bariletto per fare statistica.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 16 luglio 2012, 18:54 
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eri231 ha scritto:
MacGyver ha scritto:
Io, visto che è disponibile, userei l'8200. Male non gli fà. Ciao :D


mi associo a quanto detto da MACGYVER
saluti enrico


Carissimi
Che non faccia male è tutto da stabilire.
dipenderà moltissimo dall'utilizzo che verrà fatto dell'orologio.
La molla di carica è avvolta su sè stessa,e le spire si affiancano ed hanno aderenza,per un periodo variabile,in funzione del modello di orologio,e stando ferme nel cassetto.
I maggiori problemi si hanno con le molle per cariche lunghe,almeno dagli 8 gg in sù,e fortemente in base alla forza che esercitano sulle pareti.
Più sono grosse,più sono pericolose.
la permaneza in posizione forzata,crea una adesione magiore
Io ho sempre avuto molti problemi con un olio fluido,perchè non resta nel punto dove serve,cosa che invece fà un grasso.
per cui non lo uso più da quando ho fatto i miei errori di gioventù.
Vi faccio esempio:
Avete mai avuto occasione di spostare dei fogli in lamiera ?
Questi fogli hanno un olio protettivo,residuo della lavorazione in laminatura.
Che ha sia lo scopo di aiutare la lavorazione,sia lo scopo di proteggere la lamiera poi,dalla corrosione,nello stoccaggio.
Questo fluido protettivo ha la viscosità,appena superiore del semplice petrolio.
Ebbene se ammucchiati uno sopra all'altro,come si è soliti fare per poterli spostare imbancalati,dato il peso,espellono l'aria tra di essi.
Questo provoca una adesione,dovuta alla pressione atmosferica.
Quando noi cerchiamo di separarli,andiamo ad esercitare un sottovuoto,per il tempo sufficente affinche l'aria torni tra loro.
Se li riappoggiamo,avremo un effetto strano,per un periodo,più o meno breve,dipende dalla pressione che noi esercitiamo,sopra,(ad esempio accumulandoli nuovamente)noi avremo questi fogli che tra loro scivolano come se ci fosse sapone.
La molla sui suoi piani,si comporta come quei fogli.
Se riesce ad emettere l'aria tra una spira e l'altra si incolla.
L'incollatura e momentanea,perchè sia in fase di carica,sia in fase di scarica,tenderà a riaprire le spire.
Più noi lasciamo,questa molla in posizione fissa,maggiore sarà questo effetto.
Il lubrificante posto tra le spire,deve essere sufficentemente oleoso,da eliminare l'atrito,diciamo,spugnoso,da permettere il mantenimento di particelle d'aria,e sufficentemente scorrevole,da non avere viscosità troppo elevata,onde non fare scivolare la molla tra spira e spira,o peggio rallentarne la forza.Sopratutto non seccare nel tempo,o deteriorarsi.
Tutte queste complessità si scaricano poi sul mantenimento in orario dell'orologio.
Ma la cosa che più è dannosa è l'incollaggio delle spire,sopratutto in fase di scarica.
Perchè la molla è armata,e si svolge,completando la sua funzione,perdendo mano mano energia,in modo graduale.
ma se una o peggio più spire,si svolgono di scatto,traumatizzano l'orologio.
Questo difetto lo riscontraimo sui polso,quando ci può succedere che un orologio ha una marcia costante,dove noi siamo abituati a vedere una costante differenza di tempo,ma ogni tanto ci accorgiamo di vederlo una o più ore indietro.
per poi rivederlo viaggiare regolarmente,per giorni,non sentendo minimamente lo stac che fanno le spire.(in un polso sono piccole e noi non abbiamo l'orecchio sopra tutte le 24 ore).
nei pendoli invece lo troviamo fermo,e se non ci capita di beccare la stecca sulle dita data dal tentativo di ricarica ( se lo scollamento avviene mentre lo carichiamo)non riusciamo a capire la causa del mancato funzionamento.
Una molla vecchia,per vecchia intendo una molla che ha acquisito la forma chiusa perchè per anni sempre raggomitolata nel bariletto,è a maggiore rischio di farci questi scherzi.In quanto si aprein modo maggiore irregolare.
Peggio,se le spire che si incollano,sono più di due o tre,nell'aprirsi possono dare un colpo così forte ai meccanismi da sgranare o spezzare dei denti.
Per cui sottovalutare una corretta lubrificazione del bariletto è da incoscenti.
Se non fosse che è comunque un problema,sarebbe meglio una molla a secco.
Sicuramente vi sono più olii adatti alle molle,io nel mio piccolo mi sono fossilizzato su due,perchè risolto il problema,non sono più andato ad indagare oltre.
Come tutt'oggi salvo l'orologeria al quarzo,o in plastica (moderna) o apparecchiature d'alta gamma con un numero di oscillazioni,alto.
Adoro ancora il caro fetente e vecchio,obsoleto 8000.
Costa poco,e manca che lo metta pure nell'insalata.
Io sono sicuramente un residuato del Giurassico,ma dato che la maggioranza di noi su questo forum,smanetta con macchine di tale periodo,penso convenga almeno nel leggermi trarre le dovute conclusioni per prendere dovute cautele.

Un grosso salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 12:12 
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Mi sa che allora devo aspettare ancora un po' a rimontare il bariletto: ieri sera l'ho lavato e pulito. Due immagini, tanto per condividere, prima e dopo:

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Alcune macchie sono rimaste: devo insistere? Ieri non ne potevo più di vapori di benzina ed ammoniaca... :-(
Tra l'altro, ho letto su vari 3D che va bene anche lo chanteclair: cosa ne pensate?

Tornando al grasso... ma va bene anche l'8000?! :shock: Mi sono perso!!
Aiutoooo, cosa uso?

In attesa di lumi continuo a lavare tutti i vari pezzettini.
Sono ancora indeciso se provare a smontare la ruota centrale....

Grazieeee,
Manu


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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 14:39 
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Manu ha scritto:
Mi sa che allora devo aspettare ancora un po' a rimontare il bariletto: ieri sera l'ho lavato e pulito. Due immagini, tanto per condividere, prima e dopo:

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Alcune macchie sono rimaste: devo insistere? Ieri non ne potevo più di vapori di benzina ed ammoniaca... :-(
Tra l'altro, ho letto su vari 3D che va bene anche lo chanteclair: cosa ne pensate?

Tornando al grasso... ma va bene anche l'8000?! :shock: Mi sono perso!!
Aiutoooo, cosa uso?

In attesa di lumi continuo a lavare tutti i vari pezzettini.
Sono ancora indeciso se provare a smontare la ruota centrale....

Grazieeee,
Manu



Carissimo Manu
Scusami,ma il tuo post è stato alla fine usato per turpiloqui sui lubrificanti.
Nel tuo bariletto,non devi mettere nessun tipo di olio,ma bensì un grasso.
8000 serve per gli orologi da polso,nello ruotismo,non nel bariletto.Per la tua pendola,può andare benissimo il vecchio MR3 Fiat che sarebbe l'ottimale,Abriol X ancora trovabile in fornitura,alternativa non da me testato,ma da scheda tecnica,8212.Se riesci ad aspettare ancora un paio di giorni,chiedo a Sysman58 cosa usa lui.
Ha una esperienza di 30 anni su orologi a pendolo,più quella ereditata dal padre che era orologiaio.
Ed è persona molto valida.
Almeno ti dò alternativa certa,visto che sto benedetto Fiat,non è più in produzione.
Un salutone
Pierino la peste

Ps le macchie di colore sull'ottone,e morchie le togli con il Ti-Bi
L'ammoniaca a bassa concentrazione,max 3% con 2% di sapone per piatti,è un detergente casalingo da usare in alternativa se non si hanno prodotti specifici,sopratutto,nel fai da te.
Anche come detergente generico,non tutti gli orologi sono eguali,non sapendo districarsi,con quella mistura è molto difficile fare danno.
Dove può essere scocciante acquistare un prodotto che usato poche volte,rischia di invecchiare,deteriorandosi e non svolgere più la sua funzione.
Lo sgrassatore del gallo,come lo chiamiamo ormai,è stato scoperto dal buon Oldtime,ma dentro la macchinetta ad ultrasuoni,dove la cavitazione,generata dall'ultrasuono lavora per noi.
Altrimenti le morchie pesanti e le macchie le tiri via solo con abrasione.
La più leggera possibile,ad esempio utilizzando della paglietta per piatti,quella fine.O meglio quella da restauro 00.
Non devi MAI lasciare evaporare l'ammoniaca sul pezzo o te lo macchia.
Quindi a pezzo ancora umido,abbondante risciacquo e immediata sciugatura.
Nel tuo caso,l'interno del batiletto una volta ben pulito,non necessita di lucidatura,salvo abbia parti ruvide,la lucidatura la si esegue per pura ragione estetica,sulle lamine.
Mentre è fondamentale per pivot e boccole

Poi dimenticavo,ottimo lavoro,come tu stesso hai constatato quei bariletti erano prorpio indecenti

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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 15:15 
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Grazie Pierino,
posso aspettare: nel frattempo lavo tutti gli altri pezzi e continuo sull'altro orologino. Il "lavoro" non manca!!

Per lavare ho usato il TIBI, che ha un odore molto simile all'ammoniaca: ieri sera gli ho fatto più "bagnetti" in TIBI, spazzolando, risciacquando in acqua e benzina ed ogni volta che lo strofinavo per asciugarlo, lo straccio portava via un po' di sporco. Alla fine ubriaco di vapori mi sono arreso. Per fortuna che è estate e posso tenere aperto e ben ventilato!
Ho letto che qualcuno usa delle macchinette ad ultrasuoni da supermercato, per pulire i gioielli. Cosa ne pensi?

Grazie,
Manu


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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 16:46 
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Manu ha scritto:
Grazie Pierino,
posso aspettare: nel frattempo lavo tutti gli altri pezzi e continuo sull'altro orologino. Il "lavoro" non manca!!

Per lavare ho usato il TIBI, che ha un odore molto simile all'ammoniaca: ieri sera gli ho fatto più "bagnetti" in TIBI, spazzolando, risciacquando in acqua e benzina ed ogni volta che lo strofinavo per asciugarlo, lo straccio portava via un po' di sporco. Alla fine ubriaco di vapori mi sono arreso. Per fortuna che è estate e posso tenere aperto e ben ventilato!
Ho letto che qualcuno usa delle macchinette ad ultrasuoni da supermercato, per pulire i gioielli. Cosa ne pensi?

Grazie,
Manu


Carissimo Manu
I vapori sono fortemente tossici.
una ubriacatura di queste non è proprio l'ideale :D
Seppur vero che la leggenda narra che il Valentino Borgia,usasse prendere una leggera pozione al veleno,tutti i giorni,perchè secondo lui era un metodo per abituare il corpo e quindi un antidoto.
Sarà,non sono pratico e direi solo boiate.
Ma noi,non dovendo fare un bagno in ammoniaca,per fortuna, è preferibile
evitare.
Quindi ventilare il locale è d'0bblico,meglio respirare sano.
Tolta la premessa lunga (ma sno lungo anche di statura è proprio un mio DNA :D )
Per la pulizia a mano,io tengo il Ti-Bi preferibilmente chiuso.
Gli oggetti sospesi,o su reticella o legati tra loro con un anellino di filo di rame stagnato.Permettendomi così di agitare il barattolo.
Il quale è portato ad una temperatura di solito tra i 30° o 40° gradi centigradi,e lavora molto prima.
Per questo puoi usare il phon.
IMPORTANTE il Ti-Bi deve essere fresco.
Se tu lo lasci aperto,perde parte del suo potere,l'ammoniaca e altro evaporano e tu ti trovi un reagente che lavora sempre meno, e male
perchè possa lavorare bene,il pezzo che immergi,non deve essere troppo sporco ad esempio con grandi spessori di grasso secco,perchè fatica a pulire e ti mangia invece altre parti libere.
Quando succede di avere particolari così sporchi,è meglio,se usi il Ti-Bi aiutarlo nel lavoro,spazzolandolo a bagno medesimo con una spazzolina a peli rigidi,esempio grattabugie in ottone per casi gravi o un pennello a setole tagliate,per i casi più normali.
Molto raramente faccio più bagni,il primo mi è sufficente,se lo curo.
Il pezzo poi pulito lo risciacquo in abbondante acqua e lo asciugo.
Stracci,rodico,carta,la uso solo in casi sporadici o di appoggio.
Non ha senso usare un bagnopulente se poi uesto non agisce,evidentemente procedi in modo errato.Non ho capito come,e dove.
Passo alla benzina,solo se ancora unto o per una maggiore sicurezza di lavoro.
La benzina deve essere pulitissima.
Per la macchinetta ad ultrasuoni da supermercato,la trovo validissima .
Sopratutto per piccoli orologi,perchè piuttosto delicata,essendo poco potente,non ti spacca i rubuni o mangia troppo le ruote.
Sul forum ne hanno postate molte,fatti un giro per vederle.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: martedì 17 luglio 2012, 17:37 
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Grazie 1000 per le indicazioni ed i consigli preziosi, di qui e di la (Skookum)!

Salutoni,
Manu


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MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2012, 12:51 
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Ieri sera ho lavato un po' di pezzettini dell'orologio e mi son sorti alcuni dubbi/domande.

Ruota cricco.

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La ruota del cricco ha un dente rotto, come si vede in foto.
Anche se fa ancora presa, può essere pericoloso?
Se scappa può andare a danneggiare il dente successivo oppure generare contraccolpi "poco salutari" sugli ingranaggi?
Mi viene in mente ora che forse sarebbe utile una foto di insieme con il cricco per poter valutare bene...


La seconda domanda/dubbio riguarda problemi di ruggine. Alcuni alberini ed anche i relativi pignoni hanno un leggero velo di ruggine.
Una cosa che ho imparato su questo forum e che mi ha entusiasmato tantissimo è fare le foto attraverso una lente!!!
Di seguito prima e dopo lavaggio:

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Nel tempo la ruggine si formerà nuovamente: devo proteggere in qualche modo albero e pignone?

Grazie!
Manu


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MessaggioInviato: mercoledì 18 luglio 2012, 13:12 
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Manu ha scritto:
Ieri sera ho lavato un po' di pezzettini dell'orologio e mi son sorti alcuni dubbi/domande.

Ruota cricco.

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La ruota del cricco ha un dente rotto, come si vede in foto.
Anche se fa ancora presa, può essere pericoloso?
Se scappa può andare a danneggiare il dente successivo oppure generare contraccolpi "poco salutari" sugli ingranaggi?
Mi viene in mente ora che forse sarebbe utile una foto di insieme con il cricco per poter valutare bene...


La seconda domanda/dubbio riguarda problemi di ruggine. Alcuni alberini ed anche i relativi pignoni hanno un leggero velo di ruggine.
Una cosa che ho imparato su questo forum e che mi ha entusiasmato tantissimo è fare le foto attraverso una lente!!!
Di seguito prima e dopo lavaggio:

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Nel tempo la ruggine si formerà nuovamente: devo proteggere in qualche modo albero e pignone?

Grazie!
Manu


Carissimo Manu
La ruota cricco,può essere recuperata,con una lima a triangolo acuto,elimini le bavature e ridai nel possibile.l'originalità del dente,è tra le poche ruote che se non perfettamente tonda lavora egualmente.
Devi solo controllare che il cricco penetri bene dentro all'ingranaggio,devono in gergo copiare.
Oppure se hai voglia,la puoi usare come dima,incollata ad esempio con gommalacca su una platina in ottone e ne intagli un 'altra,
Sul forum vi sono esempi,serve trovarli.
Se non chiaro richiedi.
Per i perni hai fatto una cosa ottima,ora la protezione che puoi dare è semplicemente un velo di vasellina.
La trovi in bomboletta,in olio o grasso.
Steso un film,passi sopra il phon,fino a che non vedi più evaporare,attento a non bruciarla,ma solo essiccarla.
Poi montati,se non esposti in un ambiente umido tipo cucina,dureranno a lungo.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 20 luglio 2012, 10:49 
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pierino-la-peste ha scritto:

Carissimo Manu

...

... la protezione che puoi dare è semplicemente un velo di vasellina.
La trovi in bomboletta,in olio o grasso.
Steso un film,passi sopra il phon,fino a che non vedi più evaporare,attento a non bruciarla,ma solo essiccarla.

...



Ciao Pierino,
un chiarimento sulla vaselina: solo sull'alberino, non sul pignone, vero?

In attesa del verdetto sul grasso migliore da utilizzare... 8-)
continuo a pulire tutti i vari pezzettini e sto pensando di smontare anche la ruota centrale.
Questa è l'accrocchio che pensavo di usare per smontare e poi rimontare il tutto: la parte destra per smontare, la parte sinistra per rimontare.

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Cosa ne dite?
Mi raccomando... non massacratemi troppo sull'accrocchio... ho impiegato più di due ore per farlo!!!

Grazzzzzzieeeee,
Manu


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MessaggioInviato: venerdì 20 luglio 2012, 16:49 
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Carissimo Manu
Mi pareva talmente scontata la soluzione che nemmeno pensavo potessero esserci dubbi.
Invece..........
Provo con uno schizzaccio sulla tua fotografia per essere più esaustivo.

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Allora proviamo a ragionarci insieme.
Per togliere la chaussè (Il pignoncino di ottone),devi posizionare la platina dell'orologio su un piano che ti faccia da battuta di riscontro.
Ora chiaramente,questo piano deve avere il buco sufficentemente grande da fare entrare la ruota centro,io non ho idea delle dimensioni del pezzo di legno che hai fatto tu.
Il piano deve poter passare tra tutti gli impedimenti che hai sull'interno della platina che non ti e possibile smontare,quali colonnette perni rivettati ,fermi.
Poi dovresti con un martello morbido(per morbido intendo non in acciaio,ma o piombo,o plastica,battere sull'asse dal lato superiore sul perno della ruota centro,badando di non piegarlo,io uso un estrattore,ma serve averne una serie,e la cosa è complicata.
Se tu batti sopra al perno,senza consentire bene dalla parte opposta,potresti piegare le razze della platina,quindi ecco perchè ti ho consigliato due lamine che arrivassero a sostenere,fino sotto la ruota.
Meglio una,la più spessa possibile,con un taglio nel centro a U da potere inserire tra platina e ruota,sopra al buco del supporto,che userai da piano (il buco per la ruota centro).
Spero ora di essere stato più chiaro se no richiedi
Salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 20 luglio 2012, 17:24 
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Ciao Pierino,
ti eri spiegato benissimo e grazie per i chiarimenti.
Forse la mia costruzione è un po' contorta, ma dovrebbe essere un qualcosa tipo quella della tua descrizione.
Prendiamo solo la parte di destra:

Immagine

Le due staffe ad L, ben appoggiate al legno, si infilano tra la platina e la ruota centrale; i fori nel legno permettono a tutti i vari alberi e ruota centrale di essere liberi durante le "martellate".
La parte sinistra, che nella foto qui sopra ho tagliato via, servirà per rimontare tutto dopo il lavaggio.

Forse mi sono complicato un po' la vita... 8-) ma è quello che sono riuscito a concepire!

Ciauuuuuu,
Manu

PS grazie per il tempo che mi dedichi!


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MessaggioInviato: venerdì 20 luglio 2012, 22:54 
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Manu ha scritto:
Ciao Pierino,
ti eri spiegato benissimo e grazie per i chiarimenti.
Forse la mia costruzione è un po' contorta, ma dovrebbe essere un qualcosa tipo quella della tua descrizione.
Prendiamo solo la parte di destra:

Immagine

Le due staffe ad L, ben appoggiate al legno, si infilano tra la platina e la ruota centrale; i fori nel legno permettono a tutti i vari alberi e ruota centrale di essere liberi durante le "martellate".
La parte sinistra, che nella foto qui sopra ho tagliato via, servirà per rimontare tutto dopo il lavaggio.

Forse mi sono complicato un po' la vita... 8-) ma è quello che sono riuscito a concepire!

Ciauuuuuu,
Manu

PS grazie per il tempo che mi dedichi!


Carissimo Manu
Bene allora,purtroppo dalla fotografia non si capiscono le dimensioni
Ero solo proccupato che potessi avere equivocato.
Ora sono più tranquillo
Buon lavoro
salutoni
Pierino la peste

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