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IWC Portofino
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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 9:47 
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Ciao
sposto qui dal generico perchè forse più adatto, e poi di la sono tutti timidi :)

L'oggetto è questo:
http://www.iwc.com/it/collezione/portofino/IW5101/
Mi incuriosisce il discorso 8 giorni, indicatore di carica.
Il sito parla di "esattamente" otto giorni e, pur non capendoci tanto di meccanica, mi chiedo come possa funzionare l'indicatore di carica. Il mio sospetto (da ignorante che ignora) è che quello in realtà sia un "conto alla rovescia", e che giocoforza quindi arrivato a zero debba bloccare il meccanismo. Aggiungo che leggendo si dice che in realtà la carica dura in realtà 9 giorni, di cui l'ultimo viene preservato per mantenere un minimo di coppia disponibile. Quest'ultima informazione non inficia il discorso, che per me resta misterioso.
E' corretta la mia supposizione? Nel caso, come funzionerebbe la carica senza girare la rotella per 8 giorni/equivalenti?
In generale, esiste qualche sistema *meccanico* che indichi in maniera ragionevole la carica residua?

Grazie ciao


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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 9:56 
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Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 10:07 
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400 day ha scritto:
Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Hai detto in maniera competente quello che intendevo io :)
Quello in realtà sarebbe una misurazione "ex post", cioè supporre diverse cose. Come se la carica batteria in un quarzo fosse indicata da un timer che parte col cambio invece che dalla tensione residua; può funzionare, ma non è elegante, non so se mi spiego.
Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 12:09 
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400 day ha scritto:
Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
Un esempio di LeCoultre. Bye

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 14:47 
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shaft ha scritto:
400 day ha scritto:
Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
Un esempio di LeCoultre. Bye

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Intendevo dire che non ho mai visto nel dettaglio il funzionamento della riserva di carica
Comunque grazie per l'intervento esaudiente!!
Che dovessi documentarmi lo sapevo da me!!

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 19:35 
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400 day ha scritto:
shaft ha scritto:
400 day ha scritto:
Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
Un esempio di LeCoultre. Bye

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Intendevo dire che non ho mai visto nel dettaglio il funzionamento della riserva di carica
Comunque grazie per l'intervento esaudiente!!
Che dovessi documentarmi lo sapevo da me!!


Sul bariletto di carica, c'e' una camma che ogni giro sposta di un dente il ruotino dell'indicatore di carica. Bye bye. :D :D :D :D :D

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 19:42 
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Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
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Intendevo dire che non ho mai visto nel dettaglio il funzionamento della riserva di carica
Comunque grazie per l'intervento esaudiente!!
Che dovessi documentarmi lo sapevo da me!!


Sul bariletto di carica, c'e' una camma che ogni giro sposta di un dente il ruotino dell'indicatore di carica. Bye bye. :D :D :D :D :D


In fondo è quello he avevo supposto!

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 20:02 
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Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
Un esempio di LeCoultre. Bye

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Intendevo dire che non ho mai visto nel dettaglio il funzionamento della riserva di carica
Comunque grazie per l'intervento esaudiente!!
Che dovessi documentarmi lo sapevo da me!!


Sul bariletto di carica, c'e' una camma che ogni giro sposta di un dente il ruotino dell'indicatore di carica. Bye bye. :D :D :D :D :D

Come 'temevo' io. Per pratico che sia, non è poco elegante? Intendo dire che abbiamo strumenti incredibili la cui aspirazione é essere infinitamente precisi, e qui abbiamo un'informazione di 'seconda mano' a prescindere . Non so se mi sono spiegato.


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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 21:03 
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tick28800 ha scritto:
shaft ha scritto:
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Non ho mai visto un segnalatore di carica su un orologio da polso, ma un sistema che prenda il moto dal bariletto mentre si srotola e ne indichi quindi lo stato di carica residua, mi sembrerebbe cosa fattibile.

E' solo una supposizione!


Documentati, ma la riserva di carica sui polso, esiste da circa 60 anni.
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Intendevo dire che non ho mai visto nel dettaglio il funzionamento della riserva di carica
Comunque grazie per l'intervento esaudiente!!
Che dovessi documentarmi lo sapevo da me!!


Sul bariletto di carica, c'e' una camma che ogni giro sposta di un dente il ruotino dell'indicatore di carica. Bye bye. :D :D :D :D :D

Come 'temevo' io. Per pratico che sia, non è poco elegante? Intendo dire che abbiamo strumenti incredibili la cui aspirazione é essere infinitamente precisi, e qui abbiamo un'informazione di 'seconda mano' a prescindere . Non so se mi sono spiegato.


Puoi spiegarti meglio ? :ops:

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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 22:33 
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shaft ha scritto:
Puoi spiegarti meglio ? :ops:


Ci Provo :-)
Quando scelgo un orologio, specie se non e quello di topolino, mi aspetto qualcosa in cui è stato messo un impegno 'matematico ', forse questo e il punto dove non mi spiego. Se il bilanciere batte 28800 volte l' ora, la lancetta dei minuti fa esattamente 60 giri, quella delle ore esattamente uno. Questo perché i rapporti tra le ruote sono esattamente quelli. Le fasi lunari, il calendario, supposta l'ora esatta sono assolutamente precisi. Il mondo reale, la fisica, arriva inserendo nel sistema attriti e gravità. Qui cominciano ad arrivare gli ingegeri che buttano dentro rubini e tourbillon. Queste cose sono estremamente affascinanti e coneribuiscono ad accrescere l interesse per questi meccanismi, gli danno un'anima, perché fondamentalmente cercano di governare alla meno peggio una cosa che è intimamente collegata a noi: l'imprecisione da cui noi non possiamo fuggire. Ma almeno ci hanno provato e hanno perso combattendo.
L'indicatore di carica, se funziona a camme come dici, é un imbroglio filosofico, una scorciatoia ingegneristica. Non sapendo come misurare la coppia di una molla conto i giri che fa e per essere sicuro di non fare troppe approssimazioni dopo 8 giorni metto un limite scrivendo 'esattamente 8 giorni'. Questo non mi piace, lo spacciare per precisione, esattezza, matematica una cosa che non lo é. Ritorno all'esempio del quarzo. L'esperienza dice che la pila dura circa 2 anni, e io so che a quel punto la tensione residua non consentirà al cristallo di battere come deve. Ma per non sapere misurare la tensione metto un timer che parte con la pila e dopo 730 gg spegne l'orologio. E' una soluzione ingegneristica ragionevole, ma per tale deve essere venduta. La chimica delle batterie garantisce che non due si comporteranno allo stesso modo, lo stesso due molle.
L'orologio è un sistema meccanico complesso che vive in un mondo fisico, e lo apprezzo per questo, lui e chi l'ha pensato e realizzato: ma non quando mente sapendo di mentire. Se L'indicatore fosse verde/giallo/rosso, ce ne sono, sarebbe onesto. Questo di iwc ha un numero, quindi imbroglia. Io e lui potremmo non essere in sintonia e per questo potrei scegliere un modello differente.
Spero di essermi spiegato meglio. Ora vado che l'infermiera mi deve dare la pastiglia blu, obbligatoria quando spruzzano le scie chimiche :-)
Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 22:51 
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scusa ma sei di Brescia oppure di Castiglione delle Stiviere?
ovviamente scherzo
saluti


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MessaggioInviato: venerdì 29 novembre 2013, 23:17 
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A me non piacciono i riserva di carica :o
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MessaggioInviato: sabato 30 novembre 2013, 9:03 
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Seguendo il tuo ragionamento l'indicatore a cursore del Vacheron non imbroglia, infatti quando viene caricato o scaricato, non tiene conto della costanza della molla ma dei giri fatti dal ruotino con la camme che sono sempre gli stessi e fornisce una indicazione di carica senza numeri ma intuitiva. :D :D :D :D :D

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**** Ma anche quelli con i numeri sono indicativi, ma su quale base indicano minuti, ore, giorni ? E' un indice anche esso intuitivo , quello in foto ti dice che hai meta' carica ancora, quando la scala termina a 45 e la lancetta a meta' indica invece circa 25, quindi il progettista grafico del quadrante ha commesso un errore. :D :D :D

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MessaggioInviato: sabato 30 novembre 2013, 9:52 
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bwana ha scritto:
scusa ma sei di Brescia oppure di Castiglione delle Stiviere?
ovviamente scherzo
saluti

Guarda che per offendere un bresciano devi dargli del bergamasco, i mantovani sono vicini di lago :smile:


Ultima modifica di tick28800 il sabato 30 novembre 2013, 10:56, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: sabato 30 novembre 2013, 10:04 
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shaft ha scritto:
Seguendo il tuo ragionamento l'indicatore a cursore del Vacheron non imbroglia, infatti quando viene caricato o scaricato, non tiene conto della costanza della molla ma dei giri fatti dal ruotino con la camme che sono sempre gli stessi e fornisce una indicazione di carica senza numeri ma intuitiva. :D :D :D :D :D
**** Ma anche quelli con i numeri sono indicativi, ma su quale base indicano minuti, ore, giorni ? E' un indice anche esso intuitivo , quello in foto ti dice che hai meta' carica ancora, quando la scala termina a 45 e la lancetta a meta' indica invece circa 25, quindi il progettista grafico del quadrante ha commesso un errore. :D :D :D


Non siete psicotici anche voi, non mi capite :-?
Ogni indicatore "in stile Vacheron/areonautico segue la mia filosofia. Il fatto di non insistere sulla molla, ma sui giri di una ruota non va bene invece.
Una molla nuova di fabbrica, caricata con 10 giri, accumulerà una energia X. Dopo 20 anni di scariche/cariche, gli stessi 10 giri accumuleranno un'energia Y (probabilmente <X). L'indicatore non rifletterà questo fatto, che viene mascherato dalla scarsa precisione di lettura dell'indice.
E' come se, parlando del treno del tempo, dopo un po' una ruota saltasse qualche dente. Magari non me ne accorgo, e comunque un meccanico "so" che devo riaggiustarlo di orario ogni tanto, ma sarebbe "sbagliato".
Rispetto al Vacheron con scale "errate" possono esserci tante spiegazioni: unità di misura a noi sconosciute, volontà di evidenziare certi range (come i tachimetri delle auto), puro aspetto estetico e chi sa che altro. In generale ho capito comunque cosa intendi.
Ciao


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