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Come si ristampano i quadranti ?
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MessaggioInviato: sabato 4 luglio 2009, 18:50 
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Iscritto il: venerdì 10 ottobre 2008, 2:58
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Salve ,

la mia domanda, riguarda la tecnica di ristampa dei quadranti,
tecnicamente definita " tampografia "

quali sono i vari passaggi ricostruttivi ?

Ringrazio anticipatamente, quanti possano inviarmi informazioni utili ad operare in forma autonoma ed autosufficiente... 8)


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MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2009, 13:04 
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MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2009, 3:17 
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Iscritto il: venerdì 10 ottobre 2008, 2:58
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Andrea.c ha scritto:


ti ringrazio,

interessante... ma non sono specificati i vari passaggi delle lavorazioni !


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MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2009, 6:15 
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Iscritto il: giovedì 9 ottobre 2008, 10:22
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Forse chiedi un po' troppo... :D
In linea di massima i passaggi prevedono la realizzazione del disegno del quadrante al Pc con un software vettoriale, successivamente, in uscita dal Pc, la predisposizione delle pellicole di prestampa (o lucidi).
Questi verranno fotoincisi su lastrine fotosensibili che diverranno clichè di stampa (uno per ogni colore di stampa).
Inseriti i clichè in macchina verrà effettuata la stampa con appositi inchiostri, curando il perfetto registro tra i vari passaggi di stampa se il quadrante ha più colori.
Altri interventi vengono fatti agli indici ed è indispensabile una buona preparazione della base del quadrante per la corretta stesura del colore.
Tutte operazioni che richiedono abilità artigiane piuttosto elevate, non è sicuramente da tutti o, meglio, tutti siamo in grado di stampare dei quadranti (infatti molti lo fanno e i pessimi risultati si vedono!), solo pochi però sanno "trattare" un quadrante che è cosa ben diversa, richiede preparazione, esperienza e l'abilità nel carpire, comprendere e soprattutto mettere in pratica i "segreti".
Non a caso qui sul forum abbiamo Albisami, abilissimo Maestro dei quadranti, che più volte ci ha raccontato dei suoi grandi sforzi per riuscire ad avere le giuste informazioni, anche attraverso frequenti viaggi in Svizzera, e delle lunghe notti passate a sperimentare per arrivare a fare degli ottimi lavori.
Albè, se ho detto "belinate" mi "corriggerai...!" :D


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MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2009, 17:11 
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Iscritto il: venerdì 10 ottobre 2008, 2:58
Messaggi: 144
Località: Buenos Aires
Ti ringrazio per le informazioni...

1-Sarei interessata al dettaglio esecutivo dei lucidi...
si stampano a laser o semplicemente ink jet... ? :-o
su supporto lucido da mm?

2- per il del clichè... si usa il bronzo od il rame ? e di quale spessore ?

quanto per dissolvere il palese alone di mistero,
riguardante la tecnica tampografica moderna... :-P

grazie

Adriana


In linea di massima i passaggi prevedono la realizzazione del disegno del quadrante al Pc con un software vettoriale, successivamente, in uscita dal Pc, la predisposizione delle pellicole di prestampa (o lucidi).
Questi verranno fotoincisi su lastrine fotosensibili che diverranno clichè di stampa (uno per ogni colore di stampa).


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MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2009, 19:10 
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Iscritto il: giovedì 9 ottobre 2008, 10:22
Messaggi: 4095
Località: Ichnussa
Adriana, forse è bene precisare che non sono un esperto di ristampa di quadranti ma che mi occupo, anche per via di una delle mie professioni, di tecnologie di stampa, quindi posso anche non essere affidabilissimo nello specifico in quello che ti dirò, abbi pazienza e perdonami! :D

Venendo alle tue domande, diciamo che le pellicole sono tutto e da questi dipende la qualità del lavoro finale.
Consiglio la realizazazione delle pellicole, con separazione dei colori da software vettoriale (anche il semplice Corel Draw può andare bene) tramite uscita in fotounità presso appositi service di prestampa per editoria (presenti in tutti i principali centri e presso le migliori tipolitografie),
in subordine stampa laser su pellicole in triacetato indeformabile di medio spessore specifiche per uso ingegneristico.
I costi sono ben diversi come la qualità.

Le lastre di stampa (impropriamente e per comodità chiamate clichè),possono essere in vari materiali, dallo zinco-alluminio all'acciaio passando per diversi metalli e qualità degli stessi.
La scelta dipende dal tipo di macchina da stampa, dalla qualità finale che si vuole ottenere in relazione al tipo di lavoro da svolgere, dalla marca del produttore delle lastre, dal tipo di materiale fotosensibile depositato, dal tipo di reagente per lo sviluppo (se a tampone o in macchina sviluppatrice) etc., etc., etc.

Come vedi l'argomento è talmente vasto e ricco di variabili che è impossibile racchiudere esperienze anche trentennali in poche righe.

Spero però di averti in parte risolto qualche curiosità e soprattutto di avertene poste di nuove. :D


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MessaggioInviato: venerdì 10 luglio 2009, 18:59 
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Messaggi: 144
Località: Buenos Aires
ottobit ha scritto:
Adriana, forse è bene precisare che non sono un esperto di ristampa di quadranti ma che mi occupo, anche per via di una delle mie professioni, di tecnologie di stampa, quindi posso anche non essere affidabilissimo nello specifico in quello che ti dirò, abbi pazienza e perdonami! :D

Venendo alle tue domande, diciamo che le pellicole sono tutto e da questi dipende la qualità del lavoro finale.
Consiglio la realizazazione delle pellicole, con separazione dei colori da software vettoriale (anche il semplice Corel Draw può andare bene) tramite uscita in fotounità presso appositi service di prestampa per editoria (presenti in tutti i principali centri e presso le migliori tipolitografie),
in subordine stampa laser su pellicole in triacetato indeformabile di medio spessore specifiche per uso ingegneristico.
I costi sono ben diversi come la qualità.

Le lastre di stampa (impropriamente e per comodità chiamate clichè),possono essere in vari materiali, dallo zinco-alluminio all'acciaio passando per diversi metalli e qualità degli stessi.
La scelta dipende dal tipo di macchina da stampa, dalla qualità finale che si vuole ottenere in relazione al tipo di lavoro da svolgere, dalla marca del produttore delle lastre, dal tipo di materiale fotosensibile depositato, dal tipo di reagente per lo sviluppo (se a tampone o in macchina sviluppatrice) etc., etc., etc.

Come vedi l'argomento è talmente vasto e ricco di variabili che è impossibile racchiudere esperienze anche trentennali in poche righe.

Spero però di averti in parte risolto qualche curiosità e soprattutto di avertene poste di nuove. :D



Ti ringrazio per le preziose informazioni adesso ho le idee più chiare...


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