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Perno rotto...
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MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2007, 16:03 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 13:23
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Salve a tutti; ho rimediato un vecchio Enicar automatico da donna e vorrei regalarlo a mia sorella, ma smontandolo per dargli una controllata ho trovato un perno della ruota di scappamento rotto.
Detta ruota ha 20 denti per l’impegno con l’ancora, diametro di 4,6 mm, un pignone con 8 ali di 0,45 mm di diametro e un’altezza di 2,4 mm col perno rotto, quindi suppongo che in origine dovesse essere alta circa 2,65 mm.
Preciso che del vecchio perno è rimasto un pezzettino che si infila in modo malfermo nel foro del rubino permettendo un funzionamento breve dell’orologio.
Esiste un sistema alla portata di un principiante per sistemare il danno visto che non saprei come e dove procurarmi la ruota in oggetto.
Ad esempio, è possibile avvicinare le pietre in modo da serrare più strettamente la ruota per far sì che il moncone di perno possa restare in sede? Oppure è possibile ricrearlo in qualche modo, attaccando (come?) un pezzo di metallo?
Allego qualche (pessima :oops: ) foto fatta col telefonino attraverso un monocolo… Chiedo scusa ma non posseggo una macchina fotografica digitale.

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Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggermi. :roll:
Saluti.
Antonio


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MessaggioInviato: mercoledì 11 aprile 2007, 22:30 
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Grazie per la risposta! Sotto il bilanciere c'è scritto 775.

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Vorrei sapere se ne vale la pena visto che credo l'orologio sia privo di valore nonostante ben tenuto, quanto costa una ruota?
Grazie ancora, saluti.


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MessaggioInviato: giovedì 12 aprile 2007, 9:49 
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Ho risolto col classico colpo di... fortuna, mi sono accorto che un Lanco da donna in mio possesso monta lo stesso calibro (ETA 2651) ed ho proceduto all'estrazione!!!
Grazie per l'assistenza :D


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MessaggioInviato: giovedì 12 aprile 2007, 11:39 
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Dunque, i due movimenti sono esteticamente identici, la ruota dello scappamento ed il pignone sono leggermente più grandi sul Lanco tanto che ho dovuto trapiantare sull'Enicar anche l'ancora e la ruota secondi perchè funzionasse. Sul Lanco, sotto il bilanciere, c'è il marchio ETA ed il n. di calibro; sull'Enicar, nello stesso punto c'è solo inciso 775.
Che la Enicar abbia copiato la Eta, per avere un movimento di manufattura :lol:
Ora funziona anche se la massa oscillante ruota con difficoltà e la corona di carica è dura da morire sia da estrarre che per caricare, proseguo con la revisione...


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