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Ampiezza di oscillazione nelle posizioni orizzontali
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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2012, 10:59 
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Iscritto il: lunedì 29 novembre 2010, 16:40
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Dopo aver analizzato in modo abbastanza approfondito gli aspetti legati all'equilibratura statica

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... 70&start=0

ed aver sviscerato alcuni concetti fondamentali riguardanti l'influenza della morfologia dei perni di un Asse Bilanciere sull'ampiezza di oscillazione,

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... 6&start=45

...vorrei cercare di fare qualche riflessione in merito ai risultati pratici ottenuti in diverse circostanze che sembrano in qualche modo mantenere una loro costanza scostandosi come sempre da quello che la teoria suggerirebbe.

Quello che vorrei andare ad analizzare è l'ampiezza di oscillazione nelle due posizioni orizzontali, che come sappiamo è (o dovrebbe essere) sostanzialmente influenzata dal solo attrito dei perni con le rispettive contropietre e che dovrebbe risultare sempre uguale nelle due posizioni.

Quelli che seguono sono tre tracciati di tre orologi da tasca diversi sia come qualità costruttiva che come tipologia e rilevati in tempi e circostanze completamente differenti, però quello che salta subito all'occhio sono gli scostamenti fra DU (quadrante in alto) e DD (quadrante in basso), vediamoli...

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Appare subito evidente che la posizione DU è sempre leggermente migliorativa rispetto all'altra e che di media si scosti di circa 20°.

Questo aspetto ci porterebbe a pensare che il perno che lavora sul ponte sia in qualche modo agevolato o meno sollecitato...ma questo può essere vero o ci sono delle influenze diverse che ne caratterizzano questo andamento?

I 20° medi si potrebbero anche considerare trascurabili in quanto su un angolo teorico medio di 260° è meno dell'1%, però a parte questo aspetto diventa interessante cercare di capire che cosa ne influenza l'andamento, anche perchè potrebbe essere un organo o un insieme di questi che in condizioni peggiori potrebbero essere una delle prime cause di un eventuale fermo macchina...

Per non fare un monologo rispondendomi da solo, mi auspico il contributo di tutti e in modo particolare sarei davvero felice di poter leggere anche il parere dei più esperti: Timepice, Ocram, Gia, Pierino, JCH...etc...(non posso nominarli tutti...) :D


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Re: Ampiezza di oscillazione nelle posizioni orizzontali
MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2012, 14:02 
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nematos ha scritto:
I 20° medi si potrebbero anche considerare trascurabili in quanto su un angolo teorico medio di 260° è meno dell'1%


:shock:

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Sono coerente con me stesso. Ed io con me stesso,vivo maledettamente bene. Alla faccia del mondo che mi circonda!
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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2012, 14:14 
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...hai ragione, ho dimenticato uno zero... :smile:

...comunque uno zero, vale zero...anche se il valore non è poi più cosi trascurabile :( !

Cosa ne pensi?
Quale potrebbe essere una possibile causa?

Grazie! :D


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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2012, 15:00 
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Orologiaio Indipendente
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Iscritto il: venerdì 3 luglio 2009, 0:15
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Località: Torino DECEDUTO
Carissimo Davide
Tutta questa teoria,nella pretica,si riduce ad un attento esame dei pezzi.
asse rifatto ??? quanto giusto e rifinito????
asse originale in che stato ?? usurato,perchè ha lavorato??
le sedi dei rubini,come sono ??
La spirale,come spinge?? è ben centrata e piana o spinge sull'asse??
Non vi è solo un problema,ma una catena.
Senca contare l'esatta posizone corna ancora,dardo plateau.
Una riparazione di orologio,deve seguire una sequenza.
Quando non ha nulla,intendo come difetti,ma solo da pulire è facile.
Diverso quando si interviene su un orologio massacrato.
O comunque molto usurato.
Tutto l'insieme del meccanismo conta,non un solo pezzo.
La revisione non mi stanco mai di ripetere è complessa.
Per assurdo potrebbe essere anche il bariletto,che girato cambia forza di trazione.
In un orologio molto sporco ed usurato il lavoro viene fatto in controllo ruota per ruota e a coppia di due.
Poi si arriva per ultimo allo scappamento.
La ruota scappamento,deve essere in buono stato,non avere giochi eccessivi,idem per l'ancora.
Quando sul vibrograf vediamo la pancia o l'onda parallela,il problema è quasi sempre tra ruota ed ancora.
Mentre sul bilancere subentra semplicemente tutto o quasi.
Stabilire a tavolino,senza l'orologio davanti non è possibile.
potrebbe essere anche un panno caricato elettrostaticamente sotto.
Questo per burla,ma c'èntra.
Comunque ormai dovresti avere ben chiaro il concetto di finitura che deve avere un asse e le sue sedi.
per cui se dici che le hai controllate,e sono aposto,il resto è altrove,molto,molto probabilmente lì vicino.
La spirale sopratutto,ma come cerco di spiegarti non è detto.
Un orologiaio che sia tale quando mette la macchina sul cronocomparatore
è perchè a finito il lavoro e tara semplicemente il tempo,in quanto anche la battuta la ha già messa a posto,semplicemente controllandola a mano prima.
Arrivare con difetti sul crono è una mancanza di controlli precedente,ovvero alcuni non sono stati eseguiti.
salutoni
Pierino la peste

Ps l'avere teoricamente analizzato alcuni aspetti teorici,non ha portato però alla luce la procedura e sopratutto la qualità del lavoro pratico.
Che ci si metta di mezzo matematica e quant'altro,ma non si ha il concetto di finitura pratico ed il controllo,sempre pratico del gioco,non ha messo un paletto,ha solo dato un valore teorico,interessante più per costruirlo un orologio,che per ripararlo.
Nella sostanza l'osservazione è tutto.
Dovresti giocare con un orologio nuovo,allora puoi determinare valori e dati.su quello imparare a cambiare l'asse,nuovo della casa,poi provare a farne uno tu.A questo punto partendo da dati certi puoi cercare di comprendere bene cosa fai.Ce ne sono solo tempo a basso costo e credimi se vuoi veramente capire qualche cosa dovresti fare così
Altrimenti fai il cagasenno,senza costrutto

_________________
L'esperienza è il tipo di insegnante più severo,Prima ti fà l'esame,poi ti spiega la lezione
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