evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 11:48 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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premesso che tutte le complicazioni presenti negli orologi da polso sono state presenti anche nei modelli da tasca,possiamo dire che i cronografi da polso nascono attorno agli anni 10
dello scorso secolo ,inizialmente ad uso militare o tecnico ,per poi divenire lentamente orologi diffusi anche tra la gente comune,specialmente negli anni 50.quando questa tipologia,spesso in casse oro
molto sottili,sottese da uno scheletro in metallo vile, e con calibri economici, divengono un vero e proprio status symbol in coloro che usciti dalla guerra .e,in piena ricostruzione del paese,
cominciano ad avere una qualche disponibilità economica
inizialmente i movimenti sono di grandi dimensioni ,dalle 17 alle 19 linee, dato che erano già utilizzati nei modelli da tasca
tra gli anni 20 e 30, vengono sviluppati nuovi calibri con diametri via via più ridotti ,che vanno dalle 15 linee alle 13 linee ,e tra gli anni 30 e 40 compaiono anche calibri più piccoli compresi
tra le 12 e la 10 linee,adatti sopratutto ,ma non solo,a casse di forma
fino a metà anni 30 si tratta solo di cronografi monopulsanti, poi attraverso vari tentativi più o meno di successo,si arriva ai bipulsanti nella configurazione che verrà mantenuta per tutti gli anni successivi
attorno al 1940 compaiono anche i rattrappanti che consentono misurazioni intermedie senza fermare la misurazione iniziale
è sopratutto nell'immediato dopoguerra che al cronografo vengono aggiunte varie forme di calendario con o senza l'aggiunta delle fasi lunari
mentre vanno sempre più affermandosi modelli in casse impermeabili
negli anni 60 il cronografo torna ad essere un misuratore del tempo destinato sopratutto a utilizzi semiprofessionali,mentre la maggior parte del pubblico si indirizza verso orologi
pratici solo tempo a carica automatica
è proprio per rivitalizzare un settore divenuto secondario che nascono i cronografi automatici, ma siamo agli albori degli orologi al quarzo e i cronografi meccanici,anche se dotati
di ricarica automatica non attirano larghe fascie di utenti
solo tra gli anni 80 e 90 con la rinascita della complicazioni e dell'orologeria meccanica ,il cronografo ,ormai quasi solamente in versione automatica vive una seconda giovinezza
e ha buoni risultati di vendita
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:00 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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la maggior parte dei movimenti cronografici è stata prodotta da ditte specializzate che,chi prima,e chi dopo,hanno finito per confluire tutte nel grande consorzio delle Ebauches
queste ditte sono sostanzialmente tre, la Hann con sede a Landeron ,che poi divenne semplicemente Landeron verso la metà degli anni 30
la Venus che spesso viene identificata come il più importante fornitore di Breitling dal 1940 in avanti
la Reymond poi ridenominata Valjoux nei primi anni 40 dopo l'adesione al consorzio delle Ebauches
al consorzio si contrappose un altro colosso la Lemania Unico fornitore di Omega , Tissot e Lemania stessa, e di varie marche minori
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:06 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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un altro grande costruttore di movimenti cronografici fu la Martel Watch di Berthoud i cui clienti erano Universal Geneve,che ne divenne proprietaria nel 1940 e fino a cica il 1958, Zenith,Girard Perregaux Jaeger le coultre e vacheron constantin almeno negli anni 40
dopo un biennio indipendente,la ditta fu acquisita definitivamente da Zenith
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:08 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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un altro costruttore di rilievo fu Excelsior Park i cui movimenti furono utilizzati da molteplici marche oltre che da se medesima
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:09 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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la stessa cosa dicasi per Angelus nel periodo compreso tra la fine degli anni 30 e la seconda metà degli anni 50
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:10 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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una realtà a parte quella della Pierce che,a quanto ne so,costrui esclusivamente per se stessa
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:16 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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oltre ai grandi costruttori citati,esistono alche altri modelli piuttosto rari e poco conosciuti come diversi monopulsanti di cui non sempre è noto il costruttore originario
oppure possiamo ricordare il piccolo monopulsante di bulova anni 40,e dello stesso periodo, il chrono-timer di gruen
a questi si aggiungono alcuni modelli di tipo super economico prodotti da EB ,lapanause e qualche altro
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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fedre
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 12:28 |
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| Senator |
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Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2014, 16:13 Messaggi: 3636 Località: villasanta
Provincia: MB
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leggo con curiosità, grazie
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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fedre
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 16:27 |
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| Senator |
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Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2014, 16:13 Messaggi: 3636 Località: villasanta
Provincia: MB
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bene Maurizio, vedrei 2 cose che sarebbero interessanti da leggere: alcune date che potrebbero mettere in ordine introduzioni tecniche con fusioni e accorpamenti, oppure questioni prettamente tecniche...pierce con innesto verticale, landeron con l'introduzione delle bascule, movado con meccanismi modulari,
io non sono in grado, ci dovrei lavorare parecchio, tu che ne dici?
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:00 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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oltre a quanto detto potrei aggiungere che lo smistamento delle funzioni cronografiche tramite ruota colonna è sicuramente il migliore ,e presente sui cronografi da polso fin dagli albori in tutti i monopulsanti,poi tra il 1933 e il 1935 sono comparsi modelli con 2 ruote colonna nei primissimi modelli a due pulsanti, a volte una delle due era sotto il quadrante come nei martel/universal geneve,altre volte erano ambedue visibili lato movimento come negli hann e nei reymond Fu bretling ,su una base Hann a inaugurare i 2 pulsanti con una sola ruota colonna,configurazione poi seguita da tutti
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:04 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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attorno al 1937/38 sui cronografi appare il contatore delle ore, il primo modello fu il CONTAX della Universal Geneve ,sistema macchinoso e poco pratico rapidamente abbandonato a favore del successivo
COMPAX, che tecnicamente è poi la soluzione che tutti gli altri finiranno,chi prima chi dopo,per adottare
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:08 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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arriviamo così al 1939 con il calibro M 90 di Movado ,primo modulare costituito da una base del tempo da 12 linee sulla quale ,tramite 3 viti, è applicato il modulo per le funzioni cronografiche, dopo circa un anno segue la versione a tre contatori M95 che finirà per essere quella maggiormente prodotta fino alla seconda metà anni 60, mentre la M 90 cesserà di esistere sul finire degli anni 50
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:10 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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quanto all'innesto verticale chiesto da Fedre esso viene realizzato per la prima volta intorno alla metà degli anni 30 da Pierce,e ripreso negli anni 40 da Gruen nel suo modello monopulsante
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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fedre
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:15 |
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| Senator |
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Iscritto il: venerdì 21 febbraio 2014, 16:13 Messaggi: 3636 Località: villasanta
Provincia: MB
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perdonami, non voglio sporcare il post...mi vengono alcune domande... Hann diventa Hann Landeron e infine Landeron, poi scompare nel consorzio, in quali date avvengono questi cambiamenti? le meccaniche Landeron sono generalmente prive di ruota a colonne, gli Hann sono dotati di ruota a colonne, ci sarà simultaneità tra scelte tecniche e cambiamenti societari? venus ha realizzato meccaniche con ruota a colonne, a bascula (188), e a pignone oscillante, ci sono dei passaggi interessanti nella storia di questa casa? pierce l'hai trattata in maniera monografica...qual'è l'origine dell'innesto verticale? da dove fu preso?
se qualcuno vuole aggiungere qualcosa...
Caspita, già vecchio questo testo
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Re: evoluzione tecnica del cronografo da polso
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celestograph
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Inviato: venerdì 31 marzo 2023, 17:16 |
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| Esperto Collezionista Polso |
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Iscritto il: sabato 3 marzo 2012, 14:05 Messaggi: 3531 Località: bologna
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sempre verso il 1937,con il passaggio della ragione sociale da Hann a Fontainemelon succursale di Landeron (comunemente Landeron) accanto alla ruota colonna viene introdotto il sistema a bascula
nei calibri L47 e L48 ,poi modificato in un più efficiente smistamento a cammes che verrà adottato in tutti i calibri economici,non solo dalla Landeron ma anche dalla Venus
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