
Tra le varie complicazioni, quelle del cronografo hanno sempre sollecitato, più di altre la mia fantasia e, tra queste, (forse) il primo posto spetta ai cronografi a rattrapante e credo sia, questa, tra le due più difficili complicazioni da realizzare in pari con la “ripetizione minuti” .
Ma, oltre a essere una delle più difficili complicazioni da realizzare è forse una delle meno note, ed è presente soprattutto su orologi dal costo elevato che fanno della manifattura il loro punto di forza anche se bisogna convenire che, al giorno d'oggi, non è difficile trovare questa funzione come implementazione su movimenti di natura industriale. ( un esempio è il calibro 7750 Valjoux di ETA modificato in modo da incorporare questa caratteristica rattrapante ) . Ovviamente, in quest’ultimo caso, il prezzo è senza dubbio minore di quello di manifattura. ( una dimostrazione di orologio che utilizza il calibro di ETA modificato è il Montecristo a Rattrapante di Locman in edizione limitata da 100 pezzi a un costo che si aggira sui 6000 euro.)
La storia ci dice che l’inventore di questo meccanismo sopraffino sia stato Louis-Frédéric Perrelet (nipote del celebre Abraham-Louis Perrelet, inventore del movimento automatico) durante i primi anni del 1800.
A quel tempo ovviamente questo innovativo sistema veniva utilizzato sugli orologi da tasca mentre per avere la complicazione a rattrapante sul nostro polso, pare che si sia dovuto attendere il 1923 quando la Maison di Ginevra Patek Philippe lanciò il suo modello "Officer" monopulsante a rattrapante
Cos’ha di tanto speciale questa complicazione?
Questa funzione serve per misurare il tempo di due fenomeni che iniziano nello stesso istante ma che non finiscono nello stesso momento ma bensì in due momenti diversi e il cronografo a rattrapante è un cronografo dalla lancetta dei secondi sdoppiata; ovvero, troviamo la sovrapposizione perfetta e impercettibile di due lancette, tale da sembrare una sola. ( da qui anche la definizione di "sdoppiante")
All’avvio del cronografo, e conseguentemente della lancetta dei secondi cronografici, vedremo muovere una sola sfera, perché entrambe si muovono perfettamente allineate, sembrando appunto una sola, ma... premendo il pulsante del rattrapante, automaticamente la seconda lancetta continua la sua corsa mentre la prima si ferma proprio in quell’istante.
Registrato dunque il primo tempo, si può far ripartire la lancetta stoppata e questa riprende immediatamente la stessa posizione della sfera che invece ha continuato il suo cammino allineandosi perfettamente a quest’ultima come all’inizio della misurazione e continuando la corsa insieme fino a quando un’altra rilevazione di tempo parziale non interviene, arrestando sempre la prima lancetta ma lasciando correre la seconda; così via fino al definitivo reset in posizione zero.
Spiegare il funzionamento di questa complicazione non è difficile ma, tuttavia, guardare il movimento stesso e tutti i pezzi che lo compongono da l'idea di un piccolo capolavoro di micromeccanica...ora che siamo abituati a registrare i tempi parziali in maniera digitale !
Tutte le più grandi manifatture orologiere hanno attualmente o hanno avuto di sicuro almeno un modello con questa complicazione; tra questi possiamo citare senza dubbio
Patek Philippe e l’attuale cronografo (ref. 5370P-011) -
Blancpain e il Quantième Perpétuel Chronographe Flyback a Rattrapante (ref. 4286P 3642 55B) - oppure
IWC con il Portuguese Chronograph Rattrapante; ma anche la meno nota Paul Picot che ha commercializzato il primo cronografo a rattrapante fornito di indicatore di riserva di carica...;
( Anche Rolex ha detto la sua su questa complicazione.... non più in collezione da parecchio tempo, con la proposta di 12 soli esemplari della referenza 4113 degli anni ‘40, una rarità al giorno d’oggi.)
Purtroppo, il costo di questa complicazione resta, però, piuttosto elevato per la maggior parte degli appassionati di orologi !
Ma..facciamo un passo indietro per scoprire che, in realtà le radici della complicazione rattrapante risalgono alla prima metà del XIX secolo e sono state in gran parte plasmate da due orologiai.!
Già nel 1831, Joseph Thaddäus Winnerl sviluppò un orologio da tasca con un "secondo libero" (francese: Seconde independante), in cui la lancetta dei secondi poteva essere fermata e avviata tutte le volte che era necessario, indipendentemente dal meccanismo dell'orologio, e sette anni dopo, nel 1838, presentò un modello in cui, per la prima volta, due lancette dei secondi sovrapposte segnavano l'inizio e la fine della misurazione. ( Questa funzione era nota come meccanismo del quadrante dei secondi..) Il problema base, con entrambe le tecniche, tuttavia, era che la lancetta dei secondi tardava a tornare al punto di partenza, per cui,nel 1844 , Charles Victor Adolphe cercò di risolverlo con un brevetto per un meccanismo, che consentiva di azzerare immediatamente la lancetta del cronografo.!
( Il "cuore dell’azzeramento" era un piccolo disco a forma di cuore, fissato all'albero della quarta ruota. Premuto il pulsante, la lancetta dei secondi di arresto si collegava al movimento e veniva impostata sullo zero. )
Nel 1862, poi, vi fu anche un brevetto inglese per l’azzeramento nei cronografi. Pur se, tuttavia, questa tecnica fu dovuta a uno dei dipendenti di Adolphe, Henri Féréol Piguet.
I doppi cronografi assunsero il loro aspetto attuale nel 1880, quando le pinze a doppia lancetta furono fissate sopra il movimento e, quindi, visibili.
Caratteristico dell'aspetto di un cronografo con rattrapante è il pulsante aggiuntivo, posizionato come terzo pulsante sul casse, o situato nella corona di carica ; tuttavia, all'epoca, questa tecnologia richiedeva ancora molto spazio, motivo per cui i doppi cronografi furono disponibili per molto tempo solo in formato orologio da tasca.
Ma man mano che l’orologio da polso si è gradualmente affermato come la forma di orologio più comune, è aumentata anche la domanda di orologi di lusso complicati e negli anni '20 del XX secolo, il momento era finalmente arrivato !
Patek Philippe presentò il primo orologio da polso con doppio cronografo!
La costruzione di questo modello di orologio iniziò nel 1903 e ci vollero 20 anni per completarla; Il prototipo, con numero di movimento 124824 e numero di cassa 235326, è stato venduto all'asta per 1,918,387 dollari USA nel 1999, ed è stato l'orologio da polso più costoso mai messo all'asta.
La sofisticata tecnologia alla base del meccanismo del quadrante dei secondi rese rapidamente popolare la complicazione e Anche altre case iniziarono a produrre movimenti a rattrapante.
I più apprezzati provengono dal produttore svizzero di materie prime, Fabrique d'Ebauches Vénus SA. I movimenti 179, 185, 189 e 190 sono ancora oggi molto richiesti dai collezionisti.
( Iniziata a partire dal 1940, la produzione fu nuovamente interrotta nel 1952.... Venus si fuse con Ebauches SA, che, in seguito, è diventata ETA, il produttore del noto ETA 7750.)
A causa della crisi dovuta all'avvento del quarzo, la domanda di orologi di lusso diminuì rapidamente ma,alla fine degli anni '80, Blancpain da il via alla rinascita del meccanismo rattrapante, con il calibro Piguet 1181 ( Il successore, il Piguet 1186, viene fornito a Breitling, Omega e Audemars Piguet, tra gli altri.) e anche ETA si ripresenta con un nuovo meccanismo .
( Sulla base dell'ETA Valjoux 7750, Ulysse Nardin e IWC hanno presentato le loro versioni speciali delle complicazioni.)
L'azienda con sede a Sciaffusa colpisce particolarmente per l'eleganza dei suoi modelli, come quelli della collezione Da Vinci Rattrapante basati su vecchi cronometri di navi, le referenze emanano un nobile fascino vintage con i loro casse circolari e quadranti dettagliati; ma, per chi desidera acquistare un orologio di lusso classico e senza tempo con una complicazione rattrapante, anche il Portugieser Chronograph (rif. IW371480) potrebbe essere interessante, la forma distinta del casse in caldo oro rosa sta comodamente anche su polsi stretti ; mentre l'Omega De Ville Rattrapante, invece, è moderno e dinamico senza tempo, supportata dal suo calibro Co-Axial e da un quadrante preciso e sobrio, la serie presenta i migliori argomenti per implementare il meccanismo rattrapante nel 21° secolo.
Nonostante i molti nuovi movimenti, un particolare è rimasto inalterato fino al 2004: la misurazione del tempo intermedio durante un processo di misurazione in corso impostata sulla rotazione della lancetta del cronografo, cioè un massimo di 60 secondi. E, questa volta, è A. Lange & Söhne che è riuscita a cambiare questo dettaglio nel 2004. Oltre alla lancetta del cronografo, il modello Double-Split ha un contatore dei minuti saltanti, che può essere utilizzato per effettuare misurazioni intermedie fino a 30 minuti.
In mio possesso, limitato, non da scarso interesse ma da disponibilità "misurate...ho tre "rattrapanti" dovuti a IWC - Eberhard - Paul Picot e un Dubey & Schaldebrand "Index" ...
