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L’OROLOGIO E L’ACQUA. UN “DECALOGO” SULLA IMPERMEABILITA’
Con l’avvicinarsi dell’estate ASSOROLOGI, l’Associazione Imprenditoriale di categoria aderente alla CONFCOMMERCIO che rappresenta i produttori e gli importatori di orologi, propone un piccolo ma utile decalogo sulla impermeabilità.
Infatti durante le vacanze aumenta il rischio di rovinare l’orologio in quanto, ritenendolo incautamente “resistente all’acqua”, viene indossato anche per una nuotata piuttosto che per una doccia particolarmente energica.
In realtà non tutti sanno che il fatto che un orologio sia “impermeabile fino a 30/50/100 metri” non vuol dire necessariamente che possa resistere ad eventuali infiltrazioni. Infatti dalla corona o dai pulsanti, durante una nuotata o una immersione, durante le quali le braccia sono verosimilmente in movimento, c’è il rischio che la pressione dell’acqua esercitata sull’orologio sia ben superiore a quella sperimentata in laboratorio in una situazione di staticità dell’oggetto.
Questa informazione distorta, porta a danneggiare il prodotto più spesso di quanto si immagini, tanto che le aziende più sensibili al problema si sono poste l’obiettivo di definire un’informativa per il consumatore in materia di impermeabilità degli orologi.
Adesso la questione è stata affrontata direttamente da ASSOROLOGI che, partendo dalla constatazione che le informazioni attualmente fornite sono per lo più inadeguate e poco chiare, ha elaborato un testo di base, che si spera possa essere utile al consumatore finale, per tutelare l’integrità di questo accessorio.
Decalogo impermeabilità COME GARANTIRE L’IMPERMEABILITA’ DELL’OROLOGIO AVVERTENZE PER IL CONSUMATORE Ogni orologio è uno strumento complesso che richiede attenzione allo scopo di assicurarne nel tempo la perfetta funzionalità. In particolare, occorre prestare cura alle occasioni di contatto dell’orologio con l’acqua: ogni orologio riporta delle indicazioni relative alla sua capacità di affrontare l’umidità ed il contatto con l’acqua. Queste indicazioni possono consistere in una generica dizione “water resistant” per lo più completata con un’indicazione quantitativa espressa in metri (mt. 30, 50, 100, ecc.) o in atmosfere (atm. ovvero bar 3, 5, 10, ecc.). In realtà, però, queste profondità (e la relativa pressione) corrispondono ai limiti di tenuta dell’orologio in condizioni di prova statica (prova di laboratorio). Quando è in movimento, cioè in tutte le condizioni normali di utilizzo, la pressione a cui l’orologio è sottoposto può essere anche notevolmente superiore a quella generata dalla semplice profondità di immersione. Una semplice doccia, a seconda della forza del getto d’acqua, può sottoporre l’orologio ad una pressione superiore a quella di una immersione superficiale. Cosa può essere fatto con il vostro orologio “water resistant”: Fino a 30 mt – 3 bar: pioggia, umidità ambientale, sudore corporeo; 50 mt. – 5 bar: doccia, bagno, nuoto tranquillo (non competitivo); 100 mt. – 10 bar: immersioni a basse profondità (non oltre i 20 mt.); 200/300 mt. – 20/30 bar: immersioni in acque profonde. ATTENZIONE: In nessun caso si deve indossare l’orologio durante l’esecuzione di tuffi in acqua, poiché l’impatto produce una pressione molto superiore ai limiti di tenuta dell’orologio e rappresenta comunque un trauma da evitare. Alcune ulteriori avvertenze: La cassa dell’orologio è composta da diversi elementi assemblati con massima precisione. Con il variare della temperatura, i materiali si dilatano con coefficienti diversi, causando all’orologio se non impermeabile, infiltrazioni di acqua. Il livello di impermeabilità della cassa può permettere una riduzione di questo rischio fino alla sua eliminazione totale. Va poi tenuto presente che a causa di agenti esterni come il sudore, i cosmetici, l’acqua clorata o salata, i raggi ultravioletti, gli eventuali urti subiti o la semplice sostituzione della pila (che richiede l’apertura della cassa) nonché del passare del tempo, l’impermeabilità dell’orologio può venir meno e deve pertanto essere verificata e ripristinata da un laboratorio specializzato. Per mantenere il livello di impermeabilità del suo orologio, si raccomanda di tenere in attenta considerazione le seguenti precauzioni: A) Se si utilizza l’orologio in ambito acquatico anche in maniera saltuaria, è necessario farlo verificare ogni anno in un centro assistenza, in modo da accertare lo stato delle varie guarnizioni che lo rendono impermeabile. B) Quando l’orologio è bagnato o si trova sott’acqua non si devono mai utilizzare i pulsanti della cronografia e bisogna assicurarsi, prima di immergersi, che la corona sia ben avvitata o in caso di corona impermeabile premuta contro la cassa. C) E’ necessario evitare di sottoporre l’orologio a brusche variazioni di temperatura (shock termici) che potrebbero causare fenomeni di condensa denunciati dall’opacizzazione del vetro o incidere in misura sensibile sulla precisione dell’orologio. In tali casi è opportuno sottoporre l’orologio ad una verifica presso il rivenditore di fiducia. D) Qualora l’orologio dovesse subire una infiltrazione di acqua salata e non fosse possibile recarsi senza indugio da un tecnico di provata capacità, evitare ogni tentativo di asciugarlo ma piuttosto immergerlo in acqua dolce e portarlo quanto prima dal tecnico riparatore autorizzato mantenendolo immerso, ad esempio in un bicchiere. E) Tenere sotto controllo lo stato del vetro: se presenta incrinature, anche leggere, deve essere immediatamente sostituito. A cura di ASSOROLOGI Milano, giugno 2006
_________________ Giambattista
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