Il funzionamento è piuttosto facile: il guardiano riceve l'orologio e compie il suo giro di ronda, che prevede alcune tappe.
In ciascuna tappa c'è una istallazione, che è denominata "stazione di controllo", dove il nostro guardiano troverà una chiave legata con una catena.
La chiave ha un diverso numero in rilievo, proprio come i martelletti delle macchine da scrivere.
Inserirà la chiave nell'orologio e, girandola, farà imprimere il numero corrispondente su un disco ruotante, che si trova all'interno dello sportelletto che trovate sopra, e che gira trascinato del meccanismo dell'orologio...
Al termine del turno di ispezione e di guardia, il capo ronda, con un'altra chiave, apre il coperchietto e visiona ciò che è scritto sul disco.
In questo modo può ricostruire la sequenza delle timbrature, dove è stata la ronda, a che ora e quante volte ha compiuto il suo giro....
Il sistema è stato ideato alla fine dell'800 negli USA, dove è ancora usato...
So che è stato adottato in tutto il mondo anche dalle FF.AA.
In Italia si usava per la ronda nelle polveriere e negli arsenali.
Le stazioni di controllo sono costituite da piccole scatolette: nella foto si vedono gli sportelli, marcati "Detex".
Le scatolette sono fissate alla parete con dei solidi tasselli o bulloni e con le fascette piombate che vedete in foto, che ne certificano l'eventuale effrazione...
Si alza lo sportelletto, si estrae la chiave e si "timbra".
Tutto ciò che riguarda il funzionamento dell'orologio, messa dell'ora, carica, inserimento e sostituzione del disco testimone sono possibili solo aprendo la porticina dell'orologio, chiusa a chiave.
Ve ne sono mai capitati, in riparazione?
Io mi sono imbattuto per puro caso nella loro esistenza: sono rari, ma non li conoscono in molti e non sono ricercati.
Si possono acquistare, dunque, per somme contenute.
Negli USA c'è chi li colleziona e se ne è fatta una cultura:
http://www.watchclocks.org/Types/types.htmlSfogliando questo sito se ne trovano davvero molti, per tutti i gusti.