Pur annoverando scuole e istituti di ricerca scientifica di altissimo livello, con scienziati geniali in ogni campo e capacità tecniche indiscutibili, l'URSS non sembra aver brillato interamente di luce propria nell'industria orologiera. In effetti, gran parte dei movimenti sovietici di successo ha natali inequivocabilmente occidentali. Persino il celebre sistema di chiusura del fondello del Vostok Amphibia, tanto spesso citato come esempio di semplicità ed efficacia, non nasce in Unione Sovietica.
Tuttavia è innegabile che fantasia, inventiva e solidissime basi tecniche abbiano avuto occasione di esprimersi, portando l'URSS a mantenere per anni l'autorevole posizione di secondo produttore al mondo di orologi. Le tracce di questo trascorso primato si vedono ancora oggi, basta cercare Slava, Vostok o Raketa sulla baia per trovare centinaia di risultati. E questo senza contare la schiera di appassionati che ancora oggi ne seguono e discutono ogni aspetto
Una produzione così ampia presuppone una infrastruttura enorme e un ancora più sterminato indotto. Ebbene, delle fabbriche di orologi sappiamo molte cose, di acciaierie, trasporti ed altre infrastrutture correlate anche. Ma c'è una zona d'ombra strana, un'assenza che rimbomba come il suono di un gong in una stanza vuota.
È possibile che non si trovino in giro attrezzature sovietiche per orologeria?
È una assenza "pesante", sulla quale non sono riuscito a fare altro che congetture. In una economia di mercato, l'enorme quantitativo di orologi immessi in circolo ogni anno avrebbe favorito la crescita di una florida industria di forniture per orologiai. Ma anche in una economia centralizzata, anche in presenza di orologi ipoteticamente privi di difetti, prima o poi qualcuno avrà avuto bisogno di sostituire il cristallo. Possibile che non esista almeno una piazzavetri sovietica?
Non parlo solo degli orologiai. Loro potevano arrangiarsi, con un tornio e un po' di pratica ci si può costruire praticamente qualsiasi utensile. Mi chiedo come facevano gli operai delle fabbriche di orologi.
In questo topic,
vediamo alla Poljot che fanno, sono stati mostrati un paio di filmati di qualche anno fa, messi a disposizione da Michele (michele75).
Filmati girati in un laboratorio della Poljot, che mostrano orologiai al lavoro. Si vedono strumenti Bergeon (cacciaviti, potenza apricasse), Witschi (cronocomparatore), Horotec (aprifondelli), ecc. ma niente che abbia almeno l'apparenza di essere "russo".
Se non si vedono tracce di apparecchiature autoctone alla Poljot, ex Prima Fabbrica di Orologi di Mosca con un passato di milioni di pezzi all'anno, diventa difficile pensare che siano mai esistite.
Ma l'ipotesi che anche in epoca sovietica comprassero tutto in occidente non mi convince appieno. Una parte dei macchinari e alcuni progetti erano sicuramente di origine occidentale, ma non penso che potessero comprare solo e unicamente utensili dalla Svizzera.
Eppure, se fossero esistiti utensili russi, è difficile pensare che non si trovi un solo venditore ucraino che offra almeno un set di lime sovietiche vintage, dai manici certamente non coevi e fortemente sospetti
Per questo sono rimasto colpito quando ho scovato ben due aziende russe che producono cronocomparatori. Allora qualcosa esiste!
Il primo cronocomparatore si chiama Analog Master, la foto è tratta da
questo link, dove c'è anche il manuale d'uso, apparentemente molto completo.
Il look appare piuttosto "artigianale" ma ben fatto. Da quello che ho visto in giro è entrato in produzione da un paio d'anni ma non è ancora molto diffuso. Non faccio fatica a crederlo, la domanda per questo tipo di strumenti nella Russia di oggi non deve essere ai suoi massimi storici.
Ancora più interessante è stata la scoperta della
Active Time, azienda addirittura specializzata in cronocomparatori.
Tra i modelli ci sono questo cronocomparatore compatto e dal look accattivante, il ППЧ-2007 (PPCh-2007).
Ampio display grafico, tutte – ma proprio tutte – le funzioni di un cronocomparatore classico, e quel simpatico bottoncino rosso che si rivela un praticissimo microfono piezoelettrico incorporato (ma può montarne uno esterno).
Non ho notizie dirette sul prezzo, né tantomeno se è distribuito all'estero, ma stando a quanto si può leggere su forum.watch.ru è uno strumento relativamente economico, robusto e dalle ottime prestazioni. Un po' come gli orologi che tanto apprezziamo in questa sezione
Di questo modello più recente, il ППЧ-2009 (PPCh-2009), purtroppo si trova per il momento solo questa deliziosa foto:
Maggiori informazioni sul
sito del produttore.
Chiudo non senza ringraziare ancora forum.watch.ru, che mi ha fatto scoprire tra l'altro qualche informazione sugli angoli di levata sovietici. Sono pochi, per la verità, ma ad oggi non mi era mai capitato di vederne in giro.
Le colonne, da sinistra a destra:
- Тип часов, tipo di orologio (Poljot, Slava, Zaria, Chaika, Raketa, Luch e alcuni cronometri da 36,000 a/h)
- Производитель, Produttore
- Калибр механизма, Movimento. Quando sono presenti solo due cifre si intendono tutti i movimenti che iniziano con quelle due cifre, ad esempio tutti i Raketa 26xx hanno angolo di levata di 42°.
- Угол подъема баланса, angolo di levata
- Период колебания баланса, periodo di oscillazione
Purtroppo non ho trovato informazioni sui movimenti Vostok, a parte il 2416Б con i suoi 42°.
È tutto, a parte una piccola nota su come è partita la ricerca. Devo ringraziare l'ottimo Andrei Krukovich, che ha pubblicato due tavole con le caratteristiche di alcuni movimenti sovietici piuttosto noti:
Le colonne, da sinistra a destra, sono:
- Марка часов, Marca orologio
- Шифр по нормали, Codice normalizzato del movimento
- Высота механисьма, Altezza movimento, in mm.
- Количество камней, numero di rubini
- Продолжительность хода, durata della carica, in ore
- Период колебания баланса, periodo di oscillazione del bilanciere
- Средини суточиый ход, variazione media di marcia giornaliera, in secondi
Quest'ultima colonna, tra l'altro, fa emergere le differenze tra un Vostok 2809 (+5/-10s al giorno) e un Vostok 2209 (-20/+65 s al giorno) o un Raketa 2609 (-20/+40 s al giorno).
Ciao
// ocram
P.S: A proposito, per qualcuno sarà una domanda ingenua, ma perché la stragrande maggioranza degli orologi sovietici presenti sulla baia vengono da venditori ucraini?
