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Questo Omega Seamaster me lo regalò la nonna quando finite le scuole medie nel 1960 dovetti andare alle superiori a Torino col treno (90 km al giorno).
Andò mio padre a comprarlo al negozio Omega di via Roma a Torino e lo pagò cinquanta mila lire. Una cifra importante per l’epoca. Rivalutata al giorno d’oggi equivarrebbe, sempre in vecchie lire, a oltre 1.250.000.
Sempre indossato e anche da militare non mollò mai il mio polso.
Due o tre volte lo portai da Omega per la revisione. Poi alla fine degli anni ’70 cominciarono ad essere di moda i giapponesi digitali che predicevano anche il futuro… così lo lasciai nel cassetto. Molti digitali e analogici al quarzo si susseguirono al mio polso, ma lui rimase nel cassetto anche perché ormai aveva bisogno di una buona revisione per ripartire a tempo.
È saltato fuori dal cassetto ora che l’orologite mi ha contagiato.
Marcia, ma ritarda di due-tre minuti al giorno. E mi rendo conto che senza una revisione e pulizia completa è anche pericoloso farlo marciare per evitare che olio secco o polvere possa danneggiare i pivot.
Mi dispiace non poter vedere e farvi vedere il meccanismo perché non ho la chiave per aprire il fondello.
Fermato in attesa di revisione che dovrò far fare da qualcuno veramente bravo.
Alberto
Per lo staff: non l'ho inserito nella sezione
AL MIO POLSO OGGI C'E'... (in continuo aggiornamento) perché in realtà non posso indossarlo per i motivi su descritti, ma se pensate sia opportuno spostarlo in quella sezione, spostatelo. Grazie.
Bellissimo! Un bellissimo ricordo! Poi ci mostri il restauro fatto! In effetti trovare un orologiaio di cui potersi fidare non è mai un operazione semplice! Ma vedrà che lo trova uno bravo..sicuramente! Anche più di uno