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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 1:33 
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Per precisare: mi appoggio sul poggia bulino con il pieno, e non con la parte molta.
Domani per il secondo esercizio realizzerò il bulino come da disegno di Piero (come era questo prima che si evolvesse).
Perché magari l'evoluzione è stata causata semplicemente dalla mancata lubrificazione.

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 1:59 
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Carissimo Cristian
L'avere inclinato il bulino non dà problemi in quanto ti sei dovuto creare lo spazio per lavorare,e non è certo questo un problema.
mentre vedo se non sono riflessi,una afilatura da migliorare sui fianchi.
E sopratutto un errore dal mio punto di vista nel sotto del bulino.
Non avere più un buon piano di appoggio.
Era meglio scavarlo da sopra verso il sotto,per assottigliarlo.
Come ho detto più volte,con il tempo si impara a governare meglio,ma ora che riscontrate ancora difficoltà a trovare anche la postura delle mani,perdere un riferimento importante come la base è deleterio.
Sopratutto nel taglio dove ci affossiamo dentro un binario.
Una volta iniziato a scavare,ruotare il bulino è come per il traforo,ruotare la lama senza stradare (allargare il taglio) questa facilmente si spezza
Sul tornio se vi è la cinghia lasca,questo non avviene,ma un leggero oscillare,il bulino è dentro giusto e si ha un impuntamento.
Più o meno accentuato.
Che comunque può creare scaglie e scalini,nel parallelismo della rotaia.
I quali se non poi eliminati,si ripresentano regolari ad ogni giro,accentuando il problema.
In esterno un oscillare circolare del bulino,può essere gestito con maggiore facilità.
Anche se è stato oggetto di mia contestazione fin da subito.
In interno invece no.
La cosa è facilmente intuibile.
In un caso,l'esteno varia solo l'incidenza e la posizione di taglio,per cui la planarità del manufatto,e questa caratteristica è tante volte voluta,se si vuole fare invece di un cilindro una botticella o una figura concava.
mentre nel taglio,noi creiamo una gola parallela che permette il solo gioco di entrata di testa del bulino.
Inclinare anche di poco il medesimo,mette in diagonale il tagliente,i fianchi e la schiena stessa .
Per cui,non trovando spazio tende a piantare o fare cedere quello che trova.
Se l'impiantamento è leggero,può verificarsi una grippatura sui fianchi che portano ad avere un sovrametallo sul bulino.
Il tutto renderà difficoltosa la lavorazione.
Si possono anche realizzare piccoli distacchi laterali di materiale in scagliette che non potendo uscire,come normale truciolo,fanno da cuneo sui fianchi,sempre iclinando o disturbando il corretto taglio.
In parole povere,succede,quello che a Maurizio è capitato aumentando di velocità.
La parete ed il fondo vengono scalpellati e non sbucciati.Non in modo così evidente,ma avviene.
Avendo avuto esperienza ormai nel tonire un pezzo non omogeneo sia come figura che come materiale,avete visto come serve cambiare radicalmente metodo di approcci,per tenere fermo il bulino.
Non raddrizzando la figura storta di taglio il problema si trasporta fino alla fine.
rendendovi duro il gestire fermo e parallelo il bulino nella rotaia.
Immaginatevi il treno che deve percorrere un tratto di binario,il quale invece di essere una coppia di parallele con le curve adatte a poter svoltare.
Una coppia di binari che si allargano e stringono e curvano in modo irregolare.
Il treno come minimo sbatterà da tutte le parti,tentando di deragliare.
E questo non succederà solo se il parallelismo resta entro certi limiti.
Certo allargare la gola serve,perchè aiuta questo gioco.
Ma il lavoro aumenta.
Se impariamo a farlo bene,diventa scorrevole e relativamente veloce.
In un passo solo.

Se noterete nelle mie fotografie,è successo comunque un paio di volte almeno anche a me,di inclinare il bulino,infatti ho dovuto correggere il fianco inteno del manufatto,riprendendolo leggermente.
Questo perchè basta non allenarsi e si perde parte della capacità tattile di controllo.
Si vede appunto nella fotografia,un fianco esterno,carico di bavatura,invece uno interno pulito da una tornita.
La differenza tra chi ogni tanto lo fà,e che almeno si afferra immediatamente o quasi,quando si è fatto un errore.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 2:05 
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c3n ha scritto:
Per precisare: mi appoggio sul poggia bulino con il pieno, e non con la parte molta.
Domani per il secondo esercizio realizzerò il bulino come da disegno di Piero (come era questo prima che si evolvesse).
Perché magari l'evoluzione è stata causata semplicemente dalla mancata lubrificazione.

Saluti
Christian


Carissimo Cristian
la risposta è arrivata,mentre scrivevo,per cui ho letto dopo.
Mi permetto,sempre per aiuto e non per rompere di trovarmi comunque in disaccordo con un bulino così.
Sei obbligato a tenerti leggermente più lontano con il poggiabulino,ma il peggio è che il vuoto sottostante aiuta una vibrazione e non invece la tenuta.
Il poggiabulino è essenziale per tenere fermo e stabile il bulino.
Fatto in quel modo.
Non senti più il tagliente,in quanto hai un piano basculante,completamente incontrollato.
Se non sono stato chiaro richiedimi per favore
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 10:19 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Giomp
Qunto dici è vero,la troncatrice è impareggiabile,per la sua velocità e praticità di lavoro.
ma il taglio al tornio non è così negativo,è solo essenzialmente da capire.
Non facile,la messa a punto,ma se fosse impossibile le macchine utensili automatiche non avrebbero preso,lo spazio che invece hanno.
Per cui serve solo mettere bene a fuoco la cosa.
Adesso noi giachiamo con il tornietto a mano,e non è possibile usare gli stessi accorgimenti di una automatica,la modalità è troppo differente.
Ma è possibile,con calma,ma è possibile.
Serve trovare come insisto il giusto rapporto.
Questo rapporto purtroppo è molto personale e soggettivo.
Personale per la differenza di mano,per le posture differenti di accessori e macchina,soggettivo,perchè varia enormemente,in funzione del diametro,e del materiale.
esistono comunque regole comuni,vedremo se riusciamo a trasferircele.
Un caro saluto
PieroP


Ciao, sono perfettamente d'accordo, resta che troncare un tondo, specialmente se di grosso diametro è sempre un'operazione delicata, più è robusta la macchina e meglio è (per le vibrazioni), l'utensile deve essere settato benissimo, e il materiale da tornire decente se fai tutto bene hai solo il problema di verificare lo scarico del truciolo, se c'è il minimo intoppo ad andare bene spacchi l'utensile, nei casi peggiori il pezzo sale sull'utensile, si piega e massacri tutto.
Se invece fai tutto per bene tronchi anche l'aisi 416 come fosse burro.

Le esperienze peggiori le ho avute lavorando su un tondo da 80 mm che mi avevano spacciato per acciaio da bonifica, alla fine ho scoperto che era del ferraccio con delle inclusioni di materiale piu duro, e delle soffiature.
Le inclusioni invece che tagliarsi tendevano a strapparsi duori dal pezzo, manco a dirlo ho polverizzato l'utensile da taglio della Impero e danneggiato irrimediabilmente il relativo blocco portautensili :sad:

Da questa esperienza negativissima ho imparato una cosa fondamentale, verificare la qualità del materiale che si lavora, i soldi che spendi per comprare del materiale decente li risparmi 100 volte in tempo, qualità della finitura e durata degli utensili.
Se lavori un materiale scadente, non aspettarti buoni risultati, ma tanti grattacapi.

Se questo è vero lavorando con il carro a croce e avanzamenti automatici, che certamente facilitano le cose, è di importanza fondamentale lavorando a mano con i bulini, già bisogna avere una grande sensibilità e pratica per lavorare in modo ottimale, se poi ti ritrovi con il pezzo che ti fa scherzi strani perchè cambia improvvisamente la durezza del materiale ne esci pazzo e rischi pure di ferirti.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 11:26 
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Carissimo Giomp
Tutto quello di cui hai parlato serve tenere riccamente conto.
Ma vorrei sottolineare che noi quì parliamo di tornio da orologeria,con tornitura a mano libera.
Ed il taglio che si stà effettuando,in questo momento è tra i più impegnativi
che si possa fare a mano.
Il tondino che solitamente porta al massimo una pinza da 8mm è 6mm di diametro .
Salvo usare le tazze maggiorate
Lo spessore che si taglia in lastre in questo modo è limitato,Cristian si è già spinto nello spessore massimo,dove si può stare senza farsi un canale di scarico,su lastra.
Io ho spinto questa lavorazione per impratichire all'uso del bulino.
Infatti stanno uscendo le magagne che altrimenti perdonano,quì no.
Certo che se non si usano gli accorgimenti opportuni ci si può fare male.Per questo serve imparare bene a settare non solo l'utensile ma anche la macchina.

Oggi sulla tornitura tradizionale,per il taglio,Se ci si deve ricorrere abitualmente conviene acquistare gli utensili da taglio a placchetta dura sostituibile,di ultima generazione.Sconvolgenti.
L'affilatura di queste placchette è talmente complessa che farla a mano,senza una affilatrice è praticamente impossibile.
Gli studi fatti,proprio per il CNC hanno fatto fare passi da gigante.e l'affilatura,fatta con i medesimi metoti,ha permesso utensili a tuffo sempre più complessi.
Il solo problema di queste placchette è l'esigua durata ed il costo piuttosto salatino.
Ma la lavorazione che ne esce,quasi banale.
Rispettando sempre i canoni,di corretto settagio.
E certamente non volere tagliare,in una passata, un tondo da 50mm su un tornietto che ha capacità massima di testa di portare un mandrino,di questo diametro.
Tutto è in proporzione alla macchina che si usa.
Serve appunto evitare le vibrazioni e sottoporre la macchina a sforzi per cui non è stata progettata.

Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 11:27 
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Visto che per ora mi manca il tempo per la pratica, ho voluto dedicarmi alla "teoria applicata" (alla teoria pura sono allergico).

Per chiarirmi un po' le idee sulla forma del bulino ho disegnato una situazione paragonabile alla nostra. disco di 1 cm di diametro e larghezza del taglio 1mm (misure in decimi).

Immagine

introducendo un bulino di altezza 2 mm ho provato a determinare i limiti per evitare che quest'ultimo talloni.

ed ecco le misure:

Immagine

In viola é tratteggiato il bulino nel caso vogliamo avere i due angoli di spoglia "uguali", mentre in giallo le dimensioni "limite".

Chiaro che questà é solo teoria ma mi serve per avere un ordine di grandezza, sarà la pratica a darci il responso ed eventualmente a richiedere adattamenti.

Aggiunto in seguito:


L'immagine precedente mi fa trarre la conclusione che il bulino di Riccardo (400day) avrà il rischio di tallonare.


Per prova ho rifatto il disegno con bulini di sezione 1x1 mm e 1.5x1.5:

Immagine
come possiamo osservare nel caso del bulino di sezione 1x1 basta davvero accennarli e non si rischia di tallonare.

Immagine

con quello da 1.5x1.5 dobbiamo accennare di più gli angoli, ma dato lo spessore maggiorato mi da un maggior senso di robustezza.

PS: si Piero, i bordi non sono perfettamente lisci, perché li ho adattati a mano con le lastre abrasive al diamante, senza averli rifiniti come si deve per la fretta di finire. Invece il piano superiore e l'angolo di spoglia frontali sono rimasti quelle del bulino iniziale e sono a specchio.

Saluti Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


Ultima modifica di c3n il lunedì 26 novembre 2012, 13:48, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 14:37 
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"Perché magari l'evoluzione è stata causata semplicemente dalla mancata lubrificazione.

Saluti
Christian"


Io ho trovato questo aspetto molto importante degno di approfondimento!

La lubrificazione!!

Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 16:20 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Giomp
Tutto quello di cui hai parlato serve tenere riccamente conto.
Ma vorrei sottolineare che noi quì parliamo di tornio da orologeria,con tornitura a mano libera.
Ed il taglio che si stà effettuando,in questo momento è tra i più impegnativi
che si possa fare a mano.
Il tondino che solitamente porta al massimo una pinza da 8mm è 6mm di diametro .
Salvo usare le tazze maggiorate
Lo spessore che si taglia in lastre in questo modo è limitato,Cristian si è già spinto nello spessore massimo,dove si può stare senza farsi un canale di scarico,su lastra.
Io ho spinto questa lavorazione per impratichire all'uso del bulino.
Infatti stanno uscendo le magagne che altrimenti perdonano,quì no.
Certo che se non si usano gli accorgimenti opportuni ci si può fare male.Per questo serve imparare bene a settare non solo l'utensile ma anche la macchina.

Oggi sulla tornitura tradizionale,per il taglio,Se ci si deve ricorrere abitualmente conviene acquistare gli utensili da taglio a placchetta dura sostituibile,di ultima generazione.Sconvolgenti.
L'affilatura di queste placchette è talmente complessa che farla a mano,senza una affilatrice è praticamente impossibile.
Gli studi fatti,proprio per il CNC hanno fatto fare passi da gigante.e l'affilatura,fatta con i medesimi metoti,ha permesso utensili a tuffo sempre più complessi.
Il solo problema di queste placchette è l'esigua durata ed il costo piuttosto salatino.
Ma la lavorazione che ne esce,quasi banale.
Rispettando sempre i canoni,di corretto settagio.
E certamente non volere tagliare,in una passata, un tondo da 50mm su un tornietto che ha capacità massima di testa di portare un mandrino,di questo diametro.
Tutto è in proporzione alla macchina che si usa.
Serve appunto evitare le vibrazioni e sottoporre la macchina a sforzi per cui non è stata progettata.

Un salutone
Pierino la peste


Quoto hai pienamente ragione, ho appurato che la differenza tra il lavoro con gli automatici, col carro o a mano è abissale, poi piu si rimpiccioliscono i pezzi e piu diventa un problema controllare le vibrazioni e flessioni dei pezzi in lavorazione, specialmente lavorando a sbalzo.
Resta che le difficoltà del lavoro "a mano" sono ampiamente ricompensate dalla libertà d'azione e dalla maggiore sensibilità che si ha.
Per restare nell'orologeria, fare un asse per bilancere con il carro a croce è sicuramente possibile, ma si perde completamente la sensibilità e ci si compliaca la vita ad eseguire geometrie complesse.
Oltre all'assoluta libertà nell'impostare la geometria a mano ti rendi conto facilmente se spingi troppo, col carro no, giri la manovella e la vite sposta rigidamente l'utensile, quando ti accorgi che stai spingendo troppo spesso hai fatto fuori il pezzo.
Certamente lavorare con i bulini a mano è tuttaltro che banale, ma chi impara a farlo difficilmente torna indietro.

saluti

Giovanni


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 17:37 
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Carissimo Cristian
Ottimo lavoro.
In questo modo fai toccare con mano dove sono i problemi principale.
BRAVO!!
Questo post incomincia veramente a piacermi,siamo complementari.
Il bello è che non si è accesa una competizione a chi fà meglio ed è più bravo,ma a chi aiuta di più.
In una piaciosa armonia.
Splendido
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps ora ragionando meglio su questi tuoi ottimi disegni,compare evidente il problema che si hà in uno spallamento,non corretto,ovvero in una tallonata sul fianco.
Io questi utensili li faccio ormai a livello instintivo,senza più nemmeno troppo pensarci su,salvo apportare la correzione in fase di lavoro,se mi accorgo di avere problemi.
Invece una ponderazione è d'obbligo.
E si vede molto bene,come l'idea ad esempio il profilo che aveva suggerito Maurizio facilita il compito.
Nello spendere parole a non finire,non sono riuscito a spiegare bene l'argomento ,come questi disegni.
Ora seguendo queste tracce,serve chiaramente scegliersi il bulino giusto.
Appurato che la feritoia ottimale è attorno al millimetro.
E è chiaro che se noi useremo un bulino,troppo alto,avremo una lama più capace di contenere incassi in pressione,ma sottile sotto e di difficile gestione.
A questo punto direi che per questo lavoro ,l'ottimale è tagliente da 1mm e h da 1,5 max,in modo da giungere al giusto compromesso robustezza e taglio.
la base è importante sia piana,e sia la continuità del bulino.
mentre i fianchi,sopratutto quello esterno,non devono toccare sulla gola.
Il piano di taglio,non deve avere imperfezioni,ma controllato con la lente,essere un unico tagliente.
Attenzione però.
nell'entrare per il taglio,conta tutto il tagliente,ma anche l'inizio superiore dei due spigoli,perchè lavorano sopratutto loro,in primis l'incidente,quello che apre la strada.
nell'avanzare,servirà fare attenzione a non spostarsi lateralmente e non fare ruotare il bulino.
L'unica leggera oscillazione deve essere quella per cercare di mantenere sempre il tagliente in posizione mordente.
Quindi molto bassa,ma dall'alto in basso e viceversa.Ma torno a ripeterlo,visto le dimensioni,infinitesimale.
Risaluto

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Ultima modifica di pierino-la-peste il lunedì 26 novembre 2012, 18:24, modificato 1 volta in totale.

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400 day ha scritto:
"Perché magari l'evoluzione è stata causata semplicemente dalla mancata lubrificazione.

Saluti
Christian"


Io ho trovato questo aspetto molto importante degno di approfondimento!

La lubrificazione!!

Riccardo (400 day)


Lo approfondiremo carissimo Riccardo
Un saluto
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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 17:50 
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Carissimo Ignazio
Quel bulino è un po' grosso,ed adatto a pendoleria.
Negli esercizi fatti,ti consiglio anche di eseguirti i particolari,come spiegato,perchè ti servono a comprendere meglio.
Per fortuna questi utensili hanno un costo contenuto.
Se noterari vi è per parte mia uno sforzo non da poco per cercare di contenere le spese e darvi soluzioni molto economiche.
Con questo non voglio criticare,ma gli acquisti conviene farli quando si è preparati,al fine di non ritrovarsi con una serie di cose che useremo poco o mai o peggio per cercare di usare,non impariamo bene.
Per ora ti conviene acquistare un po' dibarrette di legato semplice o hss quadre,da 1,5 - 2 - 3 mm
.
poche bacchette, poi dopo che avrai messo a fuoco le tue necessità,potrai sceglire con maggiore dterminazione.
Importante anche un vetro e carta seppia grana 250 e 500
Un caro saluto
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 17:59 
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gionp ha scritto:
[]

Quoto hai pienamente ragione, ho appurato che la differenza tra il lavoro con gli automatici, col carro o a mano è abissale, poi piu si rimpiccioliscono i pezzi e piu diventa un problema controllare le vibrazioni e flessioni dei pezzi in lavorazione, specialmente lavorando a sbalzo.
Resta che le difficoltà del lavoro "a mano" sono ampiamente ricompensate dalla libertà d'azione e dalla maggiore sensibilità che si ha.
Per restare nell'orologeria, fare un asse per bilancere con il carro a croce è sicuramente possibile, ma si perde completamente la sensibilità e ci si compliaca la vita ad eseguire geometrie complesse.
Oltre all'assoluta libertà nell'impostare la geometria a mano ti rendi conto facilmente se spingi troppo, col carro no, giri la manovella e la vite sposta rigidamente l'utensile, quando ti accorgi che stai spingendo troppo spesso hai fatto fuori il pezzo.
Certamente lavorare con i bulini a mano è tuttaltro che banale, ma chi impara a farlo difficilmente torna indietro.

saluti

Giovanni



Carissimo Giovanni
Hai sintetizzato molto bene,le due tecniche.
ben venuto con noi,il tuo apporto sarà molto utile
Pierino la peste

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 18:46 
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"I piani d'appoggio aiutano moltissimo nell'affilatura degli utensili, ma vanno tenuti vicinissimi alle mole,"


Detto,fatto!!

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Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 19:27 
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400 day ha scritto:
"I piani d'appoggio aiutano moltissimo nell'affilatura degli utensili, ma vanno tenuti vicinissimi alle mole,"


Detto,fatto!!

Immagine

Riccardo (400 day)


Ora Ti comincio a voler bene, però non vedo ancora le protezioni trasparenti........

Perciò come minacciato, beccati questo!!!!!!

Immagine

I puntini neri che vedi, non è sporco, ma le scintille della mola, ossia piccolissimi trucioli incandescenti!!!!!

Le lenti sono in vetro e quei piccoli trucioli sono incastrati, tanto da non togliersi più.

Se la scintilla di una mola è in grado di fare questo sul vetro, figurati su un tessuto biologico quale la cornea!!!!!

Mi raccomando, sempre attenzione!!!!!!

UN SALUTO :hallo:

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Pieri', ogni tanto dai un'occhiata quaggiù e dacci l'ispirazione per lavori degni di Te!


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MessaggioInviato: lunedì 26 novembre 2012, 20:06 
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Se fate i bravi, ma proprio bravi, bravi, vi faccio vedere una bella cosa in merito alla troncatura.

Poi però mi dovete promettere che dopo parliamo solo di tornitura a mano!!!!

Si tratta dell'ingranaggio di trascinamento del gruppo sincro-encoder di un radar di tantissimi anni fà ormai in disuso.

Non si tratta di un lavoro nel senso stretto della parola: l'allora responsabile dell'officina dell'azienda dove lavoravo, volle fare un atto dimostrativo nei confronti della direzione, per rendere note le potenzialità dell'officina, in quel momento piuttosto bistrattata, ma a me lo fece passare come un lavoro vero, per cui mi ci impegnai pure!!!!

Solo una nota: la troncatrice che avevamo al massimo tagliava 100 mm.

Immagine

Considerando che l'ingranaggio era calettato direttamente sull'asse di rotazione della parabola, il fondo è stato riportato successivamente, non ci sono problemi, una volta tornito l'interno e l'esterno, lo spessore da tagliare non è molto....................

Il problema venne dopo, quando i miei colleghi si misero in testa di fare dei posacenere con il tondo avanzato!!!!!
Indovinate chi ha tagliato le fette (3)?

L'utensile era il classico a sezione trapezia in HSS preso in punta di portautensili..........quando si dice la sicurezza sul lavoro!!!!!

Ricordo che feci il bagno di lubrificante, dato a mano con il pennello perché la pompa era rotta.

Tra l'altro l'avanzamento rigorosamente a mano, per capire se l'utensile si impuntava o se il taglio procedeva bene.

Tutto questo, non per dire che sono bravo, di follie se ne fanno tante!!!
Ma per dimostrare, che si è vero che la troncatura è un lavoro difficile, ma che acquisendo un pò di esperienza e di malizia, il limite si alza di molto!!!!!

Ed ora a ragionare di bulini, forza!!!!

UN SALUTO :hallo:

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