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MessaggioInviato: giovedì 22 novembre 2012, 23:32 
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Allora ragazzi

Premessa ho sottovalutato la difficolta dell esercizio. Da un lato me la sono anche un po' cercata, perché ho preso una piattina di quasi 3 mm. E come detto in precedenza la vite era abbastanza lunga. Domani vedrete due filmati pieni di "errori" e problemi. Ma per rassicurari alla fine ce l'ho fatta!

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devo dire che ad ogni errore (leggere impuntamento) l'esercizio si complica, si scentra (vite e legno si stortano leggermente) e bisogna riprendere la lavorazione.

poi i vari vincoli, ingombro contro punta, poggia bulino, tutte cose da ben considerare quando si da la forma al bulino....

Saluti
Christian

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Se quanto scritto può avere un doppio senso, ed uno di questi vi offende, io intendevo certamente l'altro.


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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 0:08 
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Carissimo Cristian
Eccomi nuovamente quì a fare il fastidioso grillo parlante.
Per prima cosa però complimenti,perche come hai detto lo spessore non è certo un aiuto.AzZ tre millimetri di primo taglio,un record.
Ed essere riuscito per la prima volta a fare questo taglio,tanto di cappello.
Ma veniamo a noi.
Ci sono nelle tue afermazioni,cose che indicano che non ho dato sufficente spiegazione.
Se si intorta la vite,si scentra il pezzo,sopratutto con la contropunta.
Il guaio maggiore è sempre nella fretta.
Troppa potenza di motore,deve fermarsi con una facilità estrema.
Proprio per evitare questo.
Non puoi ridurre la potenza elettrica,se non cercandoti un mare di guai,ma puoi allentare le cinghie.
Io uso molto le cinghie messe di traverso.
Mi spiego meglio,dato che le pulegge sono a scalini e la cinghia è tonda anche se fuori asse gira tutto egualmente.
Per cui cercando coppie insolite,non allineate,ho a seconda dei casi una cinghia più tirata o meno.
Poi ripeto se tu scendi di velocità,da avere il tornio,che è quasi fermo,anche l'inerzia della testa si smorza tantissimo.
La prossima volta,scendi di velocità e prova un accoppiamento di cinghia più lento.(lasco)
Vedrai che impianti,si ferma il tutto e tu tranquillamente riprendi,e non è successo nulla..E se l'utensile non taglia,non riesci semplicemente ad andare avanti.

A questo Proposito..
ATTENTO MAURIZIO !! il tuo tornietto è meno duttile di quello di Cristian

Probabilmente non hai ancora trovato,la giusta combinazione di forza per l'utensile.
Il taglio è molto leggero.
Lo sforzo nel tenere fermo l'utensile sul poggiabulino lo hai al massimo dell'accentuatura,solo quando devi tornire un pezzo disassato o sformato.
Dove i colpi sul bulino sono piccole martellate.
In quasi tutti gli altri casi,tenere l'utensile è cosa da mano di fata.
Deve essere stabile la direzione,insisto,come quando vuoi scrivere.
Puoi avere la mano più leggera se usi la micromina,più pesante per la biro,o la biglia non gira,carchi solo alla posta per fare passare la scritta sulle altre copie del modulo.
Sensibilità a cui sei ormai abituato.
Devi trasferire questo sul bulino.
In questo caso il diametro grande ti accentua il problema.
Vedrò volentieri il filmato.
E ad essere sincero,sono contento che tu abbia fatto degli errori.
Non per darti in testa,sai quanta stima ho di te.
Ma perchè cosi permetti ad altri il comprendere meglio.
Sopratutto a fare una operazione che sono stato molto in dubbio se scriverla sul forum.
Proprio perchè non facile mentre un tantino pericolosa lo è.
Un abbraccione forte e macio
Pierino la peste

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Ultima modifica di pierino-la-peste il venerdì 23 novembre 2012, 0:32, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 0:22 
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Carissimo Cristian
Noto ora che la contropunta si è segnato anche il manufatto.
Quindi non ha lavorato come avrebbe dovuto.
Il pezzo di plastica era da bottiglietta per alimenti??
Perchè mi senbra incredibile che sei riuscito a forarlo.
A meno la tua contropunta,non sia liscia e abbia Asperità
Questa è cosa che vorrei capire meglio.
Un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 0:35 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Noto ora che la contropunta si è segnato anche il manufatto.
Quindi non ha lavorato come avrebbe dovuto.
Il pezzo di plastica era da bottiglietta per alimenti??
Perchè mi senbra incredibile che sei riuscito a forarlo.
A meno la tua contropunta,non sia liscia e abbia Asperità
Questa è cosa che vorrei capire meglio.
Un salutone
Pierino la peste


Ciao piero vedo che non ti sfugge nulla :grin:

quella segno é stato fatto con il bulino, e dopo ho messo la punta a contatto diretto per un certo periodo nel tentativo di "salvare il lavoro".

Il tutto si é svolto più o meno cosi:

all'inizio fino alla profondità compresa tra 0.5 e 1 mm non ci son stati particolari problemi a parte qualche inpuntamento.

ma poi andando avanti ad un certo punto ho scentrato il pezzo, non so nemmeno come... mi sono un po' innervosito e ho abbandonato il lavoro.

poi nel' estremo tentativo di recuperare il pezzo ho fatto quella specie di centrino e ci ho piazzato la punta a contatto.

recuperata un po la situazione ho riposizionato il pezzo di plastica e sono andato avanti.

comunque non é stata certo una passeggiata.

Per quel che concerne le cinghie posso regolarle come voglio, quando ho creato la base per il tornio ho posizionato il motore su una base (che contiene anche i comandi dell'inverter) provvista di binari in modo da poter regolare la tensione della cinghia. :grin:

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 0:41 
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Carissimo Cristian
Meglio così
Mi ero un po' preoccupato.
Mi dispiace che ti sia innervosito.
Ma quello che hai fatto non era facile,sembra una stronzata,solo a parole.
Grazie per la pazienza e l'entusiasmo.
Questo 3D,senza di te,non avrebbe avuto storia.
Un salutone
Pierino la peste

PS Battuta
Ma ti sei messo in testa di fare il bariletto?? :eek: :eek:
Altro che coperchio,adesso capisco,dentatrice ecc.ecc
L'inizio strada può essere comunque questo.
Risaluto

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 9:43 
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MacGyver ha scritto:
Carissimi, no, non sono scomparso. Solo che in questi giorni sono impegnato e poi, in ultimo ma non per ultimo, mi manca... il "quid" :smile: :smile: pero' continuo a seguire attentissimamente. A presto.


Carissimo Ignazio
Ti aspettiamo,con interesse.
Sarà importante anche il tuo contributo
Un saluto
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 10:06 
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MacGyver ha scritto:
Carissimi, no, non sono scomparso. Solo che in questi giorni sono impegnato e poi, in ultimo ma non per ultimo, mi manca... il "quid" :smile: :smile: pero' continuo a seguire attentissimamente. A presto.


Ciao macgyver,
ma sbaglio o il "quid" é in viaggio con il corriere? e quindi arriverà presto?

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 10:15 
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pierino-la-peste ha scritto:
Carissimo Cristian
Meglio così
Mi ero un po' preoccupato.
Mi dispiace che ti sia innervosito.
Ma quello che hai fatto non era facile,sembra una stronzata,solo a parole.
Grazie per la pazienza e l'entusiasmo.
Questo 3D,senza di te,non avrebbe avuto storia.
Un salutone
Pierino la peste

PS Battuta
Ma ti sei messo in testa di fare il bariletto?? :eek: :eek:
Altro che coperchio,adesso capisco,dentatrice ecc.ecc
L'inizio strada può essere comunque questo.
Risaluto


Ciao Piero,

forse mi sono spiegato male, con innervosito indendevo dire che ero arrivato al punto di dire: bom per oggi lasciamo perdere altrimenti faccio solo cagxxe.

Piero gli allivi si trovano sempre, sono i maestri che son rari da trovare. Sopratutto quelli come te che si prendono il tempo di farti partire dalle basi e dalle cose "banali". Per arrivare in maniera solida alle cose più complicate. e sopratutto GRATIS. Non puoi nemmeno immaginare quanto ti sono grato per seguirmi in quest'avventura, prendendoti un sacco di tempo per preparare le "lezioni".

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 10:41 
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ed ecco i video:

Inizo:

http://www.youtube.com/watch?v=CXvLiPMOwis

quello delle varie paciugate fatte per tentare di portarlo a termine non esiste.

Fine:

http://www.youtube.com/watch?v=fwvx-BjdNLM


Saluti
Christian

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 11:10 
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Storia di un momentaneo insuccesso! :sad: :sad:
Ma quando il gioco si fa duro... :-JMK

La sequenza che segue serve per analizare i dettagli di una operazione non certo semplice, ma che alla fine dà la sensazione di essere assolutamente fattibile con le dovute accortezze.

Questa è la situazione di partenza con l'ormai noto cilindro di legno levigato sopratutto in testa.

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Gomma lacca in scaglie e saldatore da 45W

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Così si presenta la gomma lacca dopo pochi minuti di riscaldamento

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La gomma lacca spatolata sulla parte frontale del cilidro di legno, e qui secondo me il primo errore, quantità eccessiva, spessore elevato e mal distribuita.
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La contropunta che preme leggermente i quadrotto di ottone contro la gomma lacca in attesa che, appoggiando il saldatore sul quadrotto si sciolga la gomma e rimanga incollato.

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IL quadrotto incollato, e quì il secondo errore, dato l'eccessivo spessore dello strato di gomma lacca e la sua cattiva distribuzione, il quadrotto non risulta perfettamente in piano.
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Inizio lavorazione discreta formazione di trucciolo, terzo errore, bulino con superficie di taglio troppo grande e fronte a fetta di salame.

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Il bulino non dedicato, troppo grande, ha prodotto eccessivo calore che alla fine ha sciolto parziamente la gamma lacca facendo muovere il pezzo.
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Conclusioni
Facendo propria la frase dei vecchi saggi che sbagliando si impara ( ma un pò ti girano! 8-) ) elenco le criticità trovate:

a) applicazione gomma lacca ( strato sottile e ben distribuito) L'applicazione con la sola spatola è laboriosa e imprecisa perchè si raffredda subito, devo pensare ad un modo di mantenere calda la gomma durante l'applicazione.

b) Bulino con sezione di taglio piccola e poco ingombrante anche ai lati per non tallonare.

c) sospendere di tanto in tanto il taglio per lasciare comunque raffreddare la gomma evitando il rischio di scollamento del pezzo.

d) la posizione da assumere per tagliare è veramente scomoda, l'ingombro del poggiabulino e della contropunta lascia poco spazio per rimanere diritti con il bulino. Qui non vedo soluzioni se non di manovrare il bulino da solo,e particolarmente corto senza manico .

Appena mi sarò ripreso, farò una ulteriore prova.

Riccardo (400 day)

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“de gustibus non disputandum est”


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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 11:38 
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Carissimo Cristian
A mio avviso è successa una osa banale.
Lo ho detto all'inizio,ma poi non ne ho più accennato,perchè a me pare talmente scontato da..............
L'utensile se senti era grippato,
Non riuscivi ad avanzare per semplice mancanza di un po' di lubrificante
Ti si è ingrippato quasi subito.
Lo sentivi proprio urlare.
Ho notato la postura che ti crea difficoltà a mantenere il bulino in posa.
Sei mancino e ti trovi a lavorare con le mani contrarie
Il tempo per il taglio ti ha sicuramente stancato.
Il pezzo si è scentrato,perchè l'utensile si è messo di traverso e la cinghia non ti ha perdonato.
Infatti se guardi il filmato vedrai che nel disperato tentativo di avanzare,ogni tanto cambi inclinazione.
Una goccia di olio o una passata di paraffina,ed era sicuramente altra cosa.
Alla fine sei riuscito comunque,mi piacerebbe se hai voglia,vederti ripetere l'esercizio
Vedere se riesci ad avere una maggiore penetrazione,con un po' d'olio
Dato che ho visto la cura che hai,nell'affilatura,ci può solo essere un problema,di grippaggio e un po' di tallonamento.
Quindi accentuare un po' di più l'angolo,di spoglia frontale.molla un pelino di più la cinghia,da avre meno forza sulla testa.
Non sono lì e non posso provare di persona,ma serve capire,perchè l'utensile non morde bene.
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps Nel secondo tentativo,se noti ti sei aperto la strada,allargando il passaggio all'utensile,questo ti ha facilitato lo scarico dei trucioli.
e al non tallonare di fianco.
Il binario di taglio è circa ildoppio,rispetto al taglio utensile.
Questa procedura l'aveva anche spiegata Maurizio.
Ma è importante quando il pezzo è molto profondo,e le angolazioni di scarico non riescono a dare respiro all'utensile.
A mano se non inclini lateralmente l'utensile non ci dovrebbe essere questo problema.

Una domanda,quanto è il diametro della vite e quanto è lungo in totale in supporto di legno??

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 12:05 
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Carissimo Riccardo
Grazie del tuo importante contributo.
Per spalmare la gommalacca se hai difficoltà con la spatola,una volta posizionata,puoi usare la stessa punta del saldatore per spianarla evitando solo di carbonizzarla.
Anche a te serviva un po' di olio,mannaggia ne ho parlato troppo poco
Mi sembrava cosa troppo scontata.
Il pezzo scalda se l'utensile fatica a tagliare e la velocità troppo elevata.
Il taglio è sempre molto lento,sopratutto con utensili non exstraduri.
Avete oltre che posizione,cambiato completamente circonferenza.
Un diametro così diverso accentua enormemente le difficoltà di taglio.
Serve capire la postura e il giusto apporto,pressione angolo da tenere.
Lo si impara solo provando.
Comunque noto con piacere che avete ancora le dieci dita :eek:
Ero preoccupato :-D
Riccardo,non hai volutamente messo il distanziale di plastica??
Vi è qualche ragione particolare??
un salutone
Pierino la peste

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 12:14 
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Carissimi Amici
Sottolineo un particolare che mi pare sia sfuggito.
Prima di procedere all'incollaggio.
Io ho posto un pezzetto di cartoncino,tra il pezzo e la contropunta.
Questo per lo scopo di non disperdere il calore dal manufatto alla contropunta.
Poi scaldato il manufatto e contemporaneamente facendo pressione,con la contropunta ho portato la gommalacca ad uscire,dai lati.e a posizionarsi in piano.
Lasciato raffreddare il pezzo,senzamai fare scendere la pressione della contropunta .
Questo per avere la certezza del grappaggio manufatto legno.
Comunque forza ragazzi,se girano,vuole dire che la voglia di fare bene è alta
E la cosa è molto positiva.
Credetemi questa operazione,non è semplice,fatta a mano,ma insegna molto.
Un caro saluto
Pierino la peste

Ps Carissimo Riccardo
Non ho insistito,le considerazioni sugl errori te le sei fatte da solo,e concordo con te.
Grazie per averle postate,Sono importanti per chi ci segue e vuole provare.
Per l'utensile non ho visto quanto è spesso quello che hai tu.
Ma le misure erano quelle adatte per le fette di salame.
Circa un tagliente dello spessore di un millimetro.
Vi ho lasciato volutamente un po' spaziare con gli utensili,l'unico mezzo per imparare su un lavoro pratico è provare.
E farsi le dovute esperienze

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 12:33 
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Inizio con il ringraziare Riccardo per aver postato il suo lavoro, hai capito appieno lo spirito di questo post: apprendere dagli errori. E non sempre é facile dire: ragazzi guardate ho sbagliato. È molto più semplice fare vedere il manufatto finito e far finta di nulla.

Per Piero ripeterò certamente l'esercizio, e questa volta con un po' di olio.
devo dire che quando si bloccava mi fermavo e cercavo di analizzare la situazione. Il bulino lo ho adattato man mano e penso che ora vada bene, ma all'olio proprio non ci avevo pensato, mi erotalmente fossilizzato a non utilizzarlo nei primi esercizi che é sparito quello che é un riflesso "normale" quando si lavora su pezzi ben più grandi.

Per la gomma lacca, avendo dimenticato il saldatore e la spatola da un altra parte ho dovuto fare di necessità virtu. Ho preso il coperchio di una scatola del tonno. Ho appoggiato sopra una discreta quantità di gomma lacca, ed ho provveduto a scaldare con il piccolo cannello (quello che vedete alla fine del secondo filmato). Facendo un po' di attenzione non si brucia nulla. Ho applicato la quantità d'un sol colpo, ed ho provveduto sempre con il cannello a far aderire la piastrina al legno.

Noto che malgrado la mia gomma lacca si "cristallizzi" per bene e faccia buona presa resta molto più chiara della vostra, anche con grosse quantità.

Saluti
Christian

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MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2012, 12:40 
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Carissimi Amici
Ho altresì notato che entrambi avete allargato molto la gola di taglio.
Presentando non poche difficoltà,nel mantenere l'utensile in posizione.
Una cosa che aiuta,sopratutto a mano è avere il piano frontale dell'utensile inclinato,e non piatto.
Avevo consigliato una inclinazione tra i 20° e 30° mi sembra.
Questo allarga la superfice di taglio,e sicuro complica la cosa.
Ma la maggiore incidenza viene enormemente compensata dal fatto che come appoggiate l'utensile sul pezzo si fà la sua strada e la sua guida.
Ed a questo punto è solo da mantenere posizionato perpendicolare al manufatto.
Non c'è una regola che ci dice in assoluto come fare un utensile.
Ma ci sono molte esigenze che ne richiedono,accorgimenti di adattamento.
Serve cercare sempre quelle che più ci aiutano ad eseguire quello che vogliamo fare.
Non voglio con questo affermare che le figure segnate sui libri di orologeria possono essere criticate.
Ma voglio però sottolineare che le necessità di affilatura sono talmente tante e talmente variegate,a seconda di quello che facciamo che non possono essere chiuse in sei o sette figure.
dove potremmo trovarci,figure che usiamo sempre,perchè classica come la losanga piana,e figure che non useremo mai.
Il tutto oltretutto,non è universale,perchè è anche condizionato dalla macchina che usiamo.
Il mio tornio ha una posizione di lavoro,è un Boley,varia leggermente dal Lorch di Riccardo ed entrambi sono fortemente differenti da quello di Cristian.
Non accenniamo poi a quello di Maurizio,che sconvolge tutto,essendo largo e basso,o cicciotto,come può essere un Unitor.
Tutte queste macchine hanno una loro diciamo personalità
Sulla quale,in base alla nostra scelta ci dovremo adattare.
Un caro saluto
Pierino la peste

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