c3n ha scritto:
Sarei anche curioso di vedere che soluzione hai adottato per il motore, intravvedo che non é originale.
Saluti
Christian
Mi ci è voluto un pò di tempo, eccomi qui.
Il motore è un industriale da 1400W (2 CV) a 2800 giri, non mi sono azzardato ad alimentare il motore originale che è un gioiello con un inverter col rischio di vedere una fumata (in determinate condizioni la corrente generata dall'inverter scalda parecchio gli avvolgimenti ed i motori di 50 anni fa non avevano isolamenti multistrato come quelli di oggi) e poi, per 123 euri che costa il motore ...
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La piastra di alluminio da 15 mm tra motore e supporti l'avevo già messa quando era ancora montato sul basamento originale, mi è servita per non fare modifiche ai supporti.
Invece per farlo stare sotto il mio banco ho dovuto invertire l'albero intermedio (in alto nella fotografia) per far stare il tutto verso il centro del tornio piuttosto che sotto la testa.
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Tutta la struttura di supporto del motore, tensione cinghie e cambio di velocità è la sua originale, smontata dal basamento e rimontata qui su di una lama di trafilato che, una volta messo in bolla l'albero della bascula (per avere il parallelismo con l'albero del mandrino) è sta spinata al banco (maniglietta Elesa a 5 lobi a centro montante).
In basso si vedono i due supporti in resina verde per l'alberino della camma di sollevamento motore per spostamento cinghia, comandato dalla leva in basso che termina dietro al montante con un pomello.
In alto si vede il supporto originale con la boccola rossa, adiprene o vulcolan, è il materiale che si usa per fare le molle negli stampi, funziona sia da boccola che da sospensione elastica, ho usato questo materiale in sostituzione dei silent-block originali che hanno la gomma sfaldata e non sono riuscito a trovare per via delle misure strane che hanno, quindi per comprarli e tornirli ho preferito fare le boccole.
Davanti al supporto la maniglia per bloccare la bascula una volta regolata la tensione della cinghia trapezoidale che si vede nella prima fotografia.
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Nella terza fotografia si vede ancora la piastra di collegamento tra bascula e motore, e, cosa molto importante, la ventola di raffreddamento del motore.
I motori elettrici standard hanno una ventola calettata sull'albero che è pensata per fornire un certo tipo di raffreddamento alla velocità di esercizio del motore, pilotandolo con un inverter, a basse velocità viene a mancare la ventilazione necessaria mentre proprio in queste condizioni il motore tende a scaldare più del normale.
Quindi ho smontato la sua ventola ed ho applicato un ventilatore da quadro elettrico recuperato da qualche parte che viene avviato dall'inverter nel momento in cui manda corrente al motore trifase, solo che questo gira con velocità costante di circa 3000 giri/min e garantisce il raffreddamento anche quando il motore principale ruota a basso numero di giri.
frank