Recentemente il nostro amico Mattia (mat939) ha sollevato una domanda annosa in uno dei suoi irresistibili e deliziosi articoli:
mat939 ha scritto:
"Quando si deve fare una revisione?".
Il primo impulso è stato di rispondere tecnicamente, parlando di invecchiamenti degli oli, attriti, usure. Ma questo è un approccio "freddo", non da appassionato qual'è Mattia (passione che peraltro abbonda in questo forum).
Così mi è tornato in mente un articolo, letto qualche tempo fa, che a mio parere contiene diversi spunti di riflessione.
E ho cambiato approccio.
L'articolo, firmato da William Gibson, apprezzato autore di racconti e romanzi di fantascienza di successo e pubblicato su wired (
http://www.wired.com/wired/archive/7.01/ebay_pr.html) espone in modo ironico la sua esperienza compulsiva sulla Baia, innescata da una prorompente passione per gli orologi meccanici esplosa quasi per caso.
È in inglese ed è piuttosto lungo perciò ne ho estratto e tradotto la parte che mi ha colpito.
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Mechanical watches are so brilliantly unnecessary.
Gli orologi meccanici, così piacevolmente inutili
Sebbene uno Swatch o un Casio qualsiasi siano più precisi, gli orologi svizzeri di alta gamma costano come autovetture. Ma gli orologi meccanici possiedono ciò che il mio amico John Clute chiama la gestualità del Tamagotchi. Sono inutili in un modo assolutamente speciale; sono rassicuranti perché richiedono attenzioni.
E gli orologi meccanici d'epoca sono tra i più raffinati fossili dell'era pre-digitale. Ciascuno di essi è un mondo in miniatura a sé stante, un piccolo meccanismo, una ridda di minuscole e misteriose parti in movimento. Parti in movimento! Quindi questi orologi sono, in un certo senso, vivi. C'è un cuore che batte dentro di loro. Sembrano rispondere, proprio come il Tamagotchi, all'"amore", sottoforma, solitamente, di costosi rituali di tecnici specialisti. Come antichi trattori a vapore o vecchie motociclette Vincent, essi possono essere scrupolosamente recuperati praticamente da qualsiasi stadio di degrado in cui si trovano.
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Vi ricordate il periodo del Tamagotchi? Un giochino elettronico portatile, per alcuni un attrezzo infernale, che consisteva nel curare un piccolo animale domestico virtuale. Costava qualche sacrificio, come alzarsi la notte per dargli "da mangiare" o curargli il mal di pancia. In cambio si aveva la soddisfazione di vedere il proprio amico elettronico scodinzolare ammiccante da un piccolo display LCD.
Più oltre Gibson espone le sue riflessioni sulle differenze tra gli orologi meccanici e gli orologi al quarzo, osservando che questi ultimi sono meno coinvolgenti dal punto di vista emotivo. Infatti il loro funzionamento appare del tutto indipendente da noi, almeno finché hanno la batteria carica. E forse è proprio questo il motivo per cui molti di noi preferiscono i meccanici.
Ma torniamo a Mattia, che afferma:
"Io propendo decisamente, quasi sempre, per lo smontaggio. Smontaggio che una volta imparato a fare diventerà un piacere eseguire!!"
Perché è un piacere? Perché il nostro orologio diventerà più bello! E lo diventerà in un modo che dipende solo da noi, da quanto amore ci mettiamo, dalla tenacia, dalla competenza tecnica, dal gusto. E più studieremo e faremo pratica, più diventeremo bravi. E più diventeremo bravi, più sarà bello il frutto del nostro lavoro.
Perché il nostro lavoro riflette noi stessi.
Ripeto l'affermazione di Mattia:
"Io propendo decisamente, quasi sempre, per lo smontaggio. Smontaggio che una volta imparato a fare diventerà un piacere eseguire!!"
Ora sostituiamo "smontaggio" con "revisione".
Cambia molto?
// ocram