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Libri: Watkins - The Origin of Selfwinding Watches
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Libri: Richard Watkins - The Origin of Selfwinding Watches – 1773-1779

Frutto di una lunga gestazione durata tre anni, esce finalmente "The Origin of Selfwinding Watches – 1773-1779" il nuovo lavoro di Richard Watkins, luminare australiano di storia dell'orologeria ed autore di numerose opere tra cui la monumentale bibliografia "Mechanical Watches An Annotated Bibliography of publications since 1800".
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"Origins" descrive lo sviluppo dell'orologio da tasca a carica automatica attraverso un'analisi minuziosa ed avvincente di tutti gli aspetti storici, tecnici e documentali oggi disponibili sull'argomento. Per la sua realizzazione Mr. Watkins ha raccolto informazioni da un gran numero di fonti, consultando personalmente gli archivi della Maison DuBois a Le Locle e avvalendosi della collaborazione di un altro grande studioso della materia, il francese Joseph Flores.

Si tratta di un libro straordinariamente ricco sotto tutti i punti di vista, con inconsuete informazioni storiche e biografiche su celebri orologiai del periodo come Sarton, Breguet, Perrelet, Recordon e molti altri, con schemi ed analisi di funzionamento in dettaglio dei diversi sistemi di carica automatica escogitati (a rotore centrale libero, a massa centrale su ammortizzatori, a massa decentrata o à secousse, sia su movimento a conoide che a bariletto dentato) e una lunga ed accurata dissertazione logica sulle possibili ipotesi di "chi scoprì cosa".

"Origins" contiene inoltre numerosissimi estratti di documenti originali dell'epoca ed importanti citazioni bibliografiche che formano un vero e proprio libro nel libro. Da notare in special modo i riferimenti a testi antichi ma oggi facilmente reperibili e consultabili in formato elettronico, come le Biographie Neuchâteloise di Jeanneret e Bonhôte, il Nouveau Traité Général d'Horlogerie di Moinet e l'Histoire de l'Horlogerie di DuBois da cui sono tratte alcune splendide miniature decorative.

La genesi di questo libro è particolarmente interessante, tanto da meritare un paragrafo giustamente intitolato "The History of a History", la storia di una storia.
"Origins", racconta Watkins, affonda le proprie radici, nel bene e nel male, in almeno altri tre libri. Nel 1952 esce il primo: "La Montre automatique ancienne, un siècle et demi d'histoire, 1770-1931" degli studiosi svizzeri Alfred Chapuis ed Eugène Jacquet, in edizione a tiratura limitata e sotto il patrocinio di Hans Wilsdorf.

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Si deve sottolineare che nell'immediato dopoguerra la Rolex spingeva molto sull'orologio automatico e non avrebbe certo disdegnato di poter pubblicizzare il dispositivo a rotore centrale come una invenzione genuinamente elvetica (era un periodo di grande fermento, si veda anche la questione Harwood).
L'occasione si era presentata nel 1949, quando il collezionista Leon Leroy era entrato in possesso di un orologio da tasca misterioso privo di firma, la cui eventuale attribuzione poteva giocare un ruolo determinante perché si trattava proprio di un automatico con rotore centrale.
Trascorsero altri tre anni prima che Chapuis riuscisse a pubblicare il libro, dedicato alla memoria di Jacquet, scomparso nel frattempo. Ma Chapuis non trovò prove per attribuire l'orologio di Leroy, sul quale si limitò quindi ad affermare che avrebbe potuto essere opera di un certo Perrelet di Le Locle.
Ciò nonostante, potenza dei media allora come oggi, bastò questa sua affermazione perché tutti attribuissero a Perrelet la paternità di ogni dispositivo di carica automatica concepito, e così per molti anni la questione fu chiusa.
Per la verità Chapuis aveva fatto un ritrovamento interessante poco prima di andare in stampa, si trattava di una descrizione che Hubert Sarton, orologiaio di Liegi, aveva sottoposto all'Accademia Reale Francese delle Scienze. Il documento comprendeva diversi progetti, incluso quello di un movimento automatico. Ma nessuno si accorse che quella era la descrizione fedele del movimento dell'orologio di Leroy.

Quarant'anni dopo, nel 1993, Joseph Flores riscopre il rapporto dell'Accademia ed inizia a studiare approfonditamente l'argomento, pubblicando una serie di articoli. Flores riesce infine a recuperare un disegno schematico del movimento proposto da Sarton e a questo punto non ci sono più dubbi, è proprio quello dell'orologio di Leroy.

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Nel 2009, a coronamento delle sue scoperte e di oltre quindici anni di studi, Flores pubblica "Perpetuelles a Roue de Rencontre ou Montres Automatiques, une Nouvelle Page d’Histoire", restituendo a Sarton la paternità del rotore centrale. (per una raccolta di articoli di Flores si veda http://www.ancienne-horlogerie.com/)

Sembra tutto a posto, ma sul finire del 2011 esce un nuovo libro sull'argomento: "La montre à remontage automatique" di Jean Claude Sabrier. L'autore è un riconosciuto esperto di Breguet ed ha svolto incarichi da consulente per numerose istituzioni, tra cui diversi musei e persino lo Swatch Group. Il libro è confezionato con belle foto e carta patinata, e non fa mistero delle proprie ambizioni auto-proponendosi come nuovo punto di riferimento sugli orologi automatici.

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Il testo di Sabrier si rivela però una delusione, anche perché ripropone inaspettatamente la vecchia storia di Perrelet inventore infaticabile, saltando a piè pari gli anni di studi e di ricerche di Flores e suscitando imbarazzo, perplessità ed indignazione in gran parte della comunità orologiera (si vedano a questo proposito la recensione di David Penney su AH, Vol.33, N.5, Sep.2012 e le reazioni su FAM).
Richard Watkins scrive una lunga e circostanziata recensione in tre parti (!) sul NAWCC forum, pubblicandola integralmente anche sul proprio sito (http://www.watkinsr.id.au/) e avvia una collaborazione diretta con Joseph Flores, che lo porterà ben presto alla decisione di intraprendere la scrittura di "Origins".

In conclusione, "Origins" non si propone come alternativa al libro di Chapuis e Jacquest ma piuttosto come un complemento, una lente di ingrandimento sugli anni tra il 1773 e il 1779 nei quali è avvenuta la nascita dell'orologio a carica automatica. Ed in questo Watkins dimostra uno sbalorditivo virtuosismo, riuscendo a districarsi e a riordinare in modo cronologicamente e logicamente coerente gli avvenimenti occorsi in un intervallo di soli sette anni a distanza di oltre due secoli dai nostri giorni.

"Origins" è uscito a gennaio 2014 in tiratura limitata di 100 copie ma, grazie alla generosità di Mr. Watkins, il pdf in versione integrale è disponibile gratuitamente presso il sito dell'Autore.

// ocram

P.S. Per riferimento nelle ricerche inserisco il fitto e copiosissimo sommario di "Origins":
1: Prelude (1.1: The History of a History; 1.2: The Structure of the Book; 1.3: The Concept of a Self-Winding Mechanism; 1.4: Four General Principles and Some Terms; 1.5: Clockwise and Anti-clockwise Motion; 1.6: Acknowledgements)
2: A Credible History
3: Early Watches Before 1773 (3.1: Before 1750; 3.2: A 1750 Watch)
4: German and Austrian Makers (4.1: A Few Hints; 4.2: Joseph Tlustos; 4.3: Joseph Thustas; 4.4: Joseph Gallmayr (1716-1790); 4.5: Forrer)
5: Perrelet (5.1: Early Documents; 5.2: A Question of Names; 5.3: Abram Louys Perrelet l’Ancien; 5.4: Watches; 5.5: Watch Making)
6: Other Swiss Makers (6.1: Jonas Perret-Jeanneret; 6.2: Moÿse Gevril; 6.3: Meuron)
7: Hubert Sarton (7.1: Biography; 7.2: Documents; 7.3: Explanation of the Rotor Mechanism; 7.4: Planetary Gears; 7.5: The Problem of Decoupling; 7.6: Performance of the Rotor Mechanism; 7.7: Watches)
8: Louis Recordon (1756-1826) (8.1: Biography; 8.2: Recordon’s 1780 Patent; 8.3: Patent Renewal; 8.4: Watches; 8.5: Documents)
9: Abraham-Louis Breguet (9.1: Biography; 9.2: Documents; 9.3: Watches with Barrel Remontoirs; 9.4: Breguet’s Side-Weight Mechanism; 9.5: The Equilibrium Spring; 9.6: Performance of the Side-Weight Mechanism; 9.6: Watches)
10: Saint-Martin
11: Center-Weight Watches
12: Philipe DuBois (12.1: Biography; 12.2: Company Organisation; 12.3: Watches; 12.4: Relationship with Perrelet; 12.5: Relationship with Sarton; 12.6: Relationship with Perret Jeanneret; 12.7: Relationship with Recordon; 12.8: Relationship with Moÿse Gevril; 12.9: Relationship with Meuron)
13: Methodology (13.1: Historical Method; 13.2: Teapots and Tlustos; 13.3: Inventors, Designers and Makers; 13.4: Examples)
14: The Perrelet Hypothesis (14.1: The Hypothesis; 14.2: The Documents; 14.3: The Leroy Watch; 14.4: Inventing the Missing Link; 14.5: The Leroy Watch Movement; 14.6: The Leroy Watch Case; 14.7: Conclusions)
15: The Sarton Hypothesis (15.1: The Hypothesis; 15.2: Evidence)
16: Responses To The Sarton Hypothesis (16.1: Introduction; 16.2: The Sarton Lied Hypothesis; 16.3: The Ordinary Watch Hypothesis; 16.4: The Maintaining Power Hypothesis; 16.5: The Shaking Watch Hypothesis; 16.6: Two Consequences)
17: The Origin of the Rotor Mechanism (17.1: Quantitative Comparison; 17.2: Context)
18: In the Beginning, 1773 to 1775 (18.1: A Single Person?; 18.2: Perpetual Motion?; 18.3: Dissemination; 18.4: But if there were two people?)
19: Four Hectic Years, 1776 to 1779 (19.1: Perrelet and the First Self-Winding Watch; 19.2: Gallmayr the Fretter; 19.3: The Prince de Conti; 19.4: Breguet and the Barrel Remontoir Watch; 19.5: Hubert Sarton; 19.6: Recordon, Perrelet and Breguet; 19.7: Forrer; 19.8: The Mystery of the Center-Weight Watch)
20: Postscript (20.1: From Innovation to Manufacture; 20.2: The Perrelet Myth)
Appendix 1: Documentation (A1.1: Map of the Main Locations; A1.2: References; A1.3: Tertiary Sources)
Appendix 2: DuBois Case Makers (A2.1: Available Evidence; A2.2: Case Makers 1758-1824; A2.3: Case Production 1758-1794; A2.4: Case Signatures; A2.4: Chez (in the house of) Signatures)
Appendix 3: DuBois Serial Numbers
Appendix 4: The History of a History Revisited
/* --- */

Edit: più avanti l'aggiornamento alla seconda edizione viewtopic.php?t=26236&start=16


Ultima modifica di ocram il giovedì 22 settembre 2016, 7:44, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2014, 11:55 
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Grazie Marco... :eek:

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Grazie per il link e per soprattutto per la bella recensione.

Ciao


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Grazie per la tua recensione e per il link!!


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Grazie Marco, post interessantissimo! ::--OK3

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Grazie ocram per questo interessantissimo post e annesso link :D

Paolo


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MessaggioInviato: martedì 4 febbraio 2014, 9:06 
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Grazie a tutti, che bel gruppo! È confortante sapere che The Origins of Self-Winding Watches sta ottenendo meritatamente consensi in tutto il mondo orologiero, in barba agli interessi commerciali che ruotano intorno a certi temi, e sono certo che Richard Watkins apprezzerà molto l'accoglienza e l'interesse di orologiko.it!
Tra l'altro credo che questa sia in assoluto la prima recensione in italiano (lasciatemi fare una sviolinata al nostro bel forum!) :-D

Rprisin ha scritto:
[...] Ho scoperto che dal link da te indicato é possibile scaricare anche altri documenti

Rosario, sei eccezionale! Grazie per averlo ricordato! Sì, è verissimo. Richard Watkins e Joseph Flores sono da sempre molto generosi nel rendere disponibili i propri lavori senza riserve.

Visto l'interesse approfitto per inserire anche il link ad openlibrary.org, forse il più grande sito di catalogazione e divulgazione di libri insieme a google books, da cui è possibile leggere o scaricare una quantità impressionante di materiale. Ad esempio questo è il link per consultare online il Trattato di Orologeria di Moinet a cui accennavo: https://archive.org/details/nouveautraitgnr00debigoog

Un salutone a tutti!
:hallo:
// ocram


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Grazie Marco per la preziosa segnalazione. Mi hai preceduto quando afferme che ...
".... Sì, è verissimo. Richard Watkins e Joseph Flores sono da sempre molto generosi nel rendere disponibili i propri lavori senza riserve....."

In effetti non conoscevo Joseph Flores (anche perché in francese) sui siti indicati si trovano molte informazioni, io aggiungerei una altra fonte interessante: La bibliotea del Congresso degli Stati Uniti

http://www.loc.gov/index.html

che contiene un bel pò di libri anche consultabili on line.

Ciao

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Pier Paolo


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MessaggioInviato: martedì 4 febbraio 2014, 20:48 
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Grazie, anche per un "novellino" come me è molto interessante!!

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Luca
La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.


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MessaggioInviato: martedì 18 febbraio 2014, 18:53 
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Formidabile Marco!
Una splendida recensione che, quasi, mi stava per sfuggire.
Grazie
Giuseppe

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entusiasta

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Re: Libri: Watkins - The Origin of Selfwinding Watches
MessaggioInviato: martedì 7 aprile 2015, 18:22 
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Grazie anche a questa recensione di Marco, ho iniziato a studiarmi la questione, per aggiornare gli articoli che avevo sul mio sito sui primi orologi automatici.

Ne è risultato questo articolo:
http://www.adjora.it/orologeria/complic ... arton.html
in cui riepilogo quanto esposto in “The Origin of Selfwinding Watches”, sia a livello storico e sia a livello tecnico.

Devo ringraziare lo stesso Richard Watkins per l’aiuto concessomi e per la gentilezza percepita ogni volta, senza il quale alcune parti mi sarebbero rimaste oscure e che mi avrebbero impedito di terminare il mio articolo.
Malgrado le difficoltà derivanti dalla lingua, siamo riusciti comunque a comunicare e a capirci.

Se qualcuno volesse commentare o farmi segnalazioni sono a disposizione. :-)


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Re: Libri: Watkins - The Origin of Selfwinding Watches
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2015, 12:51 
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mi associo grazie tante davvero prezioso
andrea

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ognuno di noi ha un destino ma solo le cose belle restano per sempre


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Re: Libri: Watkins - The Origin of Selfwinding Watches
MessaggioInviato: giovedì 22 settembre 2016, 7:32 
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A volte le cose belle proseguono!

L'analisi degli aspetti storici dell'orologeria è un argomento tra i più affascinanti e coinvolgenti, ma al contempo è anche tra i più complessi da trattare, specialmente quando si affrontano accadimenti vecchi di oltre due secoli. Ne sappiamo ben qualcosa noi di orologiko grazie anche agli impagabili lavori del nostro immenso Giuseppe/+entusiasta.

In questo senso abbiamo visto che la ricostruzione della genesi degli orologi automatici è un soggetto esemplare, avendo subito nel tempo significative evoluzioni, scoperte e veri e propri colpi di scena. Studiosi di altissimo livello come Pierre Huguenin, Alfred Chapuis, Joseph Flores, Jean-Claude Sabrier e, ovviamente, Richard Watkins, si sono cimentati su questo tema per lunghi anni, raccogliendo come abbiamo visto un bagaglio enorme di preziose informazioni (e clamorose omissioni!).

Con l'uscita di "The Origins of Self-Winding Watches" l'ultimo capitolo sembrava ormai scritto. Watkins aveva raccolto e minuziosamente analizzato fatti, congetture e documenti in un'opera magistrale ricca di contributi originali e inediti, riuscendo a fornire il quadro degli eventi e dei protagonisti più completo, e probabilmente più vicino alla realtà, mai prodotto fino a quel momento.

Ma non doveva trascorrere molto tempo prima che il quadro si arricchisse di nuovi dettagli. Il ritrovamento di nuove informazioni e documenti inediti, la scoperta di un marginale errore di trascrizione, le conseguenze della triste scomparsa di Jean-Claude Sabrier, dovevano portare Watkins a riprendere in mano Origins per una nuova stesura. E anche stavolta ben presto l'impresa si sarebbe rivelata tutt'altro che semplice.

Altri tre anni di lavorazione, centoventi pagine in più (per un totale di quasi quattrocento!), la scoperta dello strano dispositivo di carica di Amédée Christin mai descritto in precedenza, le reali prestazioni "sul campo" del Mazzi à Locarno, orologio da tasca a carica automatica appartenuto a Sabrier, acquistato da Watkins per le prove ed ora nella collezione del celebre MIH di La Chaux-de-Fonds. E poi analisi dettagliate del funzionamento dei dispositivi di carica, comparazioni tra le diverse tecnologie, approfondimenti storici, nuovi documenti e molto altro ancora.

Allegato:
origins2book.jpg
origins2book.jpg [ 57.76 KiB | Osservato 1902 volte ]


Oggi finalmente la nuova edizione è disponibile in pdf gratuitamente per tutti sul sito dell'autore. Questo il link per scaricare la seconda edizione: http://www.watkinsr.id.au/Origins.html
E, come se non bastasse, Watkins ha reso disponibili sul suo sito anche le numerose animazioni realizzate nel corso delle sue analisi per meglio spiegare il funzionamento dei vari dispositivi, questo il link: http://www.watkinsr.id.au/Animations.html

Un'opera semplicemente imperdibile! Grazie di nuovo, Mr. Watkins!
:2thumbs:
// ocram


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