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Il Sigillo GOST
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Il Sigillo GOST

Il marchio di qualità di stato dell'Unione Sovietica (Государственный Стандарт Знак Качества СССР, Gosudarstvennyĭ Standart Znak Kachestva SSSR, anche detto "sigillo GOST") contraddistinse per anni i prodotti industriali di alta qualità (tutti i prodotti, non solo gli orologi).
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Fu introdotto per decreto nell'aprile del 1967, un anno dopo la delibera ufficiale del governo Brezhnev, e fu parte della continua spinta a migliorare la qualità dei prodotti dell'industria sovietica (ed era anche il periodo della gara "spaziale" con gli statunitensi...) tuttavia trovò la sua reale applicazione solo dopo il 1971.

Il sigillo GOST rappresenta una stella a cinque punte stilizzata, simbolo dell'Unione Sovietica, con una lettera "K" ruotata di 90° all'interno, dall'iniziale della parola Качество (Kachestvo, Qualità). Le regole per la costruzione del marchio, piuttosto articolate, sono descritte in uno specifico standard governativo (GOST 1.9-67 del 7 Aprile 1967) di cui spesso si vede la figura in giro - come su netgrafik.ch o sull'avatar di un nostro amico comune (ciao nico! :-D ).

Il sigillo poteva essere apposto su un cartellino, sulla confezione o direttamente sul prodotto stesso.


Cenni sui controlli di qualità

Per capire cosa significa il sigillo dobbiamo capire come venivano organizzate le verifiche ed i controlli di qualità in Unione Sovietica sin dai tempi della II Guerra Mondiale.

In due parole, il governo fissava gli standard qualitativi per la realizzazione di un determinato prodotto (ad esempio un orologio da tasca) definendo quali parametri dovevano essere garantiti (ad esempio la precisione e la temperatura di funzionamento). Il tutto veniva raccolto in un documento "GOST" (che è appunto l'acronimo di standard governativo) seguito da un numero e dall'anno di emissione del documento.

Periodicamente, ogni fabbrica era soggetta ai rigidi controlli di commissioni governative per verificare, valutare e classificare i prodotti in base alla qualità raggiunta, ovvero in base al grado di rispondenza agli standard. Se la commissione accertava che il prodotto era pienamente rispondente ai requisiti, la fabbrica poteva apporre il marchio GOST di riferimento a riprova dell'accertamento eseguito.
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Qui in foto il particolare ingrandito del fondello di un Molnija. Si osservi il marchio ГОСТ 918-41, ossia normativa di stato 918 (requisiti per gli orologi da tasca), emissione del 1941.


Il sistema ESAKP e l'introduzione del sigillo

Per anni il sistema dei controlli e degli standard si sviluppò evolvendosi di pari passo con le necessità industriali. Sigle e controsigle nascevano e morivano.
L'introduzione della "certificazione di qualità", avviata con la delibera del governo Brezhnev e proseguito con la definizione del sigillo GOST, fu però un passo avanti particolarmente significativo.

Il processo arrivò a compimento nel 1971, con l'istituzione del sistema unificato di certificazione della qualità dei prodotti industriali ESAKP(*) per omogeneizzare i metodi di valutazione dei prodotti.

In sintesi, l'ESAKP imponeva che i prodotti esaminati fossero divisi in categorie di qualità, a secondo del grado di rispondenza ai requisiti delle normative GOST applicabili e vigenti al momento. Le categorie erano tre: la più alta, la prima e la seconda(**). In ordine inverso, i prodotti potevano essere:
- II categoria: non rispondenti ai requisiti
- I categoria: rispondenti ai requisiti
- la più alta: migliori dei requisiti

I prodotti di II categoria erano tollerati solo se in via di dismissione (ad esempio gli ultimi lotti di un movimento a fine produzione).
La più alta (obbligatoria per tutti i nuovi prodotti, pena la soppressione della produzione) comportava l'assegnazione del sigillo.
Nella I categoria potevano rientrare tutti gli altri prodotti (prodotti consolidati).

(*) - Единая Система Аттестации Качества Промышленной Продукции (ЕСАКП), Yedinaya Sistema Attestatsii Kachestva Promyshlennoĭ Produktsii (YeSAKP).
(**) - Высшей, Первой и Второй; vysshyeĭ, pervoĭ i vtoroĭ


Il diritto di fregiarsi del sigillo GOST veniva concesso per un periodo limitato, da uno a tre anni a secondo dei risultati ottenuti, poi era necessario ripetere l'esame. Il prodotto però poteva non ripetere l'exploit o, più spesso, non sempre il nuovo esame avveniva entro i termini della scadenza. In tutti i casi la fabbrica doveva prontamente interrompere l'apposizione del sigillo - anche se il prodotto risultava ancora di alta qualità - per non incappare in pene severissime (i responsabili rischiavano il trasferimento o la prigione, e non so quale delle due fosse peggiore ;) ).


L'ultimo cambiamento

La certificazione di qualità sovietica data dal sigillo, sebbene molto avanzata, soffriva ancora di un vizio fondamentale: era una verifica orientata al prodotto e non al processo produttivo.
La differenza è sostanziale. Un controllo fatto sul prodotto finito può solo dire se è di qualità insufficiente. Un controllo fatto sul processo produttivo evita in partenza che siano progettati prodotti di qualità insufficiente (almeno nelle intenzioni :) ). Inoltre è molto più semplice da mettere in pratica perché può essere attuato direttamente dal reparto di assicurazione qualità della fabbrica e controllato molto più sporadicamente da enti terzi/governativi.

Verso la fine degli anni '80 partì quindi un'altra importante riorganizzazione del sistema qualità sovietico, tesa a uniformare metodi e normative con quelli del mondo occidentale per favorire le esportazioni e superare le potenziali barriere poste dall'introduzione delle ISO 9000 (ufficializzate nel 1987 e introdotte qualche anno dopo) che aderivano ai nuovi concetti di controllo di processo.

Nello stesso periodo, e non a caso, faceva la sua comparsa il bollino OTK, acronimo di Отдел Технического Контроля (Otdel Tehnicheskogo Kontrolya, ovvero Dipartimento del Controllo Tecnico). Il bollino OTK serve per garantire all'acquirente che il prodotto è stato controllato in fabbrica per verificarne il buon funzionamento e il corretto livello di finitura, e infatti per essere valido deve avere la sigla del responsabile del controllo.

In questo senso il bollino OTK è diverso dal sigillo GOST. Il primo indica solo che quel singolo oggetto è stato controllato, il secondo indica un prodotto particolarmente ben riuscito.

Con il declino dell'Unione Sovietica alcune aziende si fecero "furbe" e capirono che l'uso del sigillo poteva essere una discreta fonte di guadagno. Alcune ne mantennero l'uso anche dopo la scadenza, mentre altre cominciarono a metterlo senza neanche esserselo guadagnato (le pene erano sempre severissime ma i controlli ormai scarseggiavano, soprattutto sulle produzioni destinate all'estero ;) ).
Perdendo progressivamente il suo valore, il sigillo GOST andò definitivamente in pensione con la scomparsa dell'URSS.

Oggi il sistema qualità ex-sovietico è allineato con quello dei paesi occidentali. Gli standard GOST esistono ancora - hanno preso la "R" di Russia alla fine e si chiamano ГОСТ-Р (GOST-R) - così come esiste ancora un riconoscimento di alta qualità. Non è più un sigillo, ma il "trespolo" qui sotto:
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Riferimenti
Per finire, qualche riferimento ci sta sempre bene :-D :
Orologiko.it - Principali articoli sugli orologi e sull’orologeria russa
http://www.gost.ru/
http://ru.wikipedia.org/wiki/Государственный_знак_качества_СССР
http://bse.sci-lib.com/article060129.html
http://picto.mania.ru/marks/qual-01.htm
http://www.klubok.net/article2447.html

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È tutto, ciao :D
// ocram


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 3:07 
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'azzo! leggo solo ora :o potevo ridurre di un terzo il post che ho fatto nell'altro topic.


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 10:16 
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mchap ha scritto:
'azzo! leggo solo ora :o potevo ridurre di un terzo il post che ho fatto nell'altro topic.


Trasporta qui!!! :grin: :grin: :grin:

E poi... melius abundare quam deficere!! :smile:

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 10:19 
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Carissimo Marco... complimenti! :-D

Sempre chiaro, preciso ed esaustivo! ::-KK

Con calma mi leggo tutto per bene (anche quello di Antonio)! :eek:

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 11:54 
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Oh. grazie! Abbiamo proprio bisogno di chiarimenti. :shock:

Intanto volevo vedere se tra tutti riusciamo a elencare i marchi e i modelli di orologio che hanno un qualche tipo di marchio di qualità.

Mi spiego: in fondo all'articolo, Netgrafik parla di tre livelli di classificazione: il marchio di qualità, la prima classe, la seconda classe.

In effetti, ci sono alcuni modelli di Strela che hanno sul quadrante la scritta
кл-1
Anche alcuni tra i primi Poljot ce l'hanno:

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Abbiamo poi la classificazione dei cronometri Vostok: Vostok Precision Class, Volna, Vostok 22 rubini. In questo caso, il grado di qualità veniva descritto con nomi e qualifiche che, mi pare, venivano assegnati direttamente dalla casa produtrice.
Qui sotto un Vostok Precision class 22 rubini, che dovrebbe essere la qualità migliore. I test, per questo modello, venivano effettuati su ogni singolo esemplare? Qui davvero si inseguiva il livello di qualità COSC, per dimostrare di non essere inferiori alla produzione occcidentale.


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Ed infine il marchietto di qualità, quello che assomiglia a una bilancia, o a una "K" sdraiata. :lol:
Io ricordo di averlo visto solo su orologi Raketa, ma aspetto le vostre smentite.

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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 11:59 
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Aggiungo l'inciso di mchap, prima che si perda nel suo discorso molto più ampio di così: il marchio di qualità CCCP
mchap ha scritto:
è presente anche nei fondelli Wostok e Slava


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 12:17 
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Ocram, puoi chiarimi una cosa? -?)-
Ogni singolo orologio veniva testato e a quel punto gli veniva assegnato il sigillo GOST? Oppure si testava un certo numero di campioni, rappresentativi di un certo lotto di produzione?

E il test veniva fatto dai tecnici di fabrica, o dai rappresentanti dell'ente che assegnava il sigillo GOST?

OK, ora mi fermo ... mi rendo conto che si sta scivolando verso la pignoleria :eek:


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 13:33 
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Dico la mia sulla questione anche se non no ho mai approfondito molto l'argomento.
Una premessa è doverosa, anzi due.

La prima è che anch'io, come Mat, mi chiedo come è possibile che uno stesso modello di orologio uscito dalla stessa fabbrica e prodotto nel medesimo periodo possa avere o non avere il marchio di qualità.

La seconda è che dobbiamo tenere presente che in Unione Sovietica ( e non solo) la produzione di un orologio non era un ciclo che aveva inzio e fine in una sola fabbrica.
Per es. sappiamo che nel 1957 venivano prodotti 24milioni di orologi , questa industria era servita da un istituto di ricerca che aveva uno staff 300 tecnici. Le fabbriche erano numerose e avevano differenti specializzazioni. La "Moscow nr.3"era specializzata nella piccola strumentazione, la "Moscow nr.4 le molle di carica, la "Moscow nr.5 produceva esclusivamente rubini e strumentazione. Potevano anche esistere fabbriche che a "ciclo completo" tranne in ogni caso che per la produzione di molle, rubini, casse e bracciali/cinturini.
La giornata lavorativa del settore era di 46 ore, avevano 7 festività nazionali comuni a tutti i lavoratori a cui si agiungevano 15 giorni di ferie per i dipendenti comuni e 24 per gli scienziati. Molte fabbriche lavoravano 24 ore al giorno con tre turni.
Queste fabbriche producevano cronometri per i sottomarini,orologi da tasca, da polso, da tavolo, etc. Era, siamo a metà anni '50, pianificata la prodzione di un automatico.
( fonte: H. J. Cowan, Time and its Measurement, 1958).

Nei decenni successivi suppongo che siano cambiate molte cose ma suppongo che il ciclo produzione di un orologio ancora coinvolgeva più fabbriche e centri di ricerca/pregettazione. Siamo nel Novecento e siamo anche in Unione Sovietica dove l'economia di piano aveva tra i suoi fondamentali la concentrazione di produzioni simili (fabbriche che producevano solo molle, o lavorano le pietre, o solo la gomma, etc. etc., ho semplificato molto, in realtà una fabbrica poteva produrre una trave d'acciao come una molla).

Perchè questa lunga premessa?
A questo punto al domanda mi sembra retorica.
Se da un dato momento in poi esistevano norme che definivano i criteri di qualità che dovevano essere soddisfatti esse dovevano riguardare l'intero ciclo di produzione. E infatti sono norme statali molto dettagliate. Lascio volentieri a Ocram il compito di approfondire, o meglio, di sprofondarsi in questo ginepraio.
Da parte mia ho vissuto in prima persona (sulla mia pelle, come si diceva una volta) l'introduzione qui da noi negli anni novanta delle normative ISO9000 nell'industria informaitica. Ne sono rimasto traumatizzato e mi si drizzano i capelli e tutti i peli solo a sentirle ancora nominare :)

Cito ancora, questa volta da un sito, sicuramente conosciuto dagli interessati, dedicato alla storia dei calcolatori sovietici dove però ci sono anche pagine dedicate agli orologi elettronici da polso e da tavolo (http://rk86.com/frolov/calcolle.htm ).
Non è un caso chi ha curato questo sito http://www.taswegian.com/MOSCOW/factory.html si è posto il problema di dare una definizione, seppur breve, del marchio di qualità.
Riporto il testo della pagine per evitarvi un click di mouse che sicuramente a questo punto avrete già fatto :o

"State Mark of Quality
More often than not, on items of domestic production or on their packing, we find this pentagon, in which above stylized the letter <K> appears an inscription <USSR>. The letter <K> is sideways, and creates simultaneously an image of balance. The bottom part is represented in the form of dividers, and the top is a balanced bowl. It symbolically expresses an idea "from commensuramility - to an establishment of conformity", that is one of main problems of standardization: an establishment of optimum conformity between requests of the consumer and parameters of quality. The emblem of a State mark of Quality, a mark certifying a highest level of quality, and conformity to production to the best world standards, is this.

Why there was a necessity for such mark? What entitles a product to its application? What gives production and consumption of production with is familiar qualities? The answers to these questions are in indissoluble connection with the tendency of development of soviet socialist economy at the present stage.

"In present conditions if to mean effect for all national economy, it is better - Almost always means and more", - The comrade L. Brezhnev on XXIV congress KPSU spoke.

In a 1965 in connection with transition of an industry to new system of planning and provision of economic incentives, the decision on introduction in our country of state certification of quality of industrial items was accepted.

The concept "the quality of production" has very wide sense. It indicates conformity of an item to the standards, drawings or specifications and high efficiency in operation (consumption), characterized by reliability, profitability, aesthetic level. All listed attributes of quality of production in many cases manage to be characterized by quantitative parameters reflecting the various parties of consumption cost of production.

In application, for example, to electric motors it is technical parameters: capacity, efficiency and so on: parameters of reliability and durability - Service life, probability of non-failure for service life and so on; parameters of a degree of unification and standardization - Factors applicability standardized and unified dimensions of compound details.

Besides the listed parameters, to evaluate quality, the result of examination of an aesthetic level of items - Appearance, convenience of work with them and so on are considered. To achieve such examination in USSR, one attends an All-Union research institute of an industrial art.

Certainly, in each specific case, the parameters of quality are established with allowance for specifities of an item. Use of quantitative parameters allows one to compare qualities of the given item with what that by other, similar as required item, which on the given interval of time symbolizes a maximum world degree of quality. The comparison can be conducted on the basis of comparison of the best domestic and foreign samples, by results of comparative tests, by valuation of a conjuncture in the external market. Such work also was executed by a State commission. It has established, that the quality of electric motors of a series A-2 met maximum achievement in the given area of engineering.

In Soviet Union since a 1972 all production under the authorized nomenclature is exposed to certification for three categories: by maximum, first and second, To a maximum category applies production appropriate on the technological parameters to maximum achievement of a domestic and foreign science and engineering; this production the State mark of quality is given. To the first category applies production appropriate to the standards (or specifications), which are up-to-date. Production certificated for the second category, is subject to modernization or removal from production. "


Le ultime righe forse già ci danno qualche indicazione per capire quanto riortato su Netgrafik.

Altre informazioni le troviamo anche nei manuali delle scuole tecniche come per esempio:

V. D. loginov

JuVELIRNYE TOVARY I ChASY
Odobreno Uchenym sovetom Gosudarstvennogo ko-
miteta Soveta Ministrov SSSR po professie-
nal'no-tekhnicheskomu obrazovaniju v kachestve
uchebnogo posobija dlja professnonal'no-tekhniche-
skikh uchilishh, Mosca 1973

V. D. loginov
Produzione di Gioiellie orologi
Approvato dal Consiglio Accademico di Stato-Comitato del Consiglio dei ministri dell'Urss e tecnico sulla formazione professionale come strumento didattico per istituti tecnici. Mosca 1973

(uso la traslitterazione per i noti problemi di scrivere qui i cartteri cirillici, ad ogni modo il traslitteratore segue le norme GOST 16876-71 mentre la traduzione segue le norme FREAK-1968-09)

Un manuale di questo tipo dedica molto spazio a ilustrare in dettaglio come per esempio secondo le norme GOST devono essere trattati gli orologi riguardao a "Marcatura, imballaggio e trasporto", un intero capitolo.
Ci racconta che l'orologio e il suo certificato devono riportare eventualmente il marchio di qualità secondo la normativa GOST, la dicitura sdelano b cccp,se è protetto dalla polvere, il mese e anno di fabbricazione, il nimero della norma.
Specifica come devono essere imballati, "per gli orologi da polso e da tasca è consentito anche l'imbalalgio in singoli sacchetti di plastica".
Sulle scatole che li trasportano deve essere scritto "secondo le normative esistenti, come "Attenzione", "Tenere fuori dalle scose"," Strumenti di precisione, ecc." ( l'eccetera questa volta non è mio ma nel testo :) )

Come devono essere spediti ai centri di distribuzione e/o negozi.
"Orologi da polso e orologi da tasca e cronometri sono solitamente inviati a una rete commerciale tramite il collegamento degli uffici postali. Sveglie, scrivanie e da parete.... avvolgere in carta da imballaggio e insieme con il certificato.... proteggendo orologio da eventuali danni durante lo stoccaggio e il trasporto. Gli orologi è imballati in scatole, il cui peso non deve superare i 50 kg. "

E continua con le norme di stoccaggio, descrive l'ambiente, il tipo di aereazione, temperatura,le scaffalature, la distaza dalle pareti, gli espositori, etc. "Non è ammesso depositare gli orologi sul pavimento"
Ci parla anche dei canali di distribuzione previsti.

Insomma tutte le questioni che nei testi ufficiali delle norme immagino affrontati in grande dettaglio.

Qui di seguto la normativa GOST che l'autore deve aver consultato perchè riportata nella bibliografia:
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Un altro testo, sempre per le scuole tecniche per oologiai, ci parla delle "classi di precisazione" che sono "1,2, 2a, 3, 3 bis, 4, 5" e ne dà le definzioni.
Da quello che ho capito queste classi si riferisco però più alle varie fasi di lavorazione dei vari componenti che all'orologio in quanto tale.

Sono libri molto interessanti che ci danno numerose informazioni anche sui vari calibri come sulla catena di montaggio in fabbrica, l'introduzione delle linee semiautomatiche e automatiche (intese sempre come linee di montaggio), foto dei macchinari e delle postazioni di lavoro.

Mi rendo condo che purtroppo non ci danno delle risposte alle domande dirette alle domande che ci stiamo ponendo, ma, per quanto frammentarie, le informazioni contenute in questi libri rafforzano la domanda principale.

Se il marchio di qualità deve attestare una conformità ottimale tra le aspettative del consumatore e i parametri di qualità e questi sono definiti in dettaglio per tutte le fasi della catena che vanno dalla produzione della molla all'impacchettamento, imballaggio e conservazione ( ho tralascaito dettagli quali il cinturino che deve avvolgere la scatolina etc.) allora come è possibile abbiamo uno stesso tipo di orologio con e senza questo marchio?
Come è possibile che dalla stessa filiera escano due livelli di qualità diversi?

Si può ipotizzare che, per es., si prevedesse che una certa quantità di orologi non sarebbero stati forniti con molle che a loro volta non avessero il marchio di qualità o non che non sarebbero state applicate certe norme in fase di distribuzione, stoccaggio etc.

Se si provano a sviluppare le combinazioni possibili si arriva ad un giramento di capa dopo cinque minuti :)
Pensate solo alla difficoltà di prevedere quanti quadranti e fondelli dovevano essere prodoti con o senza marchio ( a proposito è presente anche nei fondelli Wostok e Slava).

Forse c'è anche una spiegazione abbastanza semplice e cioè che non tutte le fabbriche che rifornivano il centro di produzione/asseblaggio dell'orologio erano a norma e che quindi si potesse prevedere a seconda delle forniture preventivate quanti e quali orolgi avrebbero potutti fregiarsi del marchio di qualità.

Ci sarebbe poi da affrontare un altra questione fondamentale. Chi era incaricato dei controlli? e come avvenivano?
Domande non banali se pensiamo come da noi a volte queste cose siano quasi una farsa.
E cosa potevano essere nell'economia sovietica dove l'obietivo era raggungere la quota prevista dal piano in ogni caso ed ad ogni costo?

Mi fermo qui certo e soddisfatto :smile: di mandarvi per traverso la colazione o il pranzo con questo smisurato post (sappiate che avendo autentiche origine proletarie, certificate, per me la colazione è quella che si fà la mattina presto, la "zuppetta" tanto per intenderci, e il pranzio è quello che si fà verso le tredici. Perdonatemi questo inciso, ma a me sta cosa borghese del "ci vediamo a colazione" intendendo quella che per me è sempre stata l'ora di pranzo mi ha sempre fatto girare le balle :D... ce l'avete presente? il tono e il modo di chi dice "ci vediamo a colazione"?....mmmh! non promette niente di buono chi parla così, si sveglia tardi, fà colazione alle tredici, inzia a muoversi verso le sedici....mmmmh! gente che non fà un cacchio tutto il giorno...appunto, borghesi.... Aho! stiamo o non stiamo parlando di orolgi sovietici?)

Ok, per rimettervi in sesto vi lascio un paio di tavole sempre utili ed una domanda finale.

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La domanda:che orologio indossavo mentre scannerizzavo per questo post? ok, non ve ne frega un..... :shock:
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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 19:20 
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Questi argomenti sono davvero interessanti ma molto difficili da trattare in assoluto. Provo a dare qualche risposta, magari tutti insieme troviamo la via giusta ;-)

Prima questione:
mchap ha scritto:
La prima è che anch'io, come Mat, mi chiedo come è possibile che uno stesso modello di orologio uscito dalla stessa fabbrica e prodotto nel medesimo periodo possa avere o non avere il marchio di qualità.

Stessa questione, da un altro messaggio:
mchap ha scritto:
Se il marchio di qualità deve attestare una conformità ottimale tra le aspettative del consumatore e i parametri di qualità e questi sono definiti in dettaglio per tutte le fasi della catena che vanno dalla produzione della molla all'impacchettamento, imballaggio e conservazione ( ho tralascaito dettagli quali il cinturino che deve avvolgere la scatolina etc.) allora come è possibile abbiamo uno stesso tipo di orologio con e senza questo marchio?
Come è possibile che dalla stessa filiera escano due livelli di qualità diversi?

In primo luogo la commissione governativa di controllo arrivava solitamente qualche settimana o mese dopo l'avvio della produzione (salvo casi eccezionali).
Inoltre, al termine della validità del marchio (ricordo che valeva da uno a tre anni) la fabbrica non poteva più usarlo fino a nuovo esame. Mentre la commissione non aveva l'obbligo di ritornare in tempo utile (che io sappia), la fabbrica invece doveva continuare la produzione.

Questi primi due casi possono spiegare la presenza di orologi (o calcolatrici, o binocoli, ecc.) con e senza marchio che sono esattamente identici tra loro e praticamente coevi (da pochi mesi a qualche anno).

Esiste un terzo caso che spiega la presenza di orologi con e senza marchio esattamente coevi, e praticamente identici, ma è solo una mia ipotesi basata sui pochi (e confusi) dati che ho trovato a supporto.
Montaggio e collaudo finale degli orologi erano eseguiti da gruppi autonomi di artigiani specializzati, la componente manuale era fortissima nonostante tutti i macchinari.
Questa suddivisione ad isole consentiva abbastanza facilmente una certa differenziazione della produzione. Era possibile che in alcune isole "di eccellenza" si producessero i prodotti qualificati mentre tutte le altre continuavano a montare i prodotti "standard".

L'aspetto segnalato da mchap e ricordato da Vaurien può essere ricondotto al caso di cui sopra.
mchap ha scritto:
Pensate solo alla difficoltà di prevedere quanti quadranti e fondelli dovevano essere prodoti con o senza marchio ( a proposito è presente anche nei fondelli Wostok e Slava).

Non vedo una grande difficoltà nel dotare tre o quattro isole (ad esempio) di molle di carica di prima qualità. Il prodotto finito risulterebbe anch'esso di maggiore qualità rispetto a quelli equipaggiati con molle "standard". Certamente solo le isole "di eccellenza" potevano punzonare i fondelli con il sigillo.

Alcune questioni sollevate da Vaurien:
Vaurien ha scritto:
Ogni singolo orologio veniva testato e a quel punto gli veniva assegnato il sigillo GOST? Oppure si testava un certo numero di campioni, rappresentativi di un certo lotto di produzione?

Vaurien ha scritto:
E il test veniva fatto dai tecnici di fabrica, o dai rappresentanti dell'ente che assegnava il sigillo GOST?

Si testavano scegliendoli più o meno casualmente, secondo la metodologia del controllo a campione. I controlli duravano qualche giorno ed erano molto approfonditi.
Al termine dei controlli, era la relazione finale dei rappresentanti della commissione governativa a stabilire l'attribuzione del sigillo. Il sigillo veniva assegnato al prodotto finito (orologio, movimento, componente), non al singolo pezzo. Persino la confezione doveva rispettare le norme relative.

A differenza di quanto sopra, il bollino OTK apparteneva al singolo pezzo ed era siglato dai tecnici della fabbrica (che in caso di "vizi" o difetti passavano un guaio serio) secondo una metodologia più moderna.

Tuttavia, come hai già detto tu, nessuno dei due era un controllo di processo (sarebbe arrivato diversi anni più tardi).

Vaurien ha scritto:
In effetti, ci sono alcuni modelli di Strela che hanno sul quadrante la scritta
кл-1
Anche alcuni tra i primi Poljot ce l'hanno

La scritta кл-1 indica che questo prodotto appartiene alla 1ma classe di precisione. Le normative sovietiche per gli orologi prevedevano due classi di precisione, la 1ma e la 2da (in modo analogo, ma non uguale, a quanto previsto dal COSC). In realtà c'era anche la 1b ma entriamo in un ginepraio di regole molto noiose.
La maggior precisione (anche se in questo caso si dovrebbe parlare di accuratezza) ovviamente non veniva decisa scegliendo i migliori prodotti di un lotto, ma con una maggior attenzione nella regolazione e soprattutto con componenti di migliore qualità.

Da quello che ho imparato i controlli erano fatti a campione su tutti i prodotti (prima e seconda classe, se c'erano). Il certificato di accompagnamento indicava (tra le altre cose) le caratteristiche generiche di precisione della classe di appartenenza (ad esempio +/- 30sec/g).

I cronometri certificati erano invece verificati uno per uno e avevano un certificato più "corposo" che riportava anche le caratteristiche di precisione rilevate (ed annotate a mano) dello specifico esemplare esaminato.

E poi ancora:
Vaurien ha scritto:
Qui sotto un Vostok Precision class 22 rubini, che dovrebbe essere la qualità migliore. I test, per questo modello, venivano effettuati su ogni singolo esemplare? Qui davvero si inseguiva il livello di qualità COSC, per dimostrare di non essere inferiori alla produzione occcidentale.

Sì, su ogni singolo esemplare. La "Precision Class" invece è solo un nome "di marketing" senza nessun valore governativo. Un po' come "Superlative Chronometer" :)

Infine, tanto per "sgranchirmi" con qualche foto,
mchap ha scritto:
La seconda è che dobbiamo tenere presente che in Unione Sovietica ( e non solo) la produzione di un orologio non era un ciclo che aveva inzio e fine in una sola fabbrica.

mi permetto di estendere questa considerazione aggiungendo che un prodotto a volte diventava "patrimonio comune" di tutte le fabbriche.
Ecco un esempio: il Pobeda K26 (foto prese dalla baia).

Il K26 "originale" della Prima Fabbrica di Orologi di Mosca (1MChZ):
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La versione della Seconda Fabbrica di Orologi di Mosca (2MChZ):
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Quella della futura Vostok (ЧЧЗ, ChChZ)
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Quella della ZIM (forse la meno quotata):
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E per finire quella della ТТК 1 sigla per Первый государственный завод Точных Технических Камней № 1, Pervyĭ gosudarstvennyĭ zavod Tochnyh Tehnicheskih Kamnyeĭ (TTK-№ 1), Prima fabbrica di stato di rubini di precisione per orologi. In altre parole, la futura Raketa :-D
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Ciao!
// ocram


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 20:17 
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Ragazzi me sa che inizio ad avere qualche allucinazione.
Pensavo di inserire questo post già qualche minuto fà. Ora stavo per chiudere e ho dato un occhiata. Ho trovato il bel post di Ocram, che me devo legggere con calma, ma non il mio.
Ora le possibilità possono essere due: o l'ho inserito da qualche altra parte o non ho fatto l'invio pur pensando di averlo fatto, o...... :shock: :o aiuuuutooooo non so bene cosa è successo, in ogni caso me l'ero salvato e rieccolo qui:


Non è molto, solo una parte di quanto chiesto d Anna.
La fonte, pensate un pò!, è Juri Levenberg, Russische Armbandhuren Vol.2

La prima pagina riguarda gli orologi da polso, la seconda quelli da tasca (oltre ad altre informazioni).
Ho fatto una traduzione della prima pagina (abbiate pietà :) ) e poi sotto le trovate tutte e due in tedesco. In ogni caso il testo è un commento delle tabelle che di per se dicono tutto quello che c'è da dire.

Testo tradotto:

Fino al 1990 in Unione Sovietica erano in vendita al dettaglio diversi tipi di orologi,solo per i civili, come sveglie,da polso,da tasca, da tavolo, da parete. Gli orologi militari erano disponibili solo in determinati negozi (il cosiddetto "Woentorg") dove si poteva acquistare solo in condizioni particolari (affiliazione militare, identità militare, ecc.).

A decorrere dal 1 Gennaio 1964 in Unione Sovietica ogni fabbrica doveva registrare il proprio nome e machio presso il Comitato Statale Patenti (sic!). Da allora, ogni orologio ha il marchio sul quadrante e il timbro di fabbrica sul fondello (oppure scheda, certificato?) o sul ponte.

Tabella 4: La precisione degli orologi da polso in diverse classi. Fino al 1991 gli orologi avevano sul quadrante la seguente inscrizione in caratteri cirillici "SDELANO B CCCP" (in tedesco Made UdSSR, in inglese Made in USSR). Dopo il crollo la scritta in cirillico è "SDELNO B POCCHA" (in tedesco Made in Rusland, Made in Russia in inglese).

Il 60% degli orologi russi prodotti o erano meccanici suddivisi in due categorie: di piccole dimesioni (donne) e di calibro normale. Ognuno dei due tipi erano suddiviso in due gruppi per un totale di quattro gruppi.

Calibro piccolo (detti da donna), sono divisi in due gruppi:
Gruppo 1: con un diametro13-16 mm,
Gruppo 2: con un diametro di 16-20 mm

Calibro Normale (i cosiddetti orologi da uomo) sono suddivisi anche loro in due gruppi:
Gruppo 3: con un diametro di 20-26 mm
Gruppo 4: con un diametro di 26-30 mm.

Per quanto riguarda le classi di precisione per gli orologi da polso, sia di calibro piccolo che normale, abbiamo tre gruppi:
M = Precisione ( non è M, ma il cirillico equivalete alla nostra G)
1 = 1.Classe
2 = 2.Classe


Fine Traduzione

Nella tabella:
prima colonna = Classe di Precisione
seconda colonna = Gruppi Calibro
terza colonna = Riserva di carica piena (ore)
quarta colonna = Deviazione media girornaliera a 20 (+/-5) gradi centigradi ( secondi al giorno, massimo)

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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 21:46 
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:up: Che dire... siete fantastici!!

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: domenica 19 settembre 2010, 23:09 
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mat939 ha scritto:
Carissimo Marco... complimenti! :-D

Sempre chiaro, preciso ed esaustivo! ::-KK

Con calma mi leggo tutto per bene (anche quello di Antonio)! :eek:

Ciao
Mattia


Grasssie Mattia! :-D
Grande idea quella di trasportare tutto qui :2thumbs:
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MessaggioInviato: lunedì 20 settembre 2010, 11:33 
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Mi permetto di effettuare un'estrema sintesi degli interventi pubblicati qui sopra per rendere ancor più chiaro il significato del sigillo:


Il sigillo GOST (o marchio di qualità dell’URSS) è nato nel 1967 ma trovò applicazione solo dopo 1971 quando con l’istituzione del ESAKP (sistema unificato di certificazione della qualità dei prodotti industriali) si impose la divisione dei prodotti in categorie di qualità a seconda della rispondenza ai requisiti delle GOST.

Si testavano i prodotti secondo la metodologia del controllo a campione. Al termine dei controlli, era la relazione finale dei rappresentanti della commissione governativa a stabilire l'attribuzione del sigillo. Il sigillo veniva assegnato al prodotto finito (orologio, movimento, componente), non al singolo pezzo. Persino la confezione doveva rispettare le norme relative.

I prodotti potevano essere:

- II categoria: non rispondenti ai requisiti
- I categoria: rispondenti ai requisiti
- la più alta: migliori dei requisiti

Quest’ultima comportava l’assegnazione del sigillo.

Il diritto di fregiarsi del sigillo GOST veniva concesso per un periodo limitato, da uno a tre anni a secondo dei risultati ottenuti, poi era necessario ripetere l'esame. Il prodotto però poteva non ripetere l'exploit o, più spesso, non sempre il nuovo esame avveniva entro i termini della scadenza. In tutti i casi la fabbrica doveva prontamente interrompere l'apposizione del sigillo - anche se il prodotto risultava ancora di alta qualità.

Perdendo progressivamente il suo valore, il sigillo GOST andò definitivamente in pensione con la scomparsa dell'URSS.

Il sigillo è presente sugli orologi Raketa ma anche nei fondelli Vostok e Slava.

Le ipotesi per cui due orologi identici possono avere o meno il sigillo possono essere:

1) La commissione governativa di controllo arrivava solitamente qualche settimana o mese dopo l'avvio della produzione (salvo casi eccezionali).
2) Al termine della validità del marchio la fabbrica non poteva più usarlo fino a nuovo esame. Mentre la commissione non aveva l'obbligo di ritornare in tempo utile, la fabbrica invece doveva continuare la produzione.
3) La suddivisione ad isole della produzione consentiva abbastanza facilmente una certa differenziazione della produzione. Era possibile che in alcune isole "di eccellenza" si producessero i prodotti qualificati mentre tutte le altre continuavano a montare i prodotti "standard".

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: lunedì 20 settembre 2010, 21:05 
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Ed eccovi due orologi spettacolari, non Raketa (se no è troppo semplice), in condizioni NOS, con scatola e garanzia!! :grin:

Il primo:

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Il secondo:

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Cosa? Non li trovate perfetti? Però... hanno il sigillo e non sono Raketa!! ::--pernak


:smile: :smile: :smile:

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: lunedì 20 settembre 2010, 21:46 
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Bello il Luch al quarzo!

E se vi proponessi un Poljot? :grin:

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Poljot automatico, 23 rubini, anni... '80? Ecco il fondo: notate qualcosa?

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