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Vostok Amphibia
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MessaggioInviato: sabato 29 agosto 2009, 23:52 
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Pensavate vi facessi la storia dalle origini ad oggi dell'Amphibia?
Ebbene no, anzi, faccio una domanda da perfetto incompetente... 8-)
Però da cosa nasce cosa, poi magari con il vostro aiuto viene un bel 3D!! :grin:

COS'E' UN AMPHIBIA?

Ecco, l'ho detto che era una domanda da ignorante! :-D

Vi dico quello che suppongo io: un bel giorno i russi si accorsero di non avere un orologio subacqueo.
"Azz, e come facciamo a fare immersioni nelle calde acque del mare del nord?" :-o
Ecco che si sono messi lì a studiare ed hanno tirato fuori una nuova cassa, questa volta in acciaio, crepi l'avarizia, che consentisse ai movimenti già in produzione di immergersi fino a 200 metri. Ovviamente sono russi, per cui il sistema trovato è molto duecavallistico... ehm, volevo dire spartano, ma efficace. Da quel momento alcuni orologi Vostok vengono dotati di questa cassa, chiamata Amphibia.

Ho detto belinate?
Comunque nello specifico le domande sono:
- è solo la cassa a chiamarsi Amphibia (e non anche gli orologi)?
- esistono modelli che possono essere dotati sia di cassa Amphibia che di un altro tipo di cassa?
- Se no, quali sono i modelli "Amphibia"
- Se sì, quali sono i modelli che possono essere dotati di casse diverse?

Ehm... mi rendo conto le risposte non sono proprio da due righe... confido nella vostra pazienza e benevolenza 8-)

P.S. di solito prima di sparar domande cerco di trovare da solo... però cercando "Amphibia" mi escono tutti discorsi di chi evidentemente già sa, ed io... non so!!!

Ciao :-D
Mattia


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MessaggioInviato: domenica 30 agosto 2009, 13:52 
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Ahiahiahi, "tiratina d'orecchiiiiiii" direbbe il Mike nazionale... proprio in un post a te dedicato ho postato un link alla storia dell'Amphibia... occorre il traduttore... :-D

http://www.orologiko.it/forum/viewtopic ... 6341#58017

Prova prima a dargli un'occhiata... poi chiariamo il resto. :D


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MessaggioInviato: domenica 30 agosto 2009, 21:44 
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Link interessante... Gli ho dato una passata sotto BabelFish, ed ecco il risultato grezzo (sperando di non aver scritto troppe ca@@ate).
NOTA: la citazione del giornale non ha alcun senso. Ho trascritto la traduzione letterale di quello che riportava BabelFish. Sono ben accette correzioni.

Cita:
Per terra e per mare
In 70 anni di esistenza, l'industria orologiera nazionale ha creato una serie di modelli che sono diventati un simbolo.

Storia di una visita
"10... 7... 5. Inesorabilmente, metro dopo metro, si muove la ruota. Dopo aver trattenuto il respiro, la gente si è concentrata. Che cosa succederà? Tre... metri, e finalmente è accaduto quello che la gente accorsa attendeva con curiosità: la ruota dell'orologio del Volga si è mossa".

Così, nel 1967, i giornali descrivevano la dimostrazione delle possibilità dall'Amphibia - il primo orologio impermeabile sovietico. Oggi ci raccontano la nascita e le particolarità di questo modello i suoi creatori, Mikhail Fedorovic' Novikov e Vera Feodorovna Belova.

M. F. Novikov
Il compito era questo: sviluppare un orologio che non fosse inferiore a modelli analoghi stranieri e che garantisse un funzionamento affidabile a 200 metri di profondità, in condizioni di sensibili cali di temperatura e pressione.
All'epoca ero a capo dell'ufficio sviluppo dei nuovi modelli, e quindi il lavoro sull'"Amphibia" doveva per forza passare da me. Il nome fu inventato da uno dei nostri colleghi. Fu organizzata una gara per decidere il nome del nuovo orologio, ed alla fine fu scelto questo, che simboleggiava la sua essenza, ovvero che l'orologio era ugualmente confortevole sia in acqua che sulla terra ferma.
All'epoca in Svizzera venivano realizzati diversi orologi impermeabili con differenti soluzioni tecnologiche. Sembrerebbe che il lavoro fosse facile: prendere e copiare. Ma molte delle soluzioni svizzere non potevano essere replicate da noi, perché il nostro equipaggiamento non rendeva possibile ottenere la precisione necessaria. Inolte, quasi tutte le soluzioni erano coperte da brevetto, e non potevano essere copiate. L'ipotesi di acquisire un brevetto non si poneva nemmeno - per quanto mi ricordi, in URSS non c'è mai stato nemmeno un solo tentativo di acquistare un brevetto od una licenza. Noi brevettavamo i nostri ritrovati, loro li proteggevano, ed i brevetti sranieri non venivano acquistati.
Studiai così a fondo i brevetti per gli orologi impermeabili, la cosiddetta "classe 43-I". Ma cominciammo a raccogliere e studiare informazioni sugli orologi italiani ed altri orologi per i sommergibili solo più tardi, quando il lavoro sull'"Amphibia" era completato.
Il nostro compito non era tanto quello di trovare una soluzione tecnica, ma di trovare una soluzione che fosse altrettanto efficace di quelle straniere (e se possibile migliore), ma senza infrangere brevetti. Sviluppammo così la nostra soluzione, che poteva essere realizzata con le nostre apparecchiature e non replicava quelle straniere. Certo, furono esaminate diverse versione di chiusura ermetica, e ne comparammo l'efficacia dell'ermeticità ed i costi.
Facemmo delle prove di funzionamento "a vuoto" degli orologi - semplici dimostrazioni visive della forza dell'orologio, che non avevano niente in comune con i test odierni. Per simulare la massima profondità di funzionamento usammo una pressione parecchie volte superiore a quella delle gomme stradali, ma la pressione meccanica e la pressione idraulica agiscono in maniera differente, e non possono essere paragonate.

"Non tutto è così, ragazzo..."
M. F. Novikov
A prima vista, l'"Amphibia" è a malapena diverso dagli orologi normali. In realtà però quasi tutti gli elementi della cassa erano speciali, e per ciascuno di essi fu necessario provarne diverse versioni.
Prendiamo il vetro: si nota a malapena, ma ha una forma speciale. In effetti, il vetro sopporta una pressione di 20 kg/cm2, parecchie volte quella di una gomma d'automobile. A questa pressione il vetro flette all'interno per0,5 mm; pur flettendo ed appiattendosi, deve garantire la chiusura ermetica della cassa e non deve interferire con la sfera dei sceondi. Calcolare la curvatura è complicato anche per un vetro piatto, e per quello dell'"Amphibia" lo è ancora di più.

V. F. Belova
Il vetro dell'"Amphibia" è più spesso del normale: se quello di un "Komandirskie" è spesso 2 mm, quello dell'"Amphibia" è 3 mm. Ma non è solo una questione di spessore e forma: è costruito con una tecnologia particolare. I vetri normali sono realizzati per fusione e colatura della plastica, mentre questi sono ricavati dal pieno. Per assicurare la tenuta ermetica ad un'elevata pressione, è necessaria una grande accuratezza lungo la circonferenza, e non è permessa nemmeno una minima scalfittura lungo il perimetro esterno. Per ottenere tutto ciò, vengono eseguite particolari operazioni di fresatura e tornitura.

M. F. Novikov
Sembrerebbe che non ci possa essere nulla di più semplice della guarnizione in gomma, vero? Verrebbe da pensare che si potrebbero usare le guarnizioni dei rubinetti. Ma i requisiti per le guarnizioni dell'"Amphibia" sono molto più stringenti. Normalmente la guarnizione degli orologi è spessa 0,5 mm, mentre per l'"Amphibia" è 0,75 mm. Ad una pressione di 20 atmosfere la guarnizionie si comprime del 20-30%. Se si comprimesse del 30% il materiale delle guarnizioni dei rubinetti, questo non riassumerebbe la forma originale, e la deformazione residua sarebbe troppo grande. La guarnizione però deve recuperare completamente la forma originale. Si aggiungano i gradienti di temperatura in gioco, e si capirà la complessità del problema. Per assicurare i parametri di progetto, era necessario sviluppare non solo i singoli componenti - ma anche i materiali con cui questi erano realizzati. Per ottenere le necessarie caratteristiche delle guarnizioni ad un certo punto abbiamo tentato anche di lavorare i materiali allo stato ionico, con tecnologie usate in campo spaziale.

V. F. Belova
La ricerca della gomma adatta è andata avanti per molto tempo. Per evitare perdite, è necessario che la gomma sia liscia, senza grinze. Negli orologi normali utilizzavamo guarnizioni della solita gomma, prodotta dalla fabbrica di gomme industriali di Kazan'. Queste gomme vanno bene per basse pressioni, ma non sopportano una pressione elevata. Pertanto, per le guarnizioni degli "Amphibia" fu realizzata una gomma speciale, ottenuta per sinterizzazione di gomma bagnata, e poi ritagliando il pezzo dal pieno.

M. F. Novikov
C'erano problemi anche con altri materiali. La cassa dell'"Amphibia", per la prima volta, fu realizzata non in ottone, ma in acciaio inossidabile. La cassa in acciaio è migliore: patisce meno l'usura, ha una vita più lunga rispetto al normale, ed inoltre ha proprietà antiallergiche.
Una cassa tradizionale viene preparata come segue: dal nastro di ottone una pressa forma la cassa grezza, che viene poi molata, forata, fresata eccetera. L'acciaio, con cui è fatta la cassa dell'"Amphibia", è però notevolmente più duro dell'ottone. Per molto tempo non riuscimmo a formare in pressa la cassa della forma voluta: si rompevano le anse per l'attacco del cinturino. Le prime casse quindi non avevano le anse tradizionali, ma anse fisse saldate. In seguito sperimentammo la fabbricazione delle casse non in un passo solo, ma in 12 passi consecutivi, in ciascuno dei quali l'operazione di pressatura fornisce una cassa sempre più vicina alla forma definitiva. Anche questa lavorazione però richiese tempo per il suo sviluppo.
A proposito dell'acciaio di cui erano fatte le casse. Quando fu sviluppato l'"Amphibia", né lo stampo né un nastro d'acciaio delle caratteristiche adeguate erano disponibili in patria. Dovemmo quindi provvedere a far creare per loro una nuova posizione nel registro del GOST (ente sovietico per la standardizzazione e certificazione, NdT).

V. F. Belova
Le modifiche alla cassa non si limitarono ai materiali. Nell'"Amphibia" furono utilizzate per la prima volta la corona a vite e la ghiera girevole. Se prima di iniziare l'immersione di posiziona lo "0" della ghiera in corrispondenza della lancetta dei minuti, sarà possibile determinare la durata della permanenza sott'acqua direttamente dai numeri sulla ghiera. Questi elementi furono estesi ai "Kommandirskie" solo negli anni '90. Anche il fondello era speciale: invece di essere spesso 0,5 mm come sugli orologi normali, era spesso 1 mm. Anche la ghiera che tiene il fondello era rinforzata.

M. F. Novikov
Dopo la creazione dell'"Amphibia", su nostra proposta furono cambiati gli standard internazionali per gli orologi per attività subacquea. Fu introdotto il punto per cui, se si applica un carico perpendicolare sul vetro o sul fondo dell'orologio mentre questo è sott'acqua, non deve passare umidità. In effetti, l'"Amphibia" soddisfaceva questo requisito.

"Ma il nostro treno corazzato..."
M. F. Novikov
Fu prodotta una versione a specifica militare dell'"Amphibia", siglato "NVCh-30". Quando dei rappresentanti della Marina arrivarono al NIIChasprom (Istituto per la Ricerca Scientifica dell'Industria Orologiera - NdT) con l'ordine per degli orologi per sommozzatori, questi dissero ai militari che un modello simile era già disponibile a Chistopol'. Per garantire l'impermeabilità a 30 atmosfere che ci veniva richiesta, dovemmo modificare la seria "Amphibia". Il modello NVCh-30 era caratterizzato dalla conformazione del vetro e da un fondello più spesso.

V. F. Belova
Questi orologi vennero testati secondo un programma di prove ben definito. Di ogni bracciale veniva testata la resistenza. A proposito: la chiusura del bracciale sul NVCh-30 aveva una forma un po' strana, ma era molto robusta.

M. F. Novikov
La maggior parte dei test furono condotti presso il NIIChasprom, e le prove di accettazione furono superate durante le manovre della flotta nel Mare del Nord. Al proposito, una delle prove cui furono sottoposti gli orologi era molto simile alle operazioni di recupero della ciurma del sommeribile "Kursk". Un sottomarino (all'epoca, un modello con motore Diesel) fu appoggiato al fondo marino ad una profondità di 120-130 metri, per simulare un'emergenza. C'erano due navi d'appoggio per il recupero, una colossale gru galleggiante (la "Karpati"), campane da immersione, una camera di decompressione, ed una brigata di sommozzatori. Non so dove sia sparito tutto questo, oggi. Lo schema operativo era il seguente. La campana veniva calata dalla nave, e veniva appoggiata su un'apposita area a poppa del sommergibile, alla quale aderiva per effetto della pressione esterna. Le persone passavano dal sommergibile alla campana, poi salivano nella camera di decompressione. Durante quelle manovre fu recuperato un gruppo di sei sommergibilisti. I nostri orologi venivano indossati dai sommozzatori, che lavoravano in profondità. Sia i test che le manovre furono un successo.
Durante questi test gli orologi furono verificati alle massime profondità - più di 100 m, anche se in effetti erano stati progettati per altri scopi. I palombari da profondità sono in contatto radio costante con la superficie; con il loro equipaggiamento ingombrante, è difficoltoso anche solo guardare l'orologio. Ma per i sommozzatori con muta ed equipaggiamento leggero e per le squadre di nuotatori, i nostri NVCh-30 erano insostituibili.

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Luca

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MessaggioInviato: domenica 30 agosto 2009, 22:57 
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Accetto volentieri la tirata d'orecchi... ci mancherebbe !! :grin:
Interessante la storia, però... le mie domande erano di livello più terra terra... e se non erro sono inevase! :-D

Non so come la storia della cassa Amphibia si intersechi con i modelli prodotti dalla Vostok... :-(
Non so se sono riuscito a dare l'idea. Considerate che posseggo solo dei Vostok Komandirskie (2), cassa normale e non conosco approfonditamente i modelli Vostok.
Morale: si può mettere in piedi una discussione sulle casse dei modelli Vostok?

Se ho detto castronerie tiratemi pure gli orecchi (ma non si dice orecchie?) :-D

Ciao
Mattia


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Re: Vostok Amphibia
MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2009, 18:28 
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mat939 ha scritto:

Comunque nello specifico le domande sono:
1) è solo la cassa a chiamarsi Amphibia (e non anche gli orologi)?
2) esistono modelli che possono essere dotati sia di cassa Amphibia che di un altro tipo di cassa?
3)Se no, quali sono i modelli "Amphibia"
4) Se sì, quali sono i modelli che possono essere dotati di casse diverse?



Avevi chiesto dell'Amphibia ed era cosa buona e giusta cominciare dalla storia e dal suo apparire al mondo.
Grazie a Luca per la traduzione abbastanza comprensibile.

Come promesso, dopo l'introduzione storica, avremo visto insieme le tue domande cercando di dare risposte...

1) Con il termine Amphibia si intende sia una tipologia di orologi che alcune casse specifiche modificate e diversificate negli anni, ovviamente questo nel comune parlare fra russofili, credo che in produzione intendessero riferirsi prevalentemente al tipo di cassa (anche il "buon" Levenberg cita spesso il termine "in amphibia case").

2) Diversi quadranti della produzione sovietica, esistono sia in cassa Komandirskie che in cassa Amphibia.
Un esempio tra tutti è il classico Frogman, l'Amphibia per eccellenza a detta di tanti, disponibile in diversi tipi di cassa (qui ne vedi solo due, a sinistra Kom e a destra Amph):

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Ci sono però dei modelli che oltre ad essere in un tipo di cassa amphibia, riportano anche la dicitura Amphibia sul quadrante.

Riportare i modelli sarebbe una cosa un po' lunga ma potremo provarci, ovviamente cercando di non correre il rischio "franken" perchè, entro certi limiti, uno stesso movimento Boctok non ha particolari difficoltà ad essere inserito nelle diverse casse (Ucraini docet!).

Soddisfatto o... rimborsato? :-D

P.S. se il buon Mike dice "orecchi" fai bene a scrivere orecchie... :smile:


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MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2009, 21:01 
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Soddisfatto!! :-D Grazie Paolo delle risposte. :grin:
Cercherò ora di continuare il discorso rubacchiando un po’ di foto al buon Mark Gordon. Sul suo sito, con la ricerca “Amphibia”, si trovano diversi orologi. Guardando le foto si può evincere che la cassa Amphibia ha subìto nel tempo diverse modifiche. A parte l’orologio della prima foto, che credo essere un esempio del primo modello di cassa Amphibia e che Mark data 1970 – 1980, le altre sono tutte datate tra il 1980 ed il 1990.

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Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2009, 21:14 
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Ed ecco il famoso Radio Room in tre differenti versioni, delle quali solo la prima NON è dotata di cassa Amphibia:

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E' tiutto giusto? 8-)

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 6:13 
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Chiaro, preciso e circonciso... :-D


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MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 18:02 
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Qui quella che ritengo possa essere intesa come una variante di cassa Amphibia, la Neptune...
Personalmente l'ho sempre trovata splendida, ampia, armoniosa, grintosa, maschia, so però che incontra spesso pareri discordanti...

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MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 18:33 
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CASSA GENERALSKIE (leggermente diversa dalla cassa Komandirskie)


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CASSA AMPHIBIA OTTAGONALE


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CASSA AMPHIBIA (con quadrante Generalskie)


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MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 22:59 
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Paolo, per quanto riguarda il Neptune, ovviamente mio parere personale, lo trovo spettacolare in ogni sua parte. Pensare che questo orologio si trovava comunemente in vendita fino a non molto tempo fa mi fa stare un po' male. Mi fa stare ancora peggio pensare che l'abbiano eliminato dalla produzione!!!

Per quanto riguarda generali e comandanti invece, chiedo venia, ho molta confusione in testa. :help:
Mi riservo di studiare ancora un po’ prima di esprimermi! :grin:

Ciao
Mattia


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MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2009, 1:01 
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Carissimi
grazie dei post sono interessantissimi
Pierino la peste


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MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2009, 6:54 
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mat939 ha scritto:
Paolo, per quanto riguarda il Neptune, ovviamente mio parere personale, lo trovo spettacolare in ogni sua parte. Pensare che questo orologio si trovava comunemente in vendita fino a non molto tempo fa mi fa stare un po' male. Mi fa stare ancora peggio pensare che l'abbiano eliminato dalla produzione!!!

Per quanto riguarda generali e comandanti invece, chiedo venia, ho molta confusione in testa. :help:
Mi riservo di studiare ancora un po’ prima di esprimermi! :grin:

Ciao
Mattia


Attenzione! ::--nonfarlo

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Quello che ho messo in foto (sopra), e a cui tu ti riferisci, è effettivamente il Neptune (produzione odierna Russia), che con un po' di fortuna è possibile ancora trovare (avevo dato a suo tempo la mia disponibilità per fornire in MP il nome di un venditore con ancora qualche piccola rimanenza), ma con lo stesso termine si intendono anche le casse usate, in epoca sovietica, per ospitare ad esempio il Frogman classico (detto appunto "in cassa Neptune").

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Un'evoluzione delle casse Amphibia, ispirata ad alcune forme precedenti delle stesse, ospita oggi alcune tipologie di quadranti riportati in auge nell'odierna produzione russa, parliamo della splendida cassa Ministry:

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Ancora, qui una moderna trasformazione della cassa Amphibia, a mio parere molto discutibile, prodotto dall'attuale orologeria russa:

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Qui potete comunque tovare un'approfondita disamina delle tipologie di casse BOCTOK in relazione ai diversi modelli, i materiali, come riconoscerle (anche dal codice), resistenza all'acqua, cura e manutenzione, e tanto altro.
Informazioni fondamentali per districarsi fra gli innumerevoli modelli e casse di casa BOCTOK, rese a cura del compianto Paul e della cara Irina Maier.


http://www.vostok-uhren.de/vostok-watch ... useek.html

Assolutamente da stampare e conservare.


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MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2009, 11:53 
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ottobit ha scritto:
Qui potete comunque tovare un'approfondita disamina delle tipologie di casse BOCTOK in relazione ai diversi modelli, i materiali, come riconoscerle (anche dal codice), resistenza all'acqua, cura e manutenzione, e tanto altro.
Informazioni fondamentali per districarsi fra gli innumerevoli modelli e casse di casa BOCTOK, rese a cura del compianto Paul e della cara Irina Maier.


http://www.vostok-uhren.de/vostok-watch ... useek.html

Assolutamente da stampare e conservare.


Link IN-TE-RES-SAN-TIS-SI-MO! :2thumbs: Dritto nei "Preferiti"!
Per chissà quale motivo ero convinto che i Komandirskie manuali fossero impermeabili a 10 atm. Meno male che ieri l'ho tolto prima di fare il bagnetto nel torrente... :scared:
E sì che l'indicazione "Resistenza all'acqua: 2 atm" è riportata anche nel manuale allegato all'orologio... :headbash:

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Luca

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MessaggioInviato: mercoledì 2 settembre 2009, 12:09 
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Provincia: NO
gli ultimi sono bellissimi.
Cita:
E sì che l'indicazione "Resistenza all'acqua: 2 atm" è riportata anche nel manuale allegato all'orologio...
2 atmosfere? ma non è impermeabile a 2 ammosfere??????????????


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