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Smagnetizzatore...
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MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2011, 22:48 
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Ma tutti gli smagnetizzatori, anche quelli professionali, hanno bisogno di una manovra manuale che allontana gradatamente l'oggetto da smagnetizzare dal nucleo, oppure un sistema elettronico pensa a ridurre gradatamente fino a zero il magnetismo?

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Paolo


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MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2011, 1:08 
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cane ha scritto:
Ma tutti gli smagnetizzatori, anche quelli professionali, hanno bisogno di quella manovra manuale che allontana gradatamente l'oggetto da smagnetizzare dal nucleo, oppure un sistema elettronico pensa a ridurre gradatamente fino a zero il magnetismo?


No, ci sono due tipi quello che vedi in prima foto necessita della manovra di allontanamento graduale, quello della seconda foto invece basta appoggiare l'utensile o altro da smagnetizzare sopra dove c'è il cerchio pigiare il pulsante una o due volte, ed è tutto smagnetizzato.
Il primo è classificato Magnetizzatore/Smagnetizzatore il secondo solo Smagnetizzatore.

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MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2011, 15:59 
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Il mio orologiaio mi aveva fuso e non avendo un trasformatore da togliere i lamierini l'ho fatto con il "solenoide"della pompa di una macchina da caffè .Purtroppo lui chiedeva di immergerci l'orologio intero ma il foro è piccolo sarà 20mm comunque quando premi il pulsante se non tieni bene saldi i cacciaviti li spara via come una pistola stesso sistema di mac gver il risultato lo stesso però quello di MacGyver assomiglia molto di più ad una TC (la tac quella dell'ospedale)

Bene bene almeno se avete una pompa che non fà le "pompe"sapete che potete usarla per smagnetizzare !Saluti Riki

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Saluti Rikibirikino Ciaoo !


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MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2011, 18:43 
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Click ha scritto:
cane ha scritto:
Ma tutti gli smagnetizzatori, anche quelli professionali, hanno bisogno di quella manovra manuale che allontana gradatamente l'oggetto da smagnetizzare dal nucleo, oppure un sistema elettronico pensa a ridurre gradatamente fino a zero il magnetismo?


No, ci sono due tipi quello che vedi in prima foto necessita della manovra di allontanamento graduale, quello della seconda foto invece basta appoggiare l'utensile o altro da smagnetizzare sopra dove c'è il cerchio pigiare il pulsante una o due volte, ed è tutto smagnetizzato.
Il primo è classificato Magnetizzatore/Smagnetizzatore il secondo solo Smagnetizzatore.



Esatto click, puntuale come al solito ::-perfect
Uno smagnetizzatore sul quale bastava appoggiare l'oggetto da smagnetizzare lo pruceva anche l'ingegnere di Viareggio, mi sfugge il nome, quello della kronowasch per intenderci, io l'ho utilizzato per anni nel laboratorio dove lavoravo come dipendente e devo dire che era perfetto ed aveva anche il vantaggio di esercitare poca forza sulle spirali.
Ciao a tutti

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MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 9:09 
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Buon giorno,
io ho utilizzato un trasformatore che serve ad alimentare i citofoni e che ha già un contenitore esterno plastico isolante. Ad esso ho aggiunto in parallelo all'ingresso (230 Vac) un lampadina al neon (recuperata da un ferro da stiro) che indica quando è attivo ed un cavetto preassemblato completo di interruttore (per lampade da tavolo).

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Per limitare la corrente che surriscalda l'avvolgimento è già presente in serie al trasformatore una resistenza PTC già di fabbrica. Inoltre pur limitando il campo di azione del campo magnetico generato ho limitato ulteriormente la corrente rimantando i lamierini del pacco che hanno la forma ad E. Questo implica di fare attenzione allo smontaggio del pacco lamierini in modo tale da non rovinarli.

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Nella foto si nota la mancanza dei lamierini fatti ad I.

Il campo magnetico è presente tra le estremità esterne del pacco lamierini e quella interna. Il campo magnetico, inoltre, è confinato ad una sola estremità del trasformatore, quella in foto dove abbiamo interrotto il normale flusso magnetico (abbiamo interrotto il circuito magnetico) smontando di fatto la richiusura del pacco lamierini.

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A questo punto si può decidere se inserire nuovamente la protezione in plastica ed indicare sulla stessa il lato attivo ed utilizzare l'apparato appogiando l'orologio (o il cacciavite...) sul lato attivo.
Azionare l'interruttore e allontanare l'orologio muovendo il braccio verso l'alto per 30 - 40 cm quindi disattivare l'interruttore.

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Questo semplice dispositivo ha dato ottimi risultato sia su orologi meccanici (di piccolo calibro) sia su quelli al quarzo nei quali consente di forzare il movimento delle sfere in caso di necessità di sbloccaggio.
Vantaggi della realizzazione: materiale facilmente reperibile ed economico, confinamento del campo magnetico, limitazione della corrente assorbita. In ogni caso il dispositivo deve essere utilizzato per un massimo di 10-20 secondi alla volta, il tempo di effettuare l'allontanamento dell'orologio.
Svantaggi: necessità di porre cura nello smontaggio del pacco lamierini per non rovinarli, limitazione dell'intensità del campo magnetico, impossibilità di porre all'interno del solenoide l'orologio intero.

Naturalmente se si pone un oggetto sul dispositivo, p.es. un cacciavite, azionando e, dopo pochi secondi, interrompendo il flusso di corrente, si ottiene una megnetizzazione (leggera) dell'oggetto stesso.
Spero di essere stato chiaro e d'aiuto

Ciao
Pier Paolo


P.S. è la prima volta che inserisco foto nel forum, ho notato da''anteprima che sono un pò grandi ma almeno si vedono bene, la prossima volta cercherò di fare meglio, scusate.


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MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2011, 19:03 
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Questo invece è quanto realizzato da me a suo tempo seguendo le indicazioni date da "Donald de Carle" nel suo libro "L'Orologiaio Riparatore"

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La bobina è alimentata in bassa tensione tramite un trasformatore con tre uscite a diversa tensione.

Ad onor del vero debbo dire che anche alla massima tensione di alimentazione la capacità "smagnetizzante" è limitata. Se questo è un bene perché evita "l'ingarbugliamento" delle spirali, d'altra parte se voglio smagnetizzare oggetti più grandi (pinzette, cacciaviti) e fortemente magnetizzati, li debbo far passare più e più volte attraverso la bobina, l'altro vantaggio è che posso dimenticare acceso lo smagnetizzatore, tutt'al più la bobina è appena tiepida.

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2011, 23:11 
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Maurizio ha scritto:
Questo invece è quanto realizzato da me a suo tempo seguendo le indicazioni date da "Donald de Carle" nel suo libro "L'Orologiaio Riparatore"

La bobina è alimentata in bassa tensione tramite un trasformatore con tre uscite a diversa tensione.

Ad onor del vero debbo dire che anche alla massima tensione di alimentazione la capacità "smagnetizzante" è limitata.

Ma il De Carle ti ha dato anche i valori di tensione, di induttanza della bobina, ecc, oppure ha descritto solo il principio di funzionamento?
Per smagnetizzare un acciaio magnetizzato serve applicare un campo magnetico di intensita uguale ma di polarita' opposta...
Se il campo magnetico che produce la tua bobina, anche alla massima tensione applicata, e' inferiore a quello del pezzo da smagnetizzare, chiaramente il sistema stenta a funzionare....

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Paolo


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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 10:16 
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Questo è quanto affermato dal "de Carle" nel suo libro

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L'unica modifica apportata al progetto è il diametro del filo, in quanto 0,02mm mi sono sembrati veramente pochi e difficili da maneggiare. Ho interpretato quel numero come 0,02 pollici corrispondenti a circa 0,5mm.

Purtroppo non mi intendo di macchine elettriche e ho preso il progetto quasi alla lettera. Non saprei quantificare quanto campo magnetico possano generare 0,5 Ampere che scorrono in siffatta bobina.

Pertanto chiedo cortesemente se ho sbagliato io, il "de Carle" o chi ha curato la traduzione? :help:

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 11:27 
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Maurizio ha scritto:
L'unica modifica apportata al progetto è il diametro del filo, in quanto 0,02mm mi sono sembrati veramente pochi e difficili da maneggiare. Ho interpretato quel numero come 0,02 pollici corrispondenti a circa 0,5mm.

Il diametro del filo incide praticamente niente sulla quantita' di magnetismo prodotto...
La quantita' di magnetismo e' legato soltanto al prodotto tra il numero di spire della bobina e la corrente che circola nelle spire, quindi anche alla tensione applicata che aumentando fa aumentare la corrente che circola nelle spire...
L'importante e' che tu abbia avvolto le circa 600 spire previste (il De Carle parla di 10 strati di 60 spire ciascuno...)
Il dubbio mi viene dall'ipotetico aumento del diametro del filo, a parita' del contenitore in legno utilizzando un filo di diametro piu' grosso ci vanno meno spire, ma concordo con te che quella misura e' espressa in pollici......

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Paolo


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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 15:11 
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Grazie Paolo per la consulenza, è veramente gradita!!! :2thumbs:

Come ti dicevo, a parte il diametro del filo, non ho apportato altre modifiche al progetto originale. Sinceramente dopo tanti anni non ricordo il numero di spire per strato ne il numero degli strati ma due cose sono sicure: la quantità di filo pari a 130 mt e il fatto di aver cercato di disporre le spire più ordinatamente possibile, ossia aver massimizzato lo spazio a disposizione per l'avvolgimento.

Voglio pensare che il "de Carle" abbia pensato lo smagnetizzatore solo per le parti di un orologio e non ha considerato oggetti più grandi e più facilmente magnetizzabili quali ad asempio cacciaviti e pinzette.

GRAZIE ANCORA

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 20:37 
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Da un veloce calcolo teorico con 130 metri filo da 0.5 mm (senza considerare lo spessore dell'isolamento) avresti dovuto ottenere una resistenza di circa 11 Ohm, facilmente verificabile con un tester elettronico (De Carle indica 9 Ohm, quindi +/- coerente).

Ho l'impressione che la bobina sia sottoalimentata....

Qual'è la tensione massima di alimentazione ?

Il trasformatore è in grado di erogare 0.5 A o meglio 1 A ?

Quando inserisci il cacciavite senti una vibrazione "decisa" ?

ciao

gae929


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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 21:15 
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Grazie anche te gae929 per la consulenza.

Per darTi dei dati precisi dovrei smontare lo smagnetizzatore, come hai potuto notare la costruzione risale al 1995 e sinceramente non ricordo i dati che mi chiedi, anche se sono fondamentali. :help:

Il trasformatore credo sia in grado di fornire una corrente sostanziosa in quanto non scalda minimamente

Appena posso provvedo e Ti faccio sapere.

Quello che Ti posso dire con certezza è che se inserisco un paio di pinzette non solo sento la vibrazione sulle dita ma addirittura vedo le punte vibrare!!

A presto con i dati.

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 21:31 
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Maurizio ha scritto:

Quello che Ti posso dire con certezza è che se inserisco un paio di pinzette non solo sento la vibrazione sulle dita ma addirittura vedo le punte vibrare!!



Credo allora che non ci sia bisogno di misure.....

ciao


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MessaggioInviato: domenica 12 giugno 2011, 22:11 
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Grazie ancora per la consulenza!!

UN SALUTO :hallo:

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MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2011, 21:31 
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Scusa Maurizio, ma il supporto centrale interno alla bobina di che materiale è fatto ?


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