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Gustav Becker Silesia P48 anni '20
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MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2022, 20:02 
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Non ricordo se ho comprato cassa e movimento insieme o separatamente, credo separatamente ... comunque da tempo ho in casa una cassa anni '20 - '30 ed un movimento Gustav Becker che sembra fatto apposta per lei, perdipiù con una comprovata volontà di marciare e senza parti mancanti .

Sarà un post breve, nel quale voglio toccare alcuni aspetti della revisione che possono essere di interesse generale.

1 - sistema automatico di messa in battuta

Innanzitutto nello smontare il movimento, mi sono accorto della particolare fattura dell'asse dell’ancora: esso dispone di un collegamento a frizione con l'ancora stessa che gli permette di muoversi con una certa facilità. questo mi ha fatto subito pensare ad un sistema automatico di messa in battuta. all' estremità opposta dell'asse c'è un piolo d'acciaio che sporge e che è costretto dentro lo spazio confinato di una finestrella rettangolare. La finestrella è a sua volta incernierata alla platina e c'è una vite di fissaggio che permette di variarne l'orientamento.

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In pratica dopo avere piazzato l'orologio in posizione verticale, all' atto della messa in marcia si accompagna il pendolo completamente da una parte, anche a toccare la cassa e lo si lascia andare.... La grandezza della finestrella corrisponde all' escursione consentita e necessaria al pendolo per funzionare, quindi immediatamente l’ancora si disporrà in posizione tale da tenere il piolino al centro della finestrella ... Se tutto è stato fatto bene, in questo modo l'orologio sarà in battuta. Cioè l'orologio si mette in battuta da solo purché la cassa sia disposta in bolla. Se per caso il movimento all' interno della cassa non è disposto in maniera perfettamente parallela ai lati della cassa, allora l'orologio non andrà in battuta, ma comunque si disporrà sempre secondo lo stesso errore. Per corregger possiamo orientare la finestrella in maniera diversa (ecco perché c'è questa possibilità), oppure, più semplicemente agire una tantum sulla forchetta o sulla posizione del movimento nella cassa.

Quello che ha di bello il sistema è che una volta che l'orologiaio ha sistemato le cose in modo che l'orologio disposto in verticale sia in battuta, il cliente a casa sua dovrà solo rimettere l'orologio in verticale e se lo ritroverà automaticamente in battuta.

2 - scelta delle molle di carica

Secondo argomento interessante è quello delle molle, che ho già toccato in un altro post: nei bariletti da 45mm ho trovato molle di spessore 0,45mm che secondo la mia esperienza sono decisamente grosse per quella dimensione di bariletto, anche se, applicando la famosa regola aurea dei tre terzi, in un bariletto da 45mm si potrebbe arrivare fino a 0,48mm di spessore. Però se provate ad inserire una molla nuova da 0,45 in un bariletto da 45mm vi accorgerete che è una impresa faticosa, mentre con una 0,40 è decisamente facile anche a mano libera.

Voglio ricordare che la forza che la molla esercita sull'asse è proporzionale alla deformazione che le viene imposta e che questa è la somma da due deformazioni: quella dalla condizione di molla svolta aderente alle pareti del bariletto ad avvolta intorno all'asse di carica più la deformazione da libera a svolta, ma chiusa nel bariletto. Questo secondo addendo è importante perché più grande è, più la marcia dell' orologio è regolare dall'inizio alla fine della carica. Però più spessa è la molla prima inizierà a perdere la possibilità di ritornare al diametro libero originale e quindi perderà parte di quella importante componente della sua forza.

Avendo disponibili sia molle 18 x 0,45 x 45, sia 18 x 0,40 x 40 ho deciso di provarle entrambe, dopo essermi assicurato che la differenza di lunghezza fosse comunque trascurabile.

In foto la differenza di diametro libero tra le due molle: è evidente come la forza che si accumula nella molla solo per il forzarla nel diametro del bariletto sarà molto maggiore per quella più spessa.

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Alla fine ho usato le molle più sottili dopo avere constatato che anche con l'usura presente nei fori delle platine mi dava una ottima oscillazione di 9-10° al pendolo (oscillazione totale da un estremo all'altro)



3 - inserimento di boccole.

Ho inserito tre boccole nel treno del tempo, solo per garantire una lunga vita del movimento dopo questa revisione, ma funzionava bene anche senza. Invece il treno della suoneria era messo molto male: tre assi mostravano giochi impressionanti (vedi breve video)

Allegato:

[ Riproduci file Quicktime ] IMG_7893.MP4 [ 8.59 MiB | Osservato 302 volte ]


Ho deciso di provare ad inserire boccole in quel bronzo fosforoso CW453K e le ho quindi realizzate tutte a partire da un tondino da 3mm di quel materiale. L'effetto estetico è buono e immagino anche che ottima sarà la durata, ma ho scoperto che questo materiale e si lascia alesare con difficoltà mediante i classici alesatori manuali pentagonali, difficoltà che cresce molto rapidamente con il diametro dei fori., tant'è che dovendo alloggiare dei perni di 2,05 e dovendo allargare i fori da 2mm realizzati al tornio, alla fine ho dovuto riforare con una punta da 2,1 per risolvere il problema.

L'ottone invece si lascia alesare con molta facilità anche in fori di diametro decisamente largo.

in foto si vedono 5 delle 9 boccole di bronzo inserite:

Allegato:
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4 - rifacimento di un dente ad una ruota

Per una manovra sbagliata, mentre lucidavo la prima ruota, la spazzola l'ha afferrata e ed ha fortemente piegato un dente. Raddrizzarlo era impossibile, dato che la rottura già si vedeva nel punto di piegatura. Così mi sono trovato per la prima volta a dover tentare l'operazione di inserimento ad incastro di un nuovo dente, di cui ho speso letto e anche discusso, ma che non avevo mai tentato.

Dopo un inizio molto deludente, nel quale avevo tentato di tagliare il pezzo con il seghetto, ho imbroccato una strada che ha condotto al risultato in maniera soddisfacente.

Descrivo le operazioni

Per prima cosa si fa il taglio a coda di rondine nella ruota. L'ho abbozzato con il disco da tagli sul trapanino ... poi vanno rifiniti i lati con la lima triangolare a 60° che è la protagonista indiscussa di questa operazione. in foto il taglio a coda di rondine che richiede ancora lavoro di lima sui due lati

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Poi si taglia una strisciolina di ottone di spessore pari alla ruota, larga alla base un po' più dell'apertura del taglio a coda di rondine e ci si traccia al centro l'asse del dente. Si fissa nella morsa in verticale (a testa in giù) e con la solita lima si creano i due lati ovvero l'incastro che dovrà entrare nel vuoto che avevamo creato.

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Fatto questo si gira il pezzo nella morsa e con la lima quadrata si assottiglia da entrambi i lati quello che sarà il dente. Si noti, nella foto qui sotto che si vede un po' più vuoto tra il pezzo ed vuoto in cui è incastrato rispetto alla foto precedente: era stato fatto apposta per lasciare un po' di spazio al materiale di saldatura. Una precauzione ofrse inutile dato che il Castolin si infila ovunque

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Infine dopo l'accorciamento del pezzetto siamo pronti a saldare:

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Raggiunta la larghezza del dente o poco più, si taglia un po' più lungo del desiderato e si procede a saldare con stagno o con Castolin (meglio). L'eccesso di materiale da saldatura verrà poi limato via, meglio se sul tornio.
Ora si porta alla lunghezza corretta con la lima o con il tornio e poi si lavora delicatamente nei due vuoti ai lati del nuovo dente per renderlo del tutto uguale ai denti accanto. siccome non avevo una lima così sottile piegavo un pezzetto di carta 400 su una lametta di taglia balsa e con questa lima entravo benissimo ... alla fine stessa operazione con carta 1000.

riassumo con due tavole disegnate le operazioni che ho compiuto :

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Ed ecco il risultato finale:

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Senza cairco, a vuoto la ruota sembrava girare benissimo, ma sotto carico, con la molla che spingeva, il movimento si è fermato in corrispondenza al dente nuovo che, a guardare bene non era perfettamente centrato. Un leggero lavoro di lima ha corretto il difetto e non ci sono stati più impuntamenti.

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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2022, 20:10 
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Komarek i tuoi post sono sempre tutti da leggere, perchè c'è sempre da imparare e contengono sempre qualcosa di interessante. Per di più spiegato molto bene. ::-bravo2

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"L'Universo mi imbarazza e non riesco a pensare che questo orologio esiste e non ha un orologiaio" (Voltaire)


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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2022, 20:18 
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L'inserimento del dente era una operazione che mi preoccupava molto e che avevo sempre evitato ... in caso di fallimento potevo sempre tagliare una nuova ruota, ma invece, dopo qualche difficoltà iniziale circa come preparare il pezzetto nuovo, le cose sono andate bene ... complessivamente 2-3 ore di lavoro. La fortuna ha voluto che si trattasse di una ruota di grandi dimensioni e modulo 0,5.

Ora io non so se la sequenza di operazioni da me descritta sia davvero la migliore ... quindi invito chi è più esperto a suggerire eventuali approcci migliori e più sperimentati.

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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2022, 21:20 
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Dopo tutta questa parte concernente i dettagli o i problemi incontrati nella revisione, qualche immagine del movimento e poi dell' orologio finito

Qui si vede il quadrante, in buone condizioni e il supporto del movimento che si infila come un cassetto in due guide sui montanti della cassa. Quest'ultimo pezzo ho dovuto rifarlo perchè era troppo corto, quindi certamente il movimento e la cassa non mi erano arrivati insieme.

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Il movimento prima di essere smontato

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La sua particolarità sta nell'avere la ruota partiore bloccata sul primo asse dopo il bariletto ed è quindi interna alle platine-

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Già mentre smontavo il movimento mi sono posto due problemi:

1 - Come mi assicurerò che a suoneria in arresto il martello non sia carico ? sarà possibile eventualmente far ruotare la ruota a caviglie rispetto al suo asse?

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2 - di solito nelle suonerie a partiora senza chiocciola, come questa, ci possono essere problemi con il posizionamento corretto della partiore sul suo incastro quadro .... qui come si correggeranno eventuali errori ? la ruota non è frizionata sul suo asse, quindi come si metterà in fase con la ruota di arresto?

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In effetti, rimontato il meccanismo ho dovuto constatare che in arresto il martello non era libero e che la ruota a caviglie non si lasciava ruotare rispetto al suo asse ... quindi ho bloccato il complesso di arresto e preparazione con un grumo di rodico ed ho alzato la platina superiore in modo da poter ruotare di un dente o la ruota a caviglie e liberare la leva del martello. L'operazione è riuscita al primo colpo.

Allora ho verificato la ruota partiore ed ho dovuto constatare che non c'erano problemi nella sequenza ... una caso fortunato o un vantaggio del sistema costruittivo? non credo al caso e alla fortuna e propongo questo ragionamento: una battuta di martello corrisponde a 4° sulla ruota partiore (90 battute in un giro) e cioè a 7 denti e ad un giro della ruota di arresto. Se mettiamo correttamente la ruota di arresto rispetto alla ruota a caviglie, probabilmente il possibile errore di posizionamento della ruota partiore nel momento dell'arresto cade nella tolleranza del mezzo grado. Non ne sono certo, tuttavia ... forse è stata solo fortuna :D

Eccovi l'orologio completato .... piuttosto imponente e con una bella voce:

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Una nota curiosa

Le statue poste sopra i cornicioni delle chiese, non avevano le corrette proporzioni se osservate dal loro piano di appoggio: erano deformate prospetticamente perchè dovevano apparire corrette dal punto di vista degli osservatori ai piedi della facciata. Lo stesso accade con questi orologio: il foro sulla lunetta non è esattamente circolare ma un po' ellittico con l'asse maggiore verticale. E il quadrante non è disposto esattamente al centro di questa ellisse, ma quasi tangente al so bordo superiore. In questo modo, dato che l'orologio si trova ad altezza maggiore di quella dell' occhio dell' osservatore il quadrante sembrerà al centro della lunetta.

Lo stesso vale per per la lente del pendolo: non si trova al centro dei vetri molati dello sportello, ma un po' più in alto, ma l'osservaotre posto un po' più in basso la vedrà centrata ....

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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: lunedì 21 novembre 2022, 9:50 
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Grazie Guido, ne ho un modello simile, non avevo mai capito che fosse a messa in battuta automatica, anzi pensavo che l'ancora avesse qualche problema perche' tende facilmente ad andare fuori battuta se fatto oscillare oltre il suo range di funzionamento. Ora lo riguardero' con tutti altri occhi.
C'e' sempre da imparare :2thumbs:
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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: lunedì 21 novembre 2022, 12:46 
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diciamo che mette in battuta l'orologio sempre allo stesso modo. Nel mio, per esempio, ho notato che con la cassa perfettamente verticale è leggermente fuori battuta e richiederebbe di andere un po' obliqui per averlo in battuta. A questo punto o modifico la posizione della finestrella oppure dovrò agire sul piano di appoggio del movimento o sulla forchetta . Però una volta sistemato dovrebbe rimettersi sempre in battuta da solo.

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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: martedì 22 novembre 2022, 17:02 
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oggi ho perso un po' di tempo per vedere se era possibile regolare il sistema di messa in battuta in modo da eliminare quel piccolo errore .... Ho tolto il quadrante, ho messo nella cassa il mio vecchio telefonino con il programma kukoo Clock che mi dà il grafico della battuta, ho messo la cassa in bolla con una livella, ho svitato la vite di fermo della finestrella del sistema e poi con colpetti da una parte o dall' altra ho cercato di spoastare la finestrella per mettere l'orologio in battuta. Non è stato facile ... passavo facilmente dal 90% di simmetria da una parte al 90% dall' altra, ma alla fine sembra che abbia trovato una posizione in cui mi da il 97-98% di simmetrica tra tic e tac e mi sono fermato.


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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: martedì 22 novembre 2022, 19:21 
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Infine, un restauratore di orologi tedesco, uno davvero bravo che potete trovare su facebook e risponde al nome di Andreas Winkler, mi ha fatto notare che nella finestra superiore il vetro va dietro la lunetta di legno e non davanti (come lo avevo trovato e rimesso) e quindi ho immediatamente posto rimedio a questo imperdonabile errore. Ho aggiunto anche un cordino per attivare la leva di rifasamento della suoneria. A questo orologio manca sia la cimasa di coronamento sia il fondello inferiore, come si nota confrontando con l'orologio simile di Sarari.... Se avrò voglia potrei mettermi a rifarli, per ora lo considero finito.



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Re: Gustav Becker Silesia P48 anni '20
MessaggioInviato: mercoledì 23 novembre 2022, 11:18 
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si e' vero , non l'avevo notato , il vetro . sono tutti all'interno delle antine .
ma io non metterei la cimasa , nelle casse piu' giovani ( si fa per dire) la tendenza e' quella di alleggerirle .
per integrarle meglio con gli stili piu' moderni di arredamento

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odio i cucu' .........ma ne ho appena acquistati due..........tie'


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