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Parigi- la prima delle tre
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MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 12:23 
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ciao giovincelli e più saggi
come promesso nell'altro intervento, esaminiamo insieme, questa revisione, ed in particolar modo ruota spartiora e suo asse; questo per valutare segni di fasatura.
Sinceramente non avevo mai considerato i segni, o le marcature, su alcuni componenti dei movimenti pendolo, e avendomi fatto venire il dubbio abbiamo la possibilità di verificare insieme.

Tralascio le considerazioni su una pseudo revisione fatta a questo movimento non più di 6 mesi fà....
conosco pure chi la ha fatta...mah!!!


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 12:30 
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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 12:57 
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Non ho visto il pernio conico che blocca la ruota sul quadro dell'albero, è una dimenticanza di chi l'aveva precedentemente revisionata o non è stato messo perché non c'è il foro? (sarebbe molto strano)
Quel restringimento (lanternatura) del colletto della ruota presumo che, o la ruota non era la sua oppure non avendo compreso che la ruota ha una sola posizione giusta avevano provato a inserirla in altra posizione e naturalmente vedendo che forzava inserendola nella sede dell'albero, hanno allargato il foro quadro poi si sono resi conto che non era quella la posizione giusta e hanno così provveduto a restringere il foro e riposizionare la ruota come doveva essere inserita per funzionare bene.

Inoltre ho notato che due su tre ponticelli delle ruote inseriti sopra le platine, sono stati segnati con dei puntini e anche le viti, ma credo che non siano stati fatti da chi ha fatto il meccanismo, ma da qualche riparatore successivo.
I ponticelli, da quello che ricordo, non era possibile scambiarli di posto a causa dei piedini sottostanti che non sono posizionati tutti uguali e naturalmente anche il foro dove sarà inserito il pivot della ruota.

Orologiastro, tu hai scritto: "...revisione fatta a questo movimento non più di 6 mesi fà....conosco pure chi la ha fatta...mah!!!"
Io preferisco non sapere chi è perché sicuramente lo tratterei male, peggio di come ha trattato la parigina.
Click.

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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 19:34 
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dopo il prelavaggio
il ti-bi
la lucidatura di ogni singolo componemto
il rifacimento della molla del aerofreno della suoneria
e della rettifica dei piani d'impulso dell'ancora
si comincia a vedere qualcosa.


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 20:58 
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Click ha scritto:
Orologiastro, tu hai scritto: "...revisione fatta a questo movimento non più di 6 mesi fà....conosco pure chi la ha fatta...mah!!!"
Io preferisco non sapere chi è perché sicuramente lo tratterei male, peggio di come ha trattato la parigina.
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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 21:56 
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Click ha scritto:
Non ho visto il pernio conico che blocca la ruota sul quadro dell'albero, è una dimenticanza di chi l'aveva precedentemente revisionata o non è stato messo perché non c'è il foro? (sarebbe molto strano)
Quel restringimento (lanternatura) del colletto della ruota presumo che, o la ruota non era la sua oppure non avendo compreso che la ruota ha una sola posizione giusta avevano provato a inserirla in altra posizione e naturalmente vedendo che forzava inserendola nella sede dell'albero, hanno allargato il foro quadro poi si sono resi conto che non era quella la posizione giusta e hanno così provveduto a restringere il foro e riposizionare la ruota come doveva essere inserita per funzionare bene.

Inoltre ho notato che due su tre ponticelli delle ruote inseriti sopra le platine, sono stati segnati con dei puntini e anche le viti, ma credo che non siano stati fatti da chi ha fatto il meccanismo, ma da qualche riparatore successivo.
I ponticelli, da quello che ricordo, non era possibile scambiarli di posto a causa dei piedini sottostanti che non sono posizionati tutti uguali e naturalmente anche il foro dove sarà inserito il pivot della ruota.

Orologiastro, tu hai scritto: "...revisione fatta a questo movimento non più di 6 mesi fà....conosco pure chi la ha fatta...mah!!!"
Io preferisco non sapere chi è perché sicuramente lo tratterei male, peggio di come ha trattato la parigina.
Click.

Ciao Click. Io quelle fresature (1, 2 e anche 3 punti) le ho viste mille volte, sempre uguali. Se fossero realizzati da vari riparatori nel tempo, spesso spinti dalla fretta di finire il lavoro, non sarebbero fatti sempre nello stesso modo. Ci vuole tempo e attenzione per punzonare o fresare la testa di una vite dopo la tempra e il rinvenimento, forse è più facile farla prima, durante l'adattamento di quella vite con il suo ponte (perché le svasature delle viti non sono tutte uguali e di conseguenza quelle dei ponti.
Per quanto riguarda il quadro della ruota suoneria, sei sempre dell'avviso che anche quei segni sono fatti in modo estemporaneo dai vari riparatori?


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 22:15 
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Per orologiastro: curiosissimo di sapere se quei segni di riconoscimento li hai trovati anche sui barili, coperchi, alberi di carica, ruote cricco, cricchi e viti svasate con i loro ponticelli.
Ripeto la mia idea per sentire il parere di chi ne sa più di me:
Il numero e la presenza di quei segni di riferimento è direttamente proporzionale alla "raffinatezza" del movimento e al modo di lavoro "dell'atelier" e quindi dell'assemblatore. Niente a che vedere con altri segni di riferimento, quelli si, fatti dai riparatori ( se ne trovano addirittura sulle molle motrici, per differenziare il tempo dalla suoneria).


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 2:12 
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Occam ha scritto:
Ciao Click. Io quelle fresature (1, 2 e anche 3 punti) le ho viste mille volte, sempre uguali. Se fossero realizzati da vari riparatori nel tempo, spesso spinti dalla fretta di finire il lavoro, non sarebbero fatti sempre nello stesso modo. Ci vuole tempo e attenzione per punzonare o fresare la testa di una vite dopo la tempra e il rinvenimento, forse è più facile farla prima, durante l'adattamento di quella vite con il suo ponte (perché le svasature delle viti non sono tutte uguali e di conseguenza quelle dei ponti.
Per quanto riguarda il quadro della ruota suoneria, sei sempre dell'avviso che anche quei segni sono fatti in modo estemporaneo dai vari riparatori?


Ok, se non creo disturbo a nessuno ti rispondo di seguito alla tua domanda.

Però ricorda che...la mia memoria non è attendibile al 100%, anche se queste revisioni su parigine ne ho fatte molte, pure dopo l'alluvione del 1966 che erano tutte un blocco di ruggine, ma sono passati tanti anni e i ricordi si sa che con il passare del tempo un po' si annebbiano.
Comunque, non mi è mai sembrato che quei segni di riferimento fossero uguali per tutti i meccanismi delle parigine.
Alcune non li avevano, altre solo pochi e altre ancora invece li avevano su molti componenti.
Tengo a precisare che per me (personalmente) questi segni non erano così importanti perché consideravo molto più importante non avere fretta quando smontavo, cercando di memorizzare bene, essere preciso nel separare i vari pezzi a secondo se Moto o Suoneria e ad avere anche molto intuito nella fase di montaggio ragionando sul loro modo di funzionamento.
Non ho mai pensato di smontare un meccanismo, grande o piccolo, che fosse semplice. Così mettendoci più attenzione quando smontavo ero più facilitato nel rimontare.
Ad esempio, se si comprende bene il funzionamento delle varie fasi della suoneria, il ruotismo, le leve ed altro, non ci sarà bisogno dei segni su pignoni e ruote, sapremo come riposizionare tutte le ruote, la chiocciola, il rastrello, la ruota ore e la ruota spartitore suoneria e anche come posizionare bene l'asse dove viene inserito poi il martello, per avere così sempre la stessa corsa di alzate.
La pratica di certo aiuta molto in questo lavoro e aumenta con il numero delle revisioni che faremo.
Purtroppo la fretta è la nostra nemica e a volte non si presta la dovuta attenzione per mancanza di tempo.
Quindi per i segni che troviamo su alcuni componenti dei meccanismi non mi sento di negare che siano di fabbrica, può darsi che nelle vecchie monterie per facilitare i montaggi in serie usasse contrassegnare i componenti, ma potrebbero anche essere stati fatti da alcuni laboratori o scuole di orologeria che avevano un proprio sistema anch'essi per facilitare il lavoro, perché solo a questo possono servire.
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Re: Parigi- la prima delle tre
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si possono trovare spesso bulinature, fresature, limature, anche vicino ai denti delle ruote/pignoni, molto in voga nella fine del 800
vedo che i cestelli della ricotta fanno il loro lavoro :D

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Perché per poter fare, bisogna prima voler (voler fare) imparare (saper fare) a fare (poter fare).
Salire la scala del sapere, corrisponde a scendere nelle proprie ignoranze.


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 11:58 
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Intervento molto interessante. Riguardo i segni sui ponti, per chi non ha tanta esperienza come me si può perdere parecchio tempo a trovare la posizione giusta del ponte. Io per evitare di fare segni dispongo le parti in scomparti diversi e in un ordine che segue la procedura di smontaggio-montaggio. Anche i lavaggio lo faccio in tempi diversi per non perdere l'ordine che ho creato.

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Daniele L.R. Marini


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 12:12 
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danielem, mi è venuto in mente un mio amico tempo fa il quale mi disse che per rimontare una parigina ci impiegava 20 minuti, alchè gli dissi che era normale per chi non le smontava, e che ci impiegavo 1 minuto a rimontarla correttamente in fase, avendo tutti i pezzi alla rinfusa (bariletti montati), alchè mi disse che era impossibile. 42 secondi.
Quindi, con l'esperienza, non serve piu' dividere i componenti o lavarli separatamente.

Ho acquistato una parigina restarazione, dove faro' un passo passo con la spiegazione dettagliata di tutti i vari componenti e il loro nome, dato che vedo che c'è molta confusione nella corretta nomenclatura, e anche chi "spiega" deve usare termini non prettamente orologieri per far si di essere capito

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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 12:30 
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Ho appena visto in rete, e questa è una ulteriore dimostrazione di quanto quei segni siano poco notati, la foto di un barile con una bella fresatura sul bordo e accanto una frettolosa M (mouvement) incisa. Chi segnò con una M quel barile non si rese conto che era già ben distinto dalle origini.


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 13:08 
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Mi è capitato di vedere in alcune parigine che i due bariletti erano entrambi segnati, uno aveva due segni °° sia sulla fascia del bariletto che sul coperchio e anche su l'albero dove si avvolge la molla, mentre su l'altro bariletto c'era solo un segno ° su tutto.
Mi sono chiesto diverse volte a cosa serviva segnarli tutti e due, al limite bastava solo uno dei due.
Altra domanda alla quale non ho trovato ancora una risposta è quella dei segni sui ponticelli, oltre al fatto di avere anche questi uno e due segni, perché se di norma vengono smontati i segni non venivano fatti sotto invece che sopra, il risultato finale non sarebbe cambiato.
Quindi più che utilità ho sempre pensato che fossero segnature fatte da chi revisionava quei meccanismi, forse come a scritto Giacomo in voga nel periodo orologiaio ottocentesco.
Ripeto che la mia memoria è molto blanda, ma mi sembra che su meccanismi più moderni questa segnatura non si trova più, pur avendo sempre moto e suoneria.
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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 16:02 
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JCH ha scritto:
danielem, mi è venuto in mente un mio amico tempo fa il quale mi disse che per rimontare una parigina ci impiegava 20 minuti, alchè gli dissi che era normale per chi non le smontava, e che ci impiegavo 1 minuto a rimontarla correttamente in fase, avendo tutti i pezzi alla rinfusa (bariletti montati), alchè mi disse che era impossibile. 42 secondi.
Quindi, con l'esperienza, non serve piu' dividere i componenti o lavarli separatamente.

Ho acquistato una parigina restarazione, dove faro' un passo passo con la spiegazione dettagliata di tutti i vari componenti e il loro nome, dato che vedo che c'è molta confusione nella corretta nomenclatura, e anche chi "spiega" deve usare termini non prettamente orologieri per far si di essere capito


Anch'io le prime volte ci impiegavo un sacco di tempo, ora sono sceso anch'io intorno ai 15-20 minuti, poi magari capita una qualche stranezza che ti ferma e ti rallenta: ecco dove è importante l'esperienza, e in mancanza, l'ordine.

Mettere a posto la nomenclatura è importante. Io uso termini francesi o inglesi perché ho studiato su libri stranieri. Solo recentemente ho trovato una versione del Garuffa, ma onestamente non ho voglia di ripassare tutto per mettere a posto i nomi. Attendo quindi con piacere il tuo contributo.

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Daniele L.R. Marini


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Re: Parigi- la prima delle tre
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 17:05 
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Ciao Click. Io quelle fresature (1, 2 e anche 3 punti) le ho viste mille volte, sempre uguali. Se fossero realizzati da vari riparatori nel tempo, spesso spinti dalla fretta di finire il lavoro, non sarebbero fatti sempre nello stesso modo. Ci vuole tempo e attenzione per punzonare o fresare la testa di una vite dopo la tempra e il rinvenimento, forse è più facile farla prima, durante l'adattamento di quella vite con il suo ponte (perché le svasature delle viti non sono tutte uguali e di conseguenza quelle dei ponti.
Per quanto riguarda il quadro della ruota suoneria, sei sempre dell'avviso che anche quei segni sono fatti in modo estemporaneo dai vari riparatori?


Ok, se non creo disturbo a nessuno ti rispondo di seguito alla tua domanda.

Però ricorda che...la mia memoria non è attendibile al 100%, anche se queste revisioni su parigine ne ho fatte molte, pure dopo l'alluvione del 1966 che erano tutte un blocco di ruggine, ma sono passati tanti anni e i ricordi si sa che con il passare del tempo un po' si annebbiano.
Comunque, non mi è mai sembrato che quei segni di riferimento fossero uguali per tutti i meccanismi delle parigine.
Alcune non li avevano, altre solo pochi e altre ancora invece li avevano su molti componenti.
Tengo a precisare che per me (personalmente) questi segni non erano così importanti perché consideravo molto più importante non avere fretta quando smontavo, cercando di memorizzare bene, essere preciso nel separare i vari pezzi a secondo se Moto o Suoneria e ad avere anche molto intuito nella fase di montaggio ragionando sul loro modo di funzionamento.
Non ho mai pensato di smontare un meccanismo, grande o piccolo, che fosse semplice. Così mettendoci più attenzione quando smontavo ero più facilitato nel rimontare.
Ad esempio, se si comprende bene il funzionamento delle varie fasi della suoneria, il ruotismo, le leve ed altro, non ci sarà bisogno dei segni su pignoni e ruote, sapremo come riposizionare tutte le ruote, la chiocciola, il rastrello, la ruota ore e la ruota spartitore suoneria e anche come posizionare bene l'asse dove viene inserito poi il martello, per avere così sempre la stessa corsa di alzate.
La pratica di certo aiuta molto in questo lavoro e aumenta con il numero delle revisioni che faremo.
Purtroppo la fretta è la nostra nemica e a volte non si presta la dovuta attenzione per mancanza di tempo.
Quindi per i segni che troviamo su alcuni componenti dei meccanismi non mi sento di negare che siano di fabbrica, può darsi che nelle vecchie monterie per facilitare i montaggi in serie usasse contrassegnare i componenti, ma potrebbero anche essere stati fatti da alcuni laboratori o scuole di orologeria che avevano un proprio sistema anch'essi per facilitare il lavoro, perché solo a questo possono servire.
Click

Pensa Click, che mentre tu salvavi parigine, io andavo all'Archivio di Stato a salvare i volumi provenienti da Firenze e zuppi d'acqua dell'Arno...


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