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Viennese con vetrinetta.
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MessaggioInviato: sabato 6 ottobre 2012, 18:20 
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Mentre i movimento, sta funzionando in prova
http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?t=20259

cercherò di approcciare la sistemazione della cassa, anche se data la mia poca esperienza, mi sembra già una impresa ardua.

La cassa si presenta in questo modo:

Ampie tracce di tarli molto visibili
Instabilità dell'insime con le colonne che ballano
Molteplici perdite di doratura
Alcuni particolari da rifare compleramente

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Il primo parziale smontaggio si è rivelato difficoltoso in quanto il tutto non è tenuto insieme da dei tiranti di ferro come ho sempre visto, ma da pioli conici di legno su cui sono praticamente piantate le colonne.

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Siccome la mia idea ambiziosa era di riportare tutto al legno vivo e lucidare con gomma lacca, sarà nevcessario smontare tutti gli elementi. E qui la prima difficoltà. Esiste un modo per allentare l'incollaggio per esembio della base dei capitelli che si vedono in figura?

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I capitelli sono molto rovinati, ma non capisco cosa sia quel bianco che affiora sotto la doratura, sempra gesso!

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Inutile dire che chiedo la collaborazione degli esperti per questo lavoro che mi sembra complesso. Senza aiuto non sò se proseguirò.

Grazie in anticipo.

Riccardo (400 day)

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Ultima modifica di 400 day il venerdì 28 marzo 2014, 17:05, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 4:53 
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Per i capitelli credo che sia stata utilizzata la stessa tecnica che veniva usata sulle cornici dei quadri di buona qualità. Sulla base in legno (i tarli non sbagliano ed i loro fori lo testimoniano che la base è in legno e non pastiglia) veniva applicato uno strato di gesso (gesso di Bologna che impermeabilizza il legno, infatti è resistente all'umido), sul gesso veniva passato il bolo che consentiva l'applicazione dell'oro in foglia.
Il gesso di Bologna, chiamato anche bianco di Meudon, bianco di Spagna o di Vienna, è in grado di offrire una superficie perfettamente liscia ed una buona presa per la finitura.
Il mio suggerimento (ma quì il maestro è Valter Luigi) è quello di iniettare nei fori dello stucco di legno, dopo aver ovviamente fatto il trattamento antitarlo, usare il gesso per ricostruire le parti mancanti del capitello e poi dorare.
Giuseppe

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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 8:55 
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Ciao sono D' accordo anch'io con quello che ha scritto Giuseppe a me già capitato di farlo con un altro tipo di cassa ,(ovviamente sempre in legno e nelle condizioni come il tuo capitello) il risultato secondo mè, riuscito perfettamente io in certi punti molto tarlati ho fatto anche un trattamento con un induritore x legno liquido ciao paolo e complimenti x il tuo lavoro :grin: :grin:


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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 9:08 
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Quindi dovrei ridorare con foglia oro? mi vengono i brividi! Non basterà la porporina?

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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 9:50 
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:grin: ciao comunque non è così diffcile dorare con i fogli d'oro devi avere un po' di pazienza (visto il lavoro fatto ne hai) altrimenti siccome i capitelli sono piccoli potresti usare la cera in vendita color oro altriimenti la fai tu con c'era d'api mescolata con un tubetto di tempera color oro :grin: buona domenica paolo


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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 11:03 
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paolofiorista ha scritto:
:grin: ciao comunque non è così diffcile dorare con i fogli d'oro devi avere un po' di pazienza (visto il lavoro fatto ne hai) altrimenti siccome i capitelli sono piccoli potresti usare la cera in vendita color oro altriimenti la fai tu con c'era d'api mescolata con un tubetto di tempera color oro :grin: buona domenica paolo


Domani andrò in un negozio specializzato e mi farò consigliare (sempre che siano disponibili).

ma la cera che dici tu, poi resta morbida o indurisce?

Tu come faresti a staccare quei quadrati di legno, base dei capitelli, che ho mostrato in foto?

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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 12:07 
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:) ciao prova ad inumidire con delle pezze bagnate le 2 parti poi con una spatola molto fine prova afare un po di forza drovrebbe staccarsi velocemente :grin: paolo


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MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2012, 23:25 
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Cari amici, non mi sono dato alla latitanza, semplicemente ho ultimamente dovuto approfittare di questo scorcio d' estate clemente sotto il piano atmosferico per terminare alcuni lavori all'esterno e di conseguenza le mie incursioni nel forum sono state sporadiche e prevalentemente orientate alla lettura, astenendomi dalle discussioni attive.
Mi riprometto tra breve di partecipare più attivamente, spero supportato dall'utilizzo di un P.C. ( fino ad ora solo saltuariamente a mia disposizione) perchè sino ad ora mi sono prevalentemente connesso tramite cell. con tutti i limiti che questo dispositivo ha (utilizzo un Nokia N 95 8 Gb con un ridotto Display e una altrettanta lillipuziana tastiera)
Sono senz'altro lusingato dagli apprezzamenti rivoltimi e mi inserisco nella discussione di cui sopra intanto per correggere sommessamente il caro Giuseppe circa il fatto che il gesso di Bologna abbia la funzione di impermeabilizzare il legno, rendendolo resistente all'umido; lo scopo della gessatura del legno ha la funzione di turare i pori del supporto legnoso, livellarne le asperità, e di fornire al tempo stesso un trait d'union tra il substrato legnoso e la foglia d'oro (applicata a guazzo o a missione) con l'interposizione tra quaste ultime due, dello strato di bolo.
La gessatura di supporto purtroppo rimane igroscopica e vulnerabile all'azione dell'umidità (tantopiù dell'acqua), unica barriera, se vogliamo è il sottilissimo strato di foglia metallica applicata, tant'é che gli oggetti dorati con questo metodo vanno esclusivamente collocati in interni.


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MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 0:05 
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Ciao Riccardo, permettimi di consigliarti di non portare gli elementi che compongono la cassa della tua viennese a legno, e questo per una serie di ragioni, alcune di carattere estetico, altre di ordine pratico ( sono elementi troppo compromessi dagli xilofagi, costituiti la legno tenero per favorire l'adesione della gessatura, dai quali ti risulterebbe estremamente difficoltoso eliminane le tracce bianche tra le fibre).
Ti consiglierei piuttosto di ripristinare l'originaria fattura per quanto non ti nasconda la difficoltà insita nell'operazione, anche perché le parti in legno ebanizzate, quando vengono portate al colore del legno rimangono quasi sempre di una colorazione noce improbabile, grigiastra, quasi sempre poi si riescono a nascondere meglio i danni dei parassiti con la verniciatura nera che color legno ( e i danni sono purtroppo molto estesi).
Per le basi dei capitelli sono dell'idea di non separarli dalla base in quanto gli impacchi scioglierebbero, se protratti e fatti con acqua calda (per far rinvenire la colla) la gessatura di preparazione per la doratura.
Disinfesta piuttosto preventivamente tutto il manufatto, soffiando prima le gallerie dei tarli con moderata aria compressa, successivamente consolida i medesimi con paraloid iniettato, cercando di non inzuppare la superficie del legno dove verra' data la gessatura successiva, previa stuccatuta, affinché quast'ultima possa aderire in maniera ottimale.
Lascia naturalmente il tempo necessario tra queste due operazioni affinché l'antitarlo asciughi in profondita'.
Occorera' almeno una settimana in ambiente asciutto.
A questo punto fammi sapere, se riterrai proseguiremo nell'intervento di restauro.

Un caro saluto,


Valter


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MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 0:20 
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Un'ultima cosa, mi pare che le dorature, dove scrostate e forse non solo, siano state verniciate con porporina a pennello, sbaglio?
Se hai dubbi fai una prova su una piccola parte nascosta con un cotton fioc intriso di acetone o solv. nitro se cosi', al l90 % verra' via.
A presto,

Valter


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MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 9:52 
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Caro Valter,
Speravo tanto anche in un tuo intervento a sostegno del mio lavoro, grazie.

Da quello che ho capito è meglio, e come è logico, iniziare a disinfestare il tutto.
Per questo andrò a comperare AT94 per i tarli e Paraliod pe rimpire i fori.

Poi, se non ti dispiace, procederemo passo passo come hai fatto con Neofita.

Grazie ancora
Riccardo (400 day)

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MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 10:38 
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ho da poco recuperato ad un mercatino una viennese molto simile (ma senza cassetto)
sono quindi molto interessato al restauro della cassa in legno ebanizzato
per adesso sto provvedendo alla disinfestazione dai tarli
aspetto i consigli di Walterluigi prima di provocare danni!!
chiaramente postero' foto
saluti
attilio

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MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 12:38 
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ins erisco foto della viennese da restaurare


NON vorrei invadere il post di 400day ma penso che
i consigli per il restauro della cassa (che spero walterluigi gentilmente fornira') saranno utili per entrambi gli interventi

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come vedete le lancette sono diverse(quale e' la forma originale?)

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manca un pezzetto del fregio

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vorrei iniziare da una prima pulita dallo sporco accumulato negli anni
e chiedo come procedere
per le parti ebanizzate
per quelle dorate
per il marmo
il lavoro certo per me Non sara agevole ma spero di riuscire a seguire i consigli che certamente non mancheranno
grazie e saluti


ps certamente se creo confusione con questa mia invasione nel post di 400 day mi scuso e disponibile a spostare
attilio

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MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 16:07 
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Cari amici, per parte mia non ho nulla in contrario a procedere su un unico argomento, dal momento che entrambi gli orologi sono della stessa tipologia e che entrambi necessitano grossomodo degli stessi interenti.

Valter


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MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 16:51 
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Caro Attilio, circa le sfere, temo che nessuna delle due sia originale di prima dotazione.
Come tipologia reputo quella indicante le 9 pertinente (pero' corta per essere dei minuti e lunga per essere delle ore), recuperata credo da altra viennese.
Complimenti per la lente del pendolo: modello per me molto piacevole e non comune (non il solito sole raggiante o la consueta lente traforata da lastra di ottone).
Ti invito a iniziare con l' antitarlo.

A presto

Valter


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