Ciao a tutti... Preso dal colloquio che c'era stato nella sezione dei tasca quando nel 3D "nella mia tasca oggi c'è" avevo pubblicato un tasca della Record
viewtopic.php?f=70&t=34413&start=750 ho deciso di approfondire ed ho trovato un "mondo" che desidero condividere con voi nella speranza sia gradito e che possiate aiutarmi anche in correzioni oppure in ulteriori chiarimenti perché è una storia a tratti lacunosa.. Iniziamo...
Record Watch Company
TRAMELAN
La Record Watch Co. nasce da un gruppo di investitori di Tramelan, con a capo il fondatore Ariste Chatelainche (primo presidente del consiglio di amministrazione della Record Watch Co), che la registrarono nel 1903. Lo scopo era quello di acquisire e realizzare il brevetto del Sector Watch ore e minuti retrogradi, un orologio da tasca triangolare con display retrogrado, con un design molto insolito per l'epoca, nato dall'intuizione di un italiano, un torinese di nome Giovanni Sgherlino, che il 9 aprile del 1903 alle ore 19:45 deposita all'ufficio federale elvetico, per la tutela della proprietà intellettuale, il brevetto di un orologio da tasca alquanto inusuale.
Allegato:
1.jpg [ 131.25 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
2.jpg [ 174.39 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
3.jpg [ 215.35 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
4.jpg [ 126.09 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allo scopo vengono creati e depositati tre marchi
Allegato:
5.jpg [ 37.89 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
6.jpg [ 59.35 KiB | Osservato 4296 volte ]
Quel che è certo è che la Record Watch Company di Tramelan iniziò la produzione dei Sector agli inizi del 1900. Questi erano apparentemente abbastanza difficili da fabbricare e gli studiosi moderni suggeriscono che ne furono effettivamente costruiti meno di 2.000 (1.889 è il più alto seriale che ai giorni nostri si sia potuto rilevare).
Tale ipotesi è, secondo me, avvalorata da due condizioni. La prima, più debole, è che nei seriali delle casse non si è mai visto il numero zero (né singolo ne doppio) anteposto davanti alle cifre della numerazione e già questo fa pensare che, fin dall’origine, non si pensava ad una produzione “massiva”. La seconda è che le cifre che compongono il seriale sono incise singolarmente sulla cassa ed infatti risultano anche leggermente sfalsate tra loro e, anche se posizionate sul bordo sinistro della cassa aperta su tutti i modelli, risultano non nello stesso identico punto e ciò, insieme al posizionamento manuale delle cifre, non fa certo pensare ad una produzione che abbia superato le cifre sopra riportate, ma più a una produzione artigianale ed esclusiva di questo prodotto.
Le punzonature delle casse sono di Holy Frères, casa che nel 1893 fu fondata a Saint-Imier e che inizialmente era una bottega di incisori con il nome "Etablissement Holy Frères à St-Imier". Era di proprietà dei fratelli François Holy (nato nel 1867) e Jules Holy (nato nel 1872), nativi di Saint-Imier. L'azienda originariamente era specializzata nella decorazione di custodie per cronometristi e in seguito produceva medaglie e lastre da stampa. Nel 1914 vinsero una medaglia d'oro all'Esposizione nazionale svizzera di Berna.
Allegato:
7.jpg [ 152.42 KiB | Osservato 4296 volte ]
Anche se sembra che molte fonti affermino che il famoso orologiaio bavarese Hans Buschmann creò il primo orologio da tasca a settori nel 1650 è stato il Sector Watch ad entrare nel lessico dell'orologeria ed a diventare il modello per tutto ciò che è seguito e che, in ogni caso, riapparirà solo all’inizio degli anni 70 con il Wittnauer da polso a settori (orologio in seguito chiamato "Futurama") rilasciato nel 1972 (anche se non c’è certezza di questo dato) e che condivideva il modulo base con il LIP Secteur, modello che invece fu esposto ufficialmente alla Fiera di Basilea nel 1973 e con il Le Phare che introdusse il “Sectora” modello proposto alla fiera di Basilea nel 1974.
Allegato:
8.jpg [ 95.72 KiB | Osservato 4296 volte ]
Nel 1915 (o 1916 le fonti sono un po’ discordanti in merito) la società fu rifondata, o meglio incorporò una holding, la Record Dreadnought Watch Co. (RDWC), con un capitale sociale di 1,5 milioni di franchi. Questa fusione incorporò la Record Watch Co. con altre tre società, Z. Perrenoud & Cie (La Chaux-de-Fonds), Chatelain Léal & Co. (Londra, società di vendita) e Stabilis (La Chaux-de-Fonds).
Allegato:
9.jpg [ 42.02 KiB | Osservato 4296 volte ]
e la nuova società prende il nome di “Record Dreadnought Watch Co. S.A.” ed inizia a produrre una grande varietà di movimenti e di orologi di tutti i tipi.
Allegato:
10.JPG [ 50.5 KiB | Osservato 4198 volte ]
Anche se il Mikrolisk dichiara che la registrazione ufficiale avvenne nel 1926 (forse la società fu solo iscritta e registrata in seguito) il seguente documento dimostra come già tutti i soci della Record Watch Co. SA / Record Dreadnought Watch Co. SA, già nel 1916 operavano regolarmente e depositavano il marchio della Chatelain Leal & Cie al “PATENT OFFICE” statunitense per commercializzare su suolo USA i loro prodotti
Allegato:
11.jpg [ 101.79 KiB | Osservato 4296 volte ]
Resta il fatto che quando Record non era in grado di vendere orologi con lo stesso nome in Nord America, a causa di restrizioni sui brevetti, per aggirare le restrizioni, la Società ha venduto orologi con diversi pseudonimi come Rivera, Banner e Kingston nella prima metà del XX secolo.
Alla fine della prima guerra mondiale la superficie di produzione fu raddoppiata. Nel 1920 il marchio Beaulieu Watch (Ginevra) fu aggiunto alla compagnia
Allegato:
12.jpg [ 40.69 KiB | Osservato 4296 volte ]
Tramelan era un posto dove l’attività legata all’orologeria era frenetica e la Record si trovava in “ottima” compagnia
Allegato:
13.jpg [ 120.05 KiB | Osservato 4296 volte ]
E, nel 1923, si aggiunge anche il marchio Record Meret (Tramelan-Dessus) che lasciò l'attività nel 1924.
Allegato:
14.jpg [ 37.85 KiB | Osservato 4296 volte ]
Nello stesso anno, Stabilis rimase a La Chaux-de-Fonds, mentre nel 1924 la sede di RDWC si trasferisce a Ginevra. Negli anni Quaranta continuarono le espansioni. Oltre ai suoi calibri e orologi da tasca, orologi da polso, orologi da donna, cronografi, orologi a carica automatica, orologi con fasi lunari ecc. la Record produsse successivamente anche supporti di scappamento per dispositivi di controllo elettrico.
Ecco alcuni dei vari calibri proposti all’epoca
Allegato:
15.jpg [ 105.67 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
16.jpg [ 114.96 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
17.jpg [ 137.2 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
18.jpg [ 142.35 KiB | Osservato 4296 volte ]
La Record Watch dava lavoro a 250 persone, consentendo una produzione di 250.000 orologi all'anno.
Il rivenditore statunitense di orologi vintage Robert Maron, scrivendo sul suo sito web di un cronografo Record rattrapante degli anni '30/40 che gli passò per le mani, descrisse il suo movimento Calibro 179 - 20 rubini come
"alla pari con alcuni dei più bei movimenti cronografici che abbiamo mai visto, indipendentemente dalla fabbricazione o prezzo ... costruito con la stessa qualità di un movimento Patek Philippe comparabile”.Eccolo…
Allegato:
19.jpg [ 117.16 KiB | Osservato 4296 volte ]
Allegato:
20.jpg [ 152.04 KiB | Osservato 4296 volte ]
Come dargli torto? Il movimento è su base Venus 179. L’insieme è magnifico a parer mio.
Prosegue