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Benrus, un gioiellino con il pacemaker
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MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 0:29 
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Comincio adesso ma andiamo avanti domani :D
Intanto vi posto la foto di come l'ho conosciuto, su un annuncio di eBay...mi ha incuriosito la scritta sul quadrante, visibile a malapena "Technipower" e da lì...è cominciata una bella avventura in un ramo dell'orologeria che non avevo mai esplorato prima.


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Luca
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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 0:51 
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Sicché ti butti negli orologi a batteria.....ti si apre un mondo tecnicamente assai complesso. Avrai davvero tanto da leggere. Buona avventura Luca!!!

P.s. la sfera secondi di quel orologio è deliziosa vederla muovere con omogenea morbidezza lungo il quadrante.... :2thumbs:

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Vorrei che fosse oggi..in un attimo già domani..per iniziare per stravolgere tutti i miei piani...


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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 9:07 
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Si caro Glauco, stavolta ho fatto un passo nella "modernità" :D
A prestissimo...

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 10:45 
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Come Glauco ha brillantemente capito subito, si tratta di un orologio elettromeccanico.
In particolare questo piccolino monta l' ESA 9150 che Ranfft.de riporta come "first calibre with electronically controlled balance motor". In realtà c'erano dei concorrenti e forse potremmo dire il primo svizzero...ma questo particolare lo lascerei chiarire dagli esperti che se vorranno illuminarci, saranno assolutamente i benvenuti.
Si tratta di un movimento prodotto in prototipo nel 1967, quando ancora in circolazione c'erano ingombranti apparecchi a valvole e cominciava l'epoca dei transistor. Leggevo infatti, che il progetto era molto più antico ma la realizzazione pratica fu possible solo quando la tecnologia dei componenti elettronici consentì di realizzarne di abbastanza minuscoli da poter entrare in una cassa da orologio.
ESA di questi calibri ne farà diversi, fino alla fine degli anni '70, poi l'avvento del motore passo-passo eliminerà completamente il bisogno del bilanciere e di tutte le complicazioni ad esso associate.

Dunque come funziona? L'idea è abbastanza semplice, quella di mettere dei magneti sul bilanciere e un avvolgimento (bobina) sotto di essi. La bobina quando viene percorsa dalla corrente elettrica diventa anch'essa un magnete e se le polarità sono corrette si ottiene una repulsione che costituisce la "spinta" al bilanciere stesso. Non entro nei dettagli, il principio è quello che vi ho scritto, tutto il difficile sta nel dare la "forza" al momento giusto e per questa ragione i primi movimenti di questo tipo avevano al posto dell'ellipse un piccolo contatto elettrico che ruotando col bilanciere chiudeva il circuito sempre nello stesso punto. Un esempio di questa tecnologia sono i movimenti elettrici Timex.
La regolazione è comunque affidata alla spirale - bilanciere, cambia solo la sorgente della forza motrice che non è più una molla ma una spinta magnetica appunto. Il circuito è relativamente semplice, ed è costituito da un transistor, due condensatori e una resistenza. In questo movimento però, ecco perché era necessario il transistor, non ci sono contatti fisici tra bilanciere e circuito elettrico, rendendo tutta la macchina molto più efficiente.
Se vorrete approfondire il funzionamento di questi orologi vi consiglio la lettura del libro: "The electric watch repair manual" di Henry B. Fried oppure di altri equivalenti che potete trovare con molta facilità in rete.

Dunque il capostipite di una famiglia e come tale merita senz'altro attenzioni e cure. Quando ho preso l'orologio, dato per non funzionante, nessuno ha avuto il coraggio di alzare troppo l'offerta, perché oltre ai possibili problemi meccanici ci sarebbero potuti essere problemi elettronici e i componenti di questo movimento sono davvero difficili per non dire impossibili da trovare. Per questa ragione me lo sono aggiudicato all'asta per circa 3€! (Poi la spedizione ne è costati altri 20 :stumm: )

All'apertura della cassa...giusto come si apre una cassa così? Eh, ma dal vetro ovviamente! Solo che non lo sapevo e non ci ho messo poco per capire che la corona di carica era da tirare con forza, staccandola e poi il movimento sarebbe uscito libero da sopra, una volta, appunto, rimosso il vetro.

Bene eccolo una volta tolto. Lo scuoto e non accade niente. Poi riflettendo capisco che con l'albero di carica estratto il bilanciere è bloccato (c'è una leva che lo ferma con la spirale leggermente compressa, in modo da farlo ripartire facilmente quando lo si avvia), rimetto la tige in posizione di marcia e incredibilmente il bilanciere comincia ad oscillare ma si sente grattare. E' frenato. A questo punto mi fermo e comincio a leggere in giro... Ancora non avevo messo la batteria e già sembrava che ripararlo fosse come scalare l'Everest senza mai aver fatto una passeggiata in montagna.


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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 10:51 
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Ah, dimenticavo, come potete vedere dalla foto, manca la vite di regolazione della racchetta. Incredibilmente ne ho trovata una in fornitura... :mrgreen:

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 11:21 
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8-) Interessante anche se..confesso..il mondo dell'orologeria a batterie...non mi ha mai attratto e quelle poche volte che sono venuto in contatto con esso...ho finito sempre col metterlo (forse sbagliando) in disparte :pruden:

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 12:13 
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Caro Luca, adesso popcorn, patatine e poltrona!
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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 12:45 
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123wolf47 ha scritto:
8-) Interessante anche se..confesso..il mondo dell'orologeria a batterie...non mi ha mai attratto e quelle poche volte che sono venuto in contatto con esso...ho finito sempre col metterlo (forse sbagliando) in disparte :pruden:


Credimi, ti capisco bene. Ma per quanto mi riguarda, pur rimanendo il cuore ad almeno una cinquantina di anni prima che questo nascesse :D, c'è una grande differenza tra questi movimenti e quelli al quarzo. Qui c'è un bilanciere che ticchetta a 21600 A/h, un bel movimento di ottone massiccio e tutte le caratteristiche di un movimento meccanico. La sola differenza è la completa assenza della molla, sostituita dal sistema elettro-magnetico.
Una cosa che cambia nella meccanica, che è a mio parere interessante è che si sostituisce l'origine della forza. Cioè nei movimenti meccanici la coppia generata dalla molla viene trasmessa con le ruote fino allo scappamento e dall'ancora al bilanciere, generando l'impulso di spinta. Qui invece la forza è applicata direttamente al bilanciere, quindi la domanda è: come si muovono le lancette? Cioè, chi fa muovere il treno delle ruote? Insomma, la situazione è quella di un orologio meccanico scarico al quale date una spinta al bilanciere, l'ancora oscilla ma le ruote rimangono ferme.
Rifletteteci, io mi sono dato una mezza risposta, ma non è detto che sia quella giusta.

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 12:54 
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Molto interessante, gli elettromeccanici sono decisamente affascinanti, ma anche complessi e delicati da revisionare. Buon lavoro Luca, sono sicuro che farà la sua figura.

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:26 
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Albyxino ha scritto:
Caro Luca, adesso popcorn, patatine e poltrona!
:2thumbs: :smile: :grin:


Non ti aspettare troppo!! :D

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:32 
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luca1o ha scritto:
123wolf47 ha scritto:
8-) Interessante anche se..confesso..il mondo dell'orologeria a batterie...non mi ha mai attratto e quelle poche volte che sono venuto in contatto con esso...ho finito sempre col metterlo (forse sbagliando) in disparte :pruden:


Credimi, ti capisco bene. Ma per quanto mi riguarda, pur rimanendo il cuore ad almeno una cinquantina di anni prima che questo nascesse :D, c'è una grande differenza tra questi movimenti e quelli al quarzo. Qui c'è un bilanciere che ticchetta a 21600 A/h, un bel movimento di ottone massiccio e tutte le caratteristiche di un movimento meccanico. La sola differenza è la completa assenza della molla, sostituita dal sistema elettro-magnetico.
Una cosa che cambia nella meccanica, che è a mio parere interessante è che si sostituisce l'origine della forza. Cioè nei movimenti meccanici la coppia generata dalla molla viene trasmessa con le ruote fino allo scappamento e dall'ancora al bilanciere, generando l'impulso di spinta. Qui invece la forza è applicata direttamente al bilanciere, quindi la domanda è: come si muovono le lancette? Cioè, chi fa muovere il treno delle ruote? Insomma, la situazione è quella di un orologio meccanico scarico al quale date una spinta al bilanciere, l'ancora oscilla ma le ruote rimangono ferme.
Rifletteteci, io mi sono dato una mezza risposta, ma non è detto che sia quella giusta.

Così di impulso direi che l'ancora invece di bloccare spinga la ruota di scappamento,o quello che c'è in questo caso


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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:37 
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Potrebbe essere, la ruota di scappamento c'è, assomiglia molto a quella di un orologio meccanico ma non è proprio identica e questa potrebbe effettivamente avere angoli di impulso diversi, atti a farla ruotare quando spinta dalle leve dell'ancora.
Inoltre le ruote del treno del tempo (due su tre) hanno in alto un disco con una guida laterale in teflon. Sul ponte ci sono due piccole mollettine a filo che insistono sulla guida e fanno si che la rotazione della ruota sia frizionata.

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:37 
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Max70 ha scritto:
Molto interessante, gli elettromeccanici sono decisamente affascinanti, ma anche complessi e delicati da revisionare. Buon lavoro Luca, sono sicuro che farà la sua figura.


Massimo si, sono delicati, ma per quella che è stata la mia esperienza, nemmeno poi tantissimo. Bisogna concentrare l'attenzione su aspetti diversi, c'è la parte elettrica che richiede competenze (ma veramente di base) e bisogna imparare un po' come funziona per poter capire se ci sono eventuali guasti.
Ci sono però dei bellissimi siti e delle belle guide, purtroppo per chi non lo mastica molte sono in lingua inglese.

Si aggiunge un elemento critico, la bobina. Infatti, come per le spirali dei bilancieri, quando si danneggia quella son dolori e difficilmente si riesce a ripararla senza sostituire.

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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:44 
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Questa è la foto della ruota di scappamento (presa dalla rete). Si vede bene il disco di teflon che serve per fare da frizione alla rotazione.


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Re: Benrus, un gioiellino con il pacemaker
MessaggioInviato: martedì 10 settembre 2019, 13:56 
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Mi sembra di vedere della ruggine sul tigeron :shock:
ciau,Piero.

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